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Coppette Mestruali VS Tamponi e Assorbenti monouso

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Le coppette mestruali stanno diventando sempre più popolari, soprattutto nei paesi occidentali, principalmente grazie al costo, contenuto, e alla possibilità di riutilizzarle anche per svariati anni. Ma sono dispositivi sicuri al pari di tamponi e assorbenti monouso? Una nuova review tenta di offrire alcune risposte.

Le coppette mestruali sono in circolazione almeno dal 1932 quando L. J. Goodard brevettò un “ricettacolo vaginale”. Come la maggior parte delle coppette mestruali di oggi, era un oggetto a forma di campana che le donne potevano inserire nel loro canale vaginale per raccogliere il sangue mestruale.

Al giorno d’oggi, i produttori commercializzano coppette fatte con materiali morbidi, flessibili, sterilizzati e facili da pulire, come silicone, gomma, lattice ed elastomeri.

Ma se siano o meno sicure, meno sicure o più sicure dei tradizionali tamponi monouso è, e rimane, una questione aperta.

Recentemente, una team di ricercatori della School of Tropical Medicine di Liverpool nel Regno Unito, in collaborazione con altri ricercatori provenienti dal Regno Unito, dal Kenya e dall’India, ha condotto una revisione degli studi scientifici e della letteratura medica in materia di prodotti per il ciclo mestruale. L’estensiva revisione comprende lo studio di abstract di conferenze, relazioni e tesi di dottorato al fine di trovare quante più informazioni possibile sull’uso e sulla sicurezza delle coppette mestruali.

I ricercatori hanno anche esaminato la frequenza con cui i siti web e i programmi educativi includevano informazioni sulle coppette mestruali e altri prodotti per l’igiene mestruale. Le loro scoperte sono state pubblicate e rese disponibili sull’autorevole The Lancet Public Health in un paper intitolato: “Menstrual cup use, leakage, acceptability, safety, and availability: a systematic review and meta-analysis” (16 Luglio 2019).

Nonostante 1,9 miliardi di donne in tutto il mondo siano in età mestruale – spendendo in media 65 giorni all’anno per gestire il flusso sanguigno mestruale, esistono pochi studi di buona qualità che mettono a confronto i prodotti sanitari“, osserva l’autore senior della review, la professoressa Penelope Phillips-Howard.

Abbiamo mirato a risolvere questo problema riassumendo le attuali conoscenze sulla perdita, la sicurezza e l’accettabilità delle coppette mestruali, confrontandole, laddove possibile, con altri prodotti equivalenti“, spiega.

Per la review, i ricercatori hanno esaminato 43 studi che hanno coinvolto un totale di 3.319 partecipanti. Le coorti provenivano da diversi paesi con redditi medi diversi; più specificamente, 15 studi hanno incluso coorti provenienti da paesi a reddito medio-basso e 28 studi hanno collaborato con partecipanti di paesi ad alto reddito.

Perdite di sangue mestruale

Quattro di questi studi, per un totale di 293 partecipanti, hanno confrontato direttamente le coppette mestruali con tamponi e assorbenti monouso per vedere quale dispositivo garantiva minori perdite.

Tre di questi studi stabilivano che i tassi di perdita erano simili tra coppette mestruali e altri prodotti, mentre uno studio suggeriva che le coppette mestruali perdevano significativamente meno.

Alcuni studi hanno indicato che le perdite riscontratesi erano la risultante di una serie di fattori, tra cui sanguinamento anormalmente abbondante, un’anatomia unica dell’utero, l’utilizzo di una coppetta troppo piccola, errato posizionamento o ritardo nello svuotarla.

Utilizzo e conoscenza delle coppette mestruali

Ben 13 degli studi in esame hanno rilevato che circa il 70% delle utilizzatrici di coppette mestruali erano felici di continuare a usare il prodotto una volta che avevano familiarizzato con il modo di usarlo correttamente.

La familiarizzazione, per le donne che usavano per la prima volta una coppetta mestruale, era la fase più difficile. Sei studi qualitativi hanno dimostrato che molte partecipanti avevano bisogno di usare coppette mestruali su più cicli per diventare sicure e pratiche nel loro utilizzo.

La review suggerisce anche che spesso mancano informazioni sulle coppette mestruali e sul loro corretto utilizzo, e molte donne ne ignorano persino l’esistenza.

Tre studi condotti su coorti di paesi ad alto reddito hanno rilevato che solo l’11-33% delle donne che usano i prodotti mestruali conosceva le coppette mestruali. Inoltre, su 69 siti web educativi di 27 paesi che forniscono informazioni sulla pubertà e sulle mestruazioni, solo il 30% ha menzionato coppe mestruali.

Sicurezza

I ricercatori hanno anche osservato quanto le coppette mestruali fossero sicure da usare; inoltre hanno anche analizzato gli effetti negativi riportati dalle popolazioni europee, nord americane e africane.

Tra i partecipanti agli studi disponibili, solo cinque hanno manifestato la sindrome da shock tossico dopo aver usato una coppetta mestruale. Tuttavia, i ricercatori avvertono che non è chiaro quante persone effettivamente usano coppette mestruali. Pertanto, non sono stati in grado di confrontare le percentuali di rischio tra coppette mestruali e prodotti mestruali monouso.

Quattro studi hanno riportato che l’uso di coppette mestruali non ha influenzato la flora vaginale. Le ricerche che hanno esaminato il canale vaginale e la cervice dopo che una persona ha usato una coppetta mestruale hanno dimostrato che questo prodotto non ha causato danni ai tessuti.

Potrebbero tuttavia esserci alcuni rischi per le donne che usano dispositivi intrauterini (IUD). I ricercatori hanno identificato 13 casi in cui la rimozione della coppetta mestruale dopo l’uso ha anche spostato la spirale.

Tra le persone che hanno usato una coppetta mestruale, cinque hanno riferito di aver provato dolore, tre hanno avuto ferite vaginali, sei hanno sviluppato un’allergia e nove hanno dichiarato di aver avuto problemi al tratto urinario.

Tuttavia, i ricercatori concludono che, sulla base degli studi disponibili, le coppette mestruali sono almeno altrettanto sicure e affidabili di altri prodotti per l’igiene mestruale e sollecitano gli educatori a includerle nel loro materiale didattico e informativo.

Questa revisione sistematica suggerisce che le coppette mestruali possono essere un’opzione accettabile e sicura per l’igiene femminile durante nei giorni del ciclo, nei paesi ad alto reddito, a basso reddito e a medio reddito, ma non sono sufficientemente pubblicizzate. Le scoperte del team possono essere usate dai responsabili delle politiche sociali, affinché comprendano che le coppette mestruali sono un’alternativa ai prodotti sanitari monouso, anche dove le strutture idriche e igieniche sono scarse.

Però attenzione…!

La review ha anche chiarito: molti degli studi esaminati dagli autori non sono di qualità sufficientemente elevata. Molti studi non sono stati pubblicati su riviste peer-review, altri sono troppo vecchi e riportano dati inaccurati; alcuni studi, inoltre, si sono concentrati su coppette mestruali che non sono più disponibili.

Inoltre, spesso i risultati dei vari studi esaminati erano incoerenti e difficili da confrontare. Aggiungono anche che la maggior parte degli studi fa affidamento sull’autovalutazione, che può portare a sopravvalutazioni e inesattezze.

Per questi e altri motivi, il team sollecita i ricercatori a condurre più approfonditi studi sulla sicurezza e sui rischi legati all’uso della coppetta mestruale, oltre che sul loro reale impatto ambientale e sul loro rapporto costo-efficacia.

Lucia Del Neri
Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni.