Salute e Dintorni

Stress e aumento di peso: qual è la correlazione

La risposta, veloce e chiarificatrice di ogni dubbio: Cortisolo. L’ormone dello stress. Che col girovita è impietoso due volte. Scopriamo come.

Perché nei periodi di stress prolungato si aumenta di peso?

In occasione di “stress”, tradotto come situazioni in cui il soggetto è afflitto da preoccupazione, sovraccarico di lavoro o impegni, paura, l’organismo risponde con una produzione di Cortisolo, un ormone secreto dalle ghiandole surrenali. Il cortisolo è la sostanza che presiede al cosiddetto istinto “scappa o combatti“, rende quindi la persona più reattiva e lucida.

Nel momento che cessa la situazione di stress, i livelli di cortisolo rientrano nella norma.

Il problema è che una prolungata e continua secrezione di cortisolo, tipica dei lunghi periodi di stress, produce due effetti:

  1. Aumento dell’appetito. Come l’ormone Grelina, anche il Cortisolo presiede alla sensazione di fame. Non stupisce quindi che molte persone soggette a forte stress rispondano con l’assunzione di cibo. La classica “fame nervosa”, provocata dal potere stimolante dell’appetito del Cortisolo.
  2. Durante uno sbalzo dei valori del cortisolo, le calorie assunte vengono più facilmente convertite in grasso. Quindi, anche se si resiste alla tentazione di mangiare quantità maggiori di cibo durante i periodi di stress, livelli alti di cortisolo causeranno comunque una minor efficacia del metabolismo.

Uno studio del 2015, “Daily Stressors, Past Depression, and Metabolic Responses to High-Fat Meals: A Novel Path to Obesity“, associa chiaramente stress e depressione ad un rallentamento del metabolismo.

Durante lo studio sopra citato, inoltre, venne misurata l’insulina dei partecipanti, che in caso di stress risultava maggiore dei soggetti non stressati.

Come fare?

Ovviamente e innanzitutto: riflettere sulle circostanze che stanno provocando uno stress prolungato.

Se non si ha la possibilità di intervenire sulle cause di inquietudine, è fondamentale consultare un medico, il quale sulla base di valutazioni che sono specifiche e precise per ogni paziente, proporrà soluzioni come terapia cognitivo-comportamentali, farmacologiche, gruppi di supporto ecc.

Ma, come sempre, il “fai-da-te” è assolutamente SCONSIGLIATO.

Partendo dalla considerazione che una sovrapproduzione di cortisolo provocherà maggiore appetito e metabolismo meno efficacie, è in prima istanza consigliato fare attività fisica (la quale funge anche da anti-stress) e migliorare la qualità del cibo assunto: anche se, chimicamente parlando, la fame che si prova è similare alla fame chimica, no a junk food, cibi iper processati industrialmente, zuccheri semplici.

Consultare un nutrizionista, inoltre, informandolo di un eventuale di peso associato ad un periodo di stress, è utile a dare a se stessi una disciplina alimentare fino a che il corpo, con la secrezione di cortisolo, non smetterà di remare contro la salute e la forma fisica.

Lucia Del Neri
Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni.