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Tutti gli studi scientifici citati in “The Game Changers”

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Appendice necessaria alla recensione di The Game Changers. In questo articolo verranno elencati, uno per uno, tutti gli studi scientifici utilizzati come pezza d’appoggio dalla voce narrante del documentario pro-vegan recensito ieri.

Fornire informazioni sui benefici di una dieta prevalentemente o esclusivamente vegetale è un conto; fare qualcosa di estremamente vicino alla violenza psicologica è un altro. “The Game Changers” nell’ora e mezza della sua durata, passa agevolmente tra i due registri rimanendo più o meno equidistante tra l’aiutare lo spettatore a farsi un’idea e costringere lo spettatore a farsi un’idea.

Un mezzo a mio parere scorretto per persuadere chi guarda il documentario è mostrare velocemente, in rapida sovraimpressione, lunghe lista di studi scientifici, senza che questi siano citati per esteso, che so, nei credit finali.

L’idea quindi è ammantare di autorevolezza scientifica le tesi degli autori mostrando a video i titoli degli studi scientifici, ben sapendo che l’utente medio non si complicherà la vita facendo pause-play-pause per andare, successivamente, a consultare ogni singolo paper.


Pause-Play-Pause

Senza questa rottura di palle lista completa, sentivo che la mia recensione, in ottica Virtua Salute, non sarebbe stata completa.

La prima idea che mi sono fatto è proprio sulla natura degli studi citati, la quasi totalità dei quali è “osservazionale“. E, come abbiamo visto mille volte proprio su questo sito, non possono portare a nessuna conclusione definitiva.

Inoltre: molti di questi studi attengono a questionari compilati dai volontari. Il ché, va da sé, si presta a molteplici errori.

Inoltre (2): gli studi non prettamente osservazionali sono su piccola scala, su un pool limitato di volontari e si concludono con la classica frase: “sono necessari ulteriori studi”.

La solidità delle tesi di The Game Changers, ostentata in modo quasi disturbante per tutta la durata del documentario, è meno forte di quanto si voglia far credere allo spettatore.

Conflitti di interessi

In tutte le riviste scientifiche peer-reviewed, gli autori degli studi sono tenuti a dichiarare la provenienza dei fondi grazie ai quali il loro lavoro è stato possibile, nonché eventuali conflitti di interessi di uno o più ricercatori.

In un prodotto commerciale non “formalmente” scientifico come un documentario destinato alla distribuzione su Netflix questo, ovviamente, non è obbligatorio.

James Cameron, ad esempio, uno dei produttori esecutivi, è CEO di Verdian Foods, società specializzata in commercializzare proteine vegetali ricavate dai piselli.

Tutti gli altri produttori e contributori del documentario hanno, economicamente o solo per passione ideologia, “interessi” a promuovere le tesi del documentario. (si, anche il Dottor James Loomis, anche Pamela Anderson è diventata vegana militante… certo, a modo suo)

Lista degli studi citati da The Game Changers

Avete un paio di giorni di tempo? Ecco la lista completa.

(se ne ho dimenticato qualcuno, segnalatelo nei commenti)


Seppur in modalità sindrome da tunnel carpale, a “The Game Changers” va riconosciuto il fatto che mostri a video, seppur a velocità inumana, le fonti cui attinge. Pur nella superficialità e nella malcelata mala fede di alcune dichiarazioni presenti nel documentario, se ne può comunque ricavare un messaggio positivo e utile: assumete più verdura e frutta nella vostra dieta e limitate, ove possibile, l’assunzione di un’eccessiva quantità di proteine animali, carne rossa in primis.

Pavel Fucsovic
Pavel Fucsovic
Nato in Croazia ma naturalizzato Italiano, Laureato in Scienze Motorie e raffinato scrittore di brevi racconti. Collabora anche con testate web locali del Nord-Est. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.