News

[Studio] Sonno profondo per affrontare ansia cronica

I risultati di uno studio pubblicato su Nature Human Behaviour sembrano confermare la test che durante il sonno profondo (una delle fasi del sonno) il cervello mette in atto una sorta di cura naturale per l’ansia.

Il documento: “Overanxious and underslept“, a firma di Eti Ben Simon, Aubrey Rossi, Allison G. Harvey e Matthew P. Walker (quest’ultimo, senior author, professore di neuroscienze e psicologia all’Università di Berkeley) è stato pubblicato il 4 Novembre 2019.

Il team di ricercatori, guidati da Walker, ha sottoposto 18 partecipanti volontari alla visione di video inquietanti (definiti nello studio: “emotionally unsettling“) DOPO una notte di sonno regolare, sonno profondo incluso, e DOPO una notte con sonno insufficiente.

La qualità del sonno (sufficiente o insufficiente) è stata valutata attraverso monitoraggio dei partecipanti con la risonanza magnetica funzionale (fMRI).

Misurando i livelli di ansietà in entrambe le situazioni, attraverso il questionario State-Trait Anxiety Inventory è stato rilevato che il gruppo che aveva dormito in modo insufficiente sviluppava, a seguito di una situazione ansiogena (la visione dei video), un’ansia superiore del 30% rispetto al gruppo che aveva dormito in modo sufficiente, con lunghe fasi di sonno profondo non-REM.

Le risonanze magnetiche funzionali avevano rilevato, inoltre, che dopo una notte insonne, una regione del cervello chiamata corteccia prefrontale mediale veniva disattivata. La ricerca ha precedentemente dimostrato che quest’area del cervello è coinvolta nell’alleviamento dell’ansia e dello stress. Le scansioni hanno anche mostrato che le regioni del cervello che pensavano di elaborare le emozioni erano iperattive.

In sintesi, una notte insonne causa al cervello un’ipersensibilità alle emozioni. Il ché produce, nel soggetto, ansia. Al tempo stesso, il sonno profondo ripristina il meccanismo prefrontale del cervello che regola le nostre emozioni, abbassando la reattività emotiva e fisiologica e prevenendo l’escalation dell’ansia.

Le conclusioni dei ricercatori

Partendo dal presupposto che depressione e ansia cronica influiscono negativamente sulla qualità del sonno, i ricercatori vogliono con questo studio ispirare la sperimentazione di cure basate sul miglioramento della qualità del sonno per lenire i sintomi di coloro che soffrono di disordini mentali lievi, moderati o gravi.

John Dimi
John Dimi
Editore e divulgatore scientifico. Oltre che contributor diretto per il sito, si occupa di fact checking e revisione delle bozze. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.