Salute e Dintorni

Grasso Viscerale: cos’è, cosa si rischia, come ridurlo.

Il grasso viscerale è un tipo di grasso che il corpo immagazzina nella cavità addominale e che può “avvolgere” diversi organi vitali come fegato, stomaco e intestino. Talvolta può accumularsi anche nelle arterie. La sua presenza, in basse percentuali, non deve destare particolari preoccupazioni. Tuttavia, oltre una certa soglia, rappresenta una seria minaccia per la salute.

Vale la pena ricordare che il grasso viscerale non è necessariamente direttamente proporzionale al grasso addominale, quello visibile e che si accumula nello strato subcutaneo. Non è raro che individui magri o normopeso presentino anch’essi percentuali importanti di grasso viscerale.

Come misurare il grasso viscerale?

Essendo il grasso viscerale all’interno del corpo e situato nei pressi di alcuni organi (similarmente al grasso bruno) il suo rilevamento e misurazione precisa può essere fatto solo attraverso una TAC (tomografia computerizzata) o una Risonanza Magnetica. Alla quantità di grasso viscerale viene assegnato un valore compreso tra 1 e 59: tra 1 e 13 è considerato un range “sano”. Da 14 a 59 si considera un range meritevole di attenzione.

Precisato questo, negli anni sono stati ideati alcuni metodi empirici (leggasi: metodi casalinghi) affinché il paziente possa farsi una primissima, anche se non definitiva, idea di quanto grasso viscerale sta accumulando.

Secondo l’Università di Harvard un discreto (ripeto: non definitivo, ma solo indicativo) indicatore della quantità di grasso viscerale è calcolare il 10% del grasso totale del corpo. [Fonte]

Un altro metodo, sempre suggerito da Harvard, è attraverso la misurazione del girovita. Per le donne, un girovita pari o superiore a 89 cm, per gli uomini un girovita pari o superiore a 101 cm sono da considerarsi seri segnali di allarme per un probabile accumulo di grasso viscerale oltre la soglia considerata sana. [Fonte]

Problemi di salute associati al grasso viscerale

Gli effetti negativi di un eccessivo accumulo di grasso viscerale intorno agli organi appaiono quasi subito: la prima conseguenza tangibile è una maggiore insulino-resistenza, a causa di una proteina legante il retinolo (RBG) che viene secreta da questo tipo di grasso.

A lungo termine, eccessivi accumuli di grasso viscerale sono associati alle seguenti patologie ad esito spesso fatale:

Come ridurre il grasso viscerale?

Ora le belle notizie. Il grasso viscerale, pur subdolo e invisibile, ha diversi punti deboli. L’attività fisica in primis. Ritagliarsi il tempo, ogni giorno, per almeno 30 minuti di attività fisica è il miglior attacco al grasso viscerale che si possa mettere in atto.

In merito allo “stile di vita più sano“, va menzionato che il cortisolo, ovvero l’ormone dello stress, può concretamente contribuire alla quantità di grasso viscerale che il corpo immagazzina; ridurre ansia, preoccupazioni, stress renderà più facile smaltirlo.

È anche essenziale seguire una dieta sana ed equilibrata, eliminando dall’alimentazione cibi trasformati e iperprocessati, ricchi di zuccheri e grassi. Sì all’inclusione di un maggior quantitativo di proteine magre, verdure e carboidrati complessi come patate dolci, fagioli e lenticchie.

Come metodi di cottura vanno privilegiati quelli che prevedono un minor quantitativo di grassi, come grigliare, bollire o cuocere al forno. Se si vuole aggiungere olio come condimento, meglio l’olio extravergine d’oliva, l’olio di cocco o l’olio di avocado.

ATTENZIONE
Posto che quelli sopra sono consigli generali atti a migliorare il proprio stile di vita e mettere in piedi la primissima linea di difesa contro il grasso viscerale, date le implicazioni, anche gravi, che eccessivi accumuli di grasso intorno agli organi comportano, è imperativo consultare un medico se si ha un girovita abbondante e se si comincia a percepire un graduale e rapido peggioramento della qualità della propria salute.

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Lucia Del Neri
Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.
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