Alimentazione

Il primo caffè della giornata e il cortisolo: una relazione controversa

Alzi la mano chi non desidera un caffè appena si sveglia. Alzarsi dal letto e preparare la moka è, per moltissimi, un rituale quasi irrinunciabile. Ma come la mettiamo con il cortisolo, ormone secreto ai massimi livelli proprio nelle prime ore del mattino?

Probabilmente una delle bevande più famose del mondo, contiene caffeina, un riconosciuto stimolante del sistema nervoso, al caffè sono accreditate (spesso esagerandone l’effettiva portata) numerose proprietà come quella antiossidante e di accelerazione del metabolismo.

Moltissimi bevono (almeno) una tazza di caffè negli istanti immediatamente successivi all’alzarsi dal letto. Tuttavia, alcuni studi suggeriscono che questa abitudine sia sbagliata e che sia più vantaggioso “resistere” per qualche ora prima di bere il primo caffè della giornata.

La ragione di ciò è che si pensa che bere caffè troppo presto, nonostante un indubbio effetto “psicologico“, diminuisca i suoi effetti energizzanti, poiché il cortisolo, detto anche ormone dello stress, è ai massimi livelli in questo momento.

Il cortisolo è un ormone che presiede alla capacità di reazione e alla concentrazione. Ha un ruolo importante anche per il metabolismo, per la risposta del sistema immunitario e la pressione sanguigna. Il cortisolo è perfettamente incastrato nei ritmi circadiani del corpo, con livelli elevati che raggiungono il picco di 30-45 minuti dopo essersi alzati dal letto e diminuiscono progressivamente per il resto della giornata.

Fonti:

Positive upshots of cortisol in everyday life” (HHS, 2016)

Education and levels of salivary cortisol over the day in U.S. adults” (Annals of Behavioral Medicine, 2011)

Gli studi

Detto questo, si crede che il momento migliore per bere il caffè sia da metà a tarda mattinata, quando il livello di cortisolo è più basso. Per semplificare, dalle 3 alle 4 ore dopo essersi alzati dal letto.

Tuttavia, va precisato per amor di cronaca, fino ad oggi nessuno studio ha osservato effetti energizzanti superiori nel ritardare il primo caffè del mattino, rispetto alla sua assunzione al risveglio.

Un altro motivo per cui è stato suggerito di ritardare la consumazione del primo caffè mattutino è che la caffeina può aumentare i livelli di cortisolo. Bere caffè quando il livello di cortisolo è al suo apice può aumentarne ulteriormente i livelli. Livelli elevati di cortisolo per lunghi periodi possono compromettere il sistema immunitario, causando problemi di salute, tra cui l’aumento di peso. Ti suggeriamo la lettura di: “Stress e aumento di peso: qual è la correlazione“.

Come già scritto, non sono stati condotti studi a lungo termine sulle implicazioni per la salute di un innalzamento di cortisolo indotto dal consumo di caffè. Inoltre, gli aumenti di secrezione del cortisolo indotti dalla caffeina tendono a ridursi nelle persone che consumano regolarmente caffeina, per il comune ‘effetto assuefazione‘.

Fonte: “Caffeine Stimulation of Cortisol Secretion Across the Waking Hours in Relation to Caffeine Intake Levels” (Psychosomatic Medicine, 2005)

Probabilmente non c’è nulla di male [o meglio, di scientificamente dimostrato che sia “male” – N.d.R.] se si preferisce bere il caffè immediatamente dopo il risveglio piuttosto che diverse ore dopo.

Ma se sei disposto quantomeno a provare a cambiare il rituale del caffè mattutino, potresti scoprire che ritardarne l’assunzione di 2/3 ore può donarti un’inaspettata energia in più.

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Lucia Del Neri
Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni.
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