OTC e Integratori

Hoodia Gordonii: tra leggenda (molta) e verità (poca).

La Hoodia Gordonii è una pianta originaria dell’Africa del Sud (precisamente nel deserto del Kalahari) a cui, negli ultimi 15 anni, sono state attribuite miracolose proprietà di soppressione dell’appetito (anoressizzante) e di accelerazione del metabolismo. Ma è davvero così? Lo scopriamo in questo approfondimento.

La Hoodia Gorgonii non è legale in Italia

Come la Yohimbina, Hoodia Gordonii è inserita nella lista ministeriale degli “ESTRATTI VEGETALI NON AMMESSI NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI” (scarica PDF). Come scopriremo a breve, non è comunque una gran perdita per i consumatori italiani.

Anche se è improbabile che riusciate ad acquistare l’Hoodia Gordonii presso un rivenditore di integratori italiano, è comunque una pianta i cui estratti godono di una popolarità crescente e c’è la possibilità che qualcuno provi a procurarsela attraverso canali… uhm, diciamo paralleli.

E’ quindi doveroso da parte nostra chiarire sin da subito che non vale assolutamente il rischio: nella Hoodia Gordonii non è racchiusa alcuna sostanza prodigiosa per il dimagrimento degli esseri umani.

Ma procediamo con ordine.

Storia moderna della Hoodia

Contrariamente a molte altre piante che hanno trovato largo utilizzo in cosmetica e integrazione alimentare, la cui scoperta si perde nella notte dei tempi, per la Hoodia abbiamo un nome, un cognome e una data precisa: Dottor David McLean della Brown University (Stati Uniti), nel 2004.

Ad attirare l’attenzione su questa specie di cactus le osservazioni, da parte di un gruppo di antropologi, della tribù nomade dei San (o Boscimani), che utilizzavano l’Hoodia per molteplici finalità terapeutiche, ma anche per poter cacciare interi giorni senza sentire i morsi della fame.

Era evidente, quindi, che questa pianta avesse delle proprietà di soppressione dell’appetito.

Il Dottor David McLean si procura un campione di Hoodia gordonii e inizia gli esperimenti. Su animali. Scoprendo che la Hoodia influenza una particolare area del cervello che regola la sensazione di fame.

Il principio di funzionamento della Hoodia Gordonii

La principale caratteristica attribuita alla Hoodia è l’efficacia nel sopprimere l’appetito. Per tale ragione si è ritagliata un notevole mercato negli Stati Uniti (dove è liberamente disponibile come integratore) come supporto alle diete finalizzate al controllo del peso corporeo.

Un’altra proprietà attribuita a questa pianta è di stimolare il metabolismo.

Due al prezzo di uno: minore appetito e metabolismo accelerato. Il Santo Graal del dimagrimento. In teoria.

Una molecola presente nell’estratto di Hoodia Gordonii è denominata P57 (P57AS3). Si ritiene che la P57 stimoli il sistema nervoso centrale aumentando i livelli di adenosina trifosfato (ATP) nell’ipotalamo, una parte del cervello che regola i processi metabolici. (Fonte: “Increased ATP content/production in the hypothalamus may be a signal for energy-sensing of satiety: studies of the anorectic mechanism of a plant steroidal glycoside“, del sopra menzionato Dr. David McLean)

Va precisato che il paper sopra riportato nasce da uno studio su animali (ratti), con la P57 iniettata direttamente nel cervello.

Altre due molecole presenti nella Hoodia potrebbero spiegare le sue proprietà anoressizzanti e acceleratrici del metabolismo: H.g.-12 e H.g.-20, che in test in-vitro e su animali, hanno dimostrato aumentare la secrezione di colecistochinina, un ormone che, come la grelina, regola la sensazione di fame. (fonte: “Appetite regulation and weight control: the role of gut hormones“)

Questa, ovviamente la teoria. Perché la maggior parte degli studi sulla Hoodia sono stati condotti su animali, spesso portando a risultati modesti e/o controversi. Ad esempio nello studio: “Hoodia gordonii extract targets both adipose and muscle tissue to achieve weight loss in rats” la Hoodia promosse effettivamente perdita di peso nei ratti, ma sacrificando sia la massa grassa che la massa magra.

Precisiamo: anche se i test su animali si fossero rivelati più promettenti, non avrebbero comunque dimostrato che gli stessi risultati si possono ottenere sugli esseri umani.


Studi su umani.

Vediamo gli studi su umani, che sono quelli che ci interessano realmente.

15 giorni di somministrazione di Hoodia Gordonii a 49 donne sovrappeso, non hanno portato ad alcun risultato significativo rispetto al placebo. [Fonte: Effects of 15-d repeated consumption of Hoodia gordonii purified extract on safety, ad libitum energy intake, and body weight in healthy, overweight women: a randomized controlled trial“]

Ne inserirei volentieri qualcun’altro. Ma che ci crediate o meno, quello sopra riportato è l’UNICO studio su esseri umani mai condotto.

Nonostante questo…

… la Hoodia Gordonii gode da oltre 10 anni di una notorietà crescente tra i fissati del dimagrimento, che sono il target ideale di un marketing aggressivo e spesso prossimo ai confini della truffa.


Effetti collaterali Hoodia Gordonii

Si potrebbe pensare che una pianta regolarmente consumata da un’intera popolazione africana, grossi effetti negativi non ne dovrebbe dare. Obiezione a cui si può ribattere facendo l’esempio dei Masai, che hanno una dieta impensabile per un occidentale eppure stanno benissimo.

Ma non è questo il punto. Il (potenziale) funzionamento della Hoodia nella soppressione dell’appetito e nel dimagrimento umano non è ancora del tutto chiaro e non completamente studiato.

E, secondo questo articolo-review: “Hoodia gordonii: to eat, or not to eat” (Journal of Ethnopharmacology, 2014) nulla esclude che la perdita di fame e sete e dimagrimento siano non un piacevole effetto, ma un SINTOMO di un PROBLEMA più grave causato dall’assunzione di Hoodia.

[…] we conclude that although Hoodia gordonii seems to have a desired effect on appetite and weight loss, this effect may at least in part be a secondary symptom of the serious adverse effects that are associated with consumption of the high doses required to achieve therapeutic clinical effect.

Hoodia gordonii: To eat, or not to eat

Concludiamo che nonostante Hoodia Gordonii sembri avere efficacia su appetito e perdita di peso, questo effetto potrebbe essere almeno in parte un sintomo secondario di effetti collaterali importanti associati al consumo degli alti dosaggi necessari ad avere effetti terapeutici.

Traduzione mia.

Nell’unico studio su umani (citato sopra) le volontarie hanno lamentato nausea, vertigini, vomito e reazioni cutanee. Inoltre, si è osservato mediamente un aumento della pressione sanguigna.


In conclusione

Stiamo parlando di un integratore non legale in Italia, studiato in larga parte su animali e in condizioni / dosaggi non replicabili su umani.

L’unico studio su umani non ha dato risultati migliori rispetto al placebo ma ha accomunato le volontarie negli effetti collaterali, significativi.

E se questo non serve a dissuadervi dal cercare di reperirla sul mercato clandestino, si sappia che vi sono oltre 250 tipi di Hoodia in natura, solo la Gordonii è stata studiata ed è carissima in quanto non ce n’è abbastanza per una produzione di massa. A meno di disporre di un sostanzioso budget e desiderare fortemente ritrovarsi la Polizia Postale all’uscio di casa, è facile che ciò che acquisterete non sarà davvero Hoodia Gordonii.


BONUS TRACK: La Bufala di Oprah e la Hoodia Gordonii.

E’ vero che Oprah Winfrey è dimagrita con l’Hoodia Gordonii e ne suggerisce l’utilizzo? NO.

Di Angela Garella

Molti venditori di integratori di Hoodia Gordonii commercializzano il loro prodotto vantando l’endorsement di –nientepopodimenocheOprah Winfrey, la quale in un articolo del suo magazine “O”, ne avrebbe decantato l’efficacia e ne avrebbe suggerito l’assunzione a chiunque stesse cercando, senza successo, di dimagrire.

A livello mediatico, negli Stati Uniti Oprah detiene il potere temporale e religioso [più o meno quello che era Maurizio Costanzo negli anni 80/90… moltiplicato per dieci! – N.d.A.]), ma non è né una nutrizionista né un medico. La domanda è: ha realmente dato il suo placet all’Hoodia oppure è il classico “fattoide” che nessuno ha mai contestato?

Vado al sodo: Oprah Winfrey non ha MAI usato l’Hoodia per dimagrire né tanto meno ne ha approvato o promosso l’utilizzo. Né personalmente, né per interposta persona.

Ma come nasce questa bufala?

Nel Luglio del 2005, sul magazine di proprietà dell’anchorwoman statunitense “O”, venne pubblicato un articolo: “Diet Pills, The Next Generation“. L’articolo era firmato, genericamente, dalla redazione e non direttamente da Oprah.
Nell’incipit, in effetti, si fa menzione della Hoodia come integratore emergente nel mondo delle “pillole per dimagrire”. Senza però suggerirne l’utilizzo.
Nel resto del contenuto si parla genericamente, tra lo scettico e l’ottimista, della nuova moda in USA di usare integratori e pillole come supporto alle diete finalizzate alla perdita di peso.

Il fatto che l’articolo, oggi, non sia reperibile online in alcun archivio, ha perpetrato il “mito” della Hoodia suggerita da Oprah, per mancanza di materiale con cui confutarlo.

Fonti:

Diet Pills and Oprah
The Supposed Hoodia Oprah Connection Exposed

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Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.
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