Salute Donna

Coppetta Mestruale: la testimonianza reale di una utilizzatrice

Da quando qui in redazione abbiamo deciso di promuovere l’uso della coppetta mestruale (vedi lo Speciale: Coppette Mestruali) è sorta l’esigenza di portare delle testimonianze reali di reali utilizzatrici di questo dispositivo sanitario. Ma non abbiamo dovuto viaggiare molto, perché una delle nostre autrici, Stefania Palazzo , la Stefy, usa la coppetta al posto dei tradizionali tamponi da quasi dieci anni.

L’intervista che segue, nasce durante pranzo insieme a lei, la ripropongo in questo post così com’è, senza troppo editing. Naturale, grezza, spontanea.


Domanda: Da quanto usi la coppetta mestruale?

Risposta: Da più di 8 anni. Diciamo dal 2010. Ma sinceramente non ho fissato nella memoria il “giorno zero”. Comunque parliamo di anni.

D: Perché hai iniziato ad usarla?

R: Erano gli anni dei primi blog e vlog dedicati a cosmesi, makeup, rimedi naturali. Io e le mie amiche, manco a dirsi, seguivamo pressoché ogni canale youtube e ogni sito che parlasse di prodotti di bellezza. Ricordo che ci fu un momento in cui mi ero fissata per gli ingredienti dei cosmetici: molti marchi commercializzavano i loro prodotti a prezzi assurdi, ma con un po’ di ricerca e fortuna, prodotti che contenevano gli stessi ingredienti potevano essere trovati al supermercato a prezzi molto economici.

D: Ok, quindi?

R: Niente. Divagavo. Insomma, alla ricerca di prodotti naturali per la cosmesi e l’igiene, io e una mia amica. o meglio, più la mia amica, stringiamo amicizia con un erborista della mia zona [Varese N.d.A.]. Il quale consiglia alla mia amica di usare la coppetta mestruale. Ai tempi un prodotto nuovissimo.

E allora la mia amica acquista questa coppetta, tra l’altro pagandola una follia, tipo 60 euro o giù di lì. Solo che quando prova ad usarla non ci riesce, nel senso che non riesce ad inserirla correttamente. Siccome l’ha pagata più di 60 euro al ciclo successivo ci riprova e da quel momento la svolta: mi chiama e mi dice che la coppetta mestruale è il futuro, la “panacea di tutti i mali”, che so che non c’entra nulla, ma mi disse proprio così. Ma tipo eccitatissima.

D: E tu?

R: E io “Nooo, ma che schifo!” “Ma assolutamente mai“, “Mi fa impressione” “Non ce la posso fare!!!!”.

D: Un buon inizio, diciamo.

R: Sì ma poi è successo che un’altra mia amica, di Torino, entra a far parte di un’associazione di promozione sociale [Lunethica N.d.A.] che, tra le altre cose, sta spingendo per l’uso della coppetta mestruale. E così mi dice: “Dai provala”, “Vedrai ti cambierà la vita”, e così l’ho comprata pure io. Più per togliermela dalle palle che non per reale intenzione di usarla.

D: Praticamente: la tecnica Telethon fuori dai supermercati

R: Ecco, una specie. Però ormai lo avevo comprato e, razionalizzando al massimo, comunque anche un assorbente interno lo devi infilare con due dita, quale tragedia poteva essere anche solo provare ad infilare un pezzo di silicone? E così l’ho provato.

D: E…

R: Faccio una premessa. Non capisco assolutamente come possano esserci donne al mondo che ancora usano l’assorbente esterno. E ti spiego perché: in circostanze normali, la quantità di flusso in un giorno è, boh, non so, meno di un chupito. Cioè, davvero poco. E ok che se usi la coppetta mestruale devi svuotarla, ma che sarà mai? Se mi tagliassi adesso con un foglio di carta sanguinerei molto di più. Con l’assorbente esterno ogni volta che vai a far la pipì e ti abbassi le mutandine, sembra che ti abbiano scuioiato un maiale in mezzo alle gambe. E in più ti devi tenere ‘sta roba insanguinata attaccata alle parti intime. Ma che schifo.

D: Grazie, davvero, per questa immagine.

R: Eh.. ma è così. Comunque. la situazione migliora leggermente con l’assorbente interno. Nel senso che ok, l’inserimento è più o meno simile. Ma comunque il disagio di avere sta cordina insanguinata che ti penzola, per piacere..! E poi ha un potere assorbente limitato, dopo due ore lo devi cambiare che è lì, che zuppo di sangue minaccia di uscirti… Dannata forza di gravità.

D: Ti ricordo che siamo a pranzo.

R: L’hai voluta tu questa intervista eh? Tu potevi adesso, io potevo adesso.

D: Quindi hai provato la coppetta e non hai mai più avuto la tentazione di tornare indietro.

R: Ma assolutamente! Considera che l’ho provata per la prima volta in Estate, al mare, e la comodità è stata sconvolgente. La inserisci la mattina e te ne dimentichi fino a sera, senza la paranoia di lasciare scie in mare o in piscina, senza l’ansia che ti esca il cordino dal costume, o che devi trovare a tutti i costi una cabina per cambiarti l’assorbente. Poi davvero, se non hai crampi o dolori, ti sembra di non avere le mestruazioni.

D: Altri vantaggi?

R: Ma che puoi indossare le mutande che vuoi, anche i perizomi. La figata della coppetta è che tutto rimane lì dentro, non esce. Laddove ha origine, lì rimane finché non la svuoti. Da fuori non si vede nulla.

D: Che consiglio daresti alle donne che sono scettiche sulla coppetta mestruale?

R: Eh, di iniziare ad usarla. Se ne fanno una questione di schifo, la coppetta fa infinitamente meno schifo degli assorbenti interni. Per non parlare di quelli esterni.

Ma poi vuoi mettere la libertà di non dover acquistare assorbenti, o anche solo pensare che devi avere sempre la scorta pronta che metti che ti vengono in anticipo. Per carità, mai più.

D: Ma non ha neanche un difetto la coppetta mestruale?

R: Beh… che poi non è neanche un difetto… è che la devi necessariamente usare in bagno. Nel senso che devi avere per forza un lavandino vicino per lavarti le mani. Però dico, la svuoti una volta al giorno, è davvero impossibile non riuscire a trovare un bagno.

D: Quanto ci hai messo ad imparare ad usarla correttamente? Intendo…sia in entrata che in uscita?

R: Uhm.. due volte? Cioè, non stiamo mica parlando di massimi sistemi eh? Devi solo azzeccare la taglia, tutte quelle che dicono che non ci riescono è perché hanno preso la misura sbagliata. Non è una scienza esatta, ma ci sono delle tabelle di riferimento, in base all’età e al numero di gravidanze. Certo magari vuoi fare la giovane e mi prendi la S dopo tre gravidanze, ci credo che poi vai in giro a dire che la coppetta non va bene per te…

D: Tu hai la stessa coppetta da sempre?

R: No, ho dovuto ricomprarla in diverse occasioni perché l’avevo smarrita nei miei millemila traslochi. Non perché fosse da buttare. Una coppetta ti dura anche anni se la tratti bene. E se non la perdi, ovvio.

D: E, ovviamente quando non la smarrisci chissà dove, come la conservi? Come la pulisci?

R: La lavo con acqua e sapone, innanzitutto. Poi quando non la uso più, la sterilizzo con il microonde. La ripongo nel suo astuccio e, quando mi torna il ciclo, la sterilizzo nuovamente prima di usarla.

D: Per finire: coppetta mestruale tutta la vita?

R: Si, a meno che non inventino qualcosa di ancora migliore. Ma cosa possono inventare di ancora migliore? Forse una capsula assorbente che si autoelimina, che so, attraverso il sistema linfatico? … boh… comunque sì, coppetta tutta la vita.

Pavel Fucsovic
Pavel Fucsovic
Nato in Croazia ma naturalizzato Italiano, Laureato in Scienze Motorie e raffinato scrittore di brevi racconti. Collabora anche con testate web locali del Nord-Est.