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Yamabushitake (Hericium erinaceus): promettente per ansia, depressione e declino cognitivo

L’Hericium Erinaceus, anche detto “Testa di Scimmia” (Yahabushitake, in Giappone), è un fungo appartenente alla classe dei basidiomiceti. Di notevole interesse in ambito scientifico, negli ultimi anni, l’estratto secco, che ha manifestato promettenti effetti di riduzione di ansia e depressione, nonché miglioramento delle facoltà cognitive in soggetti anziani.

Pur vantando una tradizione millenaria nella medicina d’Oriente, questo raro fungo presente in Asia, Europa e Nord America non vanta ancora una robusta letteratura scientifica occidentale. Non se ne conoscono, ad esempio, i dosaggi ideali -si hanno solo i parametri degli studi finora fatti.

Lo yamabushitake è considerato un nootropo, ovvero influisce sull’attività cerebrale intervenendo sulla neurotrasmissione (segnalazione tra neuroni), sull’uso di energia da parte del cervello e/o proteggendo i neuroni da danni e disfunzioni.

Come sempre, prenderemo in considerazione solo studi su umani (no animali, no colture cellulari).

Ansia e Depressione

La fama di anti ansia e di supporto per stati depressivi lo yamabushitake se l’è guadagnata sulla scorta di uno studio in doppio cieco: “Reduction Of Depression And Anxiety By 4 Weeks Hericium Erinaceus Intake“.

Nel corso dello studio, della durata di 15-30 giorni, sono state reclutate 30 donne di età variabile, sovrappeso. Al termine del trial il gruppo cui era stato somministrato Yamabushitake (2 gr / giorno) aveva mostrato significativi miglioramenti per quanto riguarda i parametri di “ansia”, “concentrazione” e “irritazione”, misurati mediante scale di valutazione della depressione / ansia rispetto al gruppo cui era stato somministrato placebo.

Nello stesso studio sono stati apprezzate anche diminuzioni dei sintomi della menopausa, ma i ricercatori hanno ricondotto questi miglioramenti all’effetto anti ansia del fungo.

Le potenzialità come anti ansia sembrano essere -seppur agendo in modo diverso- pari a quelle dell’Ashwaghanda, recentemente trattata.

Miglioramento delle facoltà cognitive

Lo studio: “Improving Effects Of The Mushroom Yamabushitake (Hericium Erinaceus) On Mild Cognitive Impairment: A Double-blind Placebo-controlled Clinical Trial” ha sottoposto 30 volontari di età compresa tra i 50 e 80 anni all’assunzione di 3 gr / giorno di Hericium Erinaceus per 16 settimane.

Al termine del trial, i soggetti, che soffrivano di un deficit cognitivo non clinico, avevano apprezzato miglioramenti delle proprie facoltà cognitive come misurato dalla “Revised Hasegawa Dementia Scale” rispetto al gruppo che aveva assunto placebo.

Potrebbero spacciarti lo Yamabushitake anche come:

Antitumorale: solo studi su animali e, in un caso, lo studio: “Selective induction of apoptosis in murine skin carcinoma cells (CH72) by an ethanol extract of Lentinula edodes.” ha smentito tutti i risultati precedentemente ottenuti.

Antinfiammatorio e Antiossidante: solo studi su animali.

Rinforzo del sistema immunitario: solo studi su animali.


Yamabushitake: Dosaggi ed effetti collaterali

Nel corso degli studi sopra riportati sono stati somministrati dai 2 ai 3 grammi / giorno di estratto secco del fungo suddivisi in dosi di 1 grammo a stomaco pieno o durante i pasti. Ma non è dato sapere se questa sia la dose ideale, tanto meno se i benefici siano dose-dipendenti. O, viceversa, se vi sia un dosaggio oltre il quale i principi attivi possono essere nocivi.

Quanto agli effetti collaterali, salvo allergie e intolleranze individuali [occhio, è un fungo! – N.d.R.], l’estratto secco è considerato ben tollerato. A seguito della sua assunzione potrebbe verificarsi una sensazione di prurito o formicolio al volto.


AVVERTENZE FINALI DELLA REDAZIONE
Nonostante sia disponibile, anche in Italia, sotto forma di integratore, ribadiamo che si tratta di una sostanza non ancora sufficientemente studiata, con parametri e metodologie occidentali. In particolar modo se se ne intende iniziare l’assunzione per affrontare condizioni serie come l’ansia e la depressione, l’invito è quello di rivolgersi, senza vergogna o imbarazzo, ad uno specialista.

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Lucia Del Neri
Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni.
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