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Rapamicina dimostra capacità antiage sugli umani [Studio randomizzato placebo controllato]

Le potenzialità anti invecchiamento della Rapamicina, un farmaco derivante da un batterio scoperto negli anni 70 nel suolo dell’Isola di Pasqua, non sono una novità. Benefici sull’invecchiamento cellulare sono stati dimostrati su topi e colture cellulari. Quello presentato oggi è, secondo gli autori dello studio, il primo ad essere condotto sugli umani. E i risultati sembrano promettenti.

La Rapamicina è un farmaco cosiddetto “immunosoppressore“, che trova abitualmente applicazione in caso di trapianto di organi: la sua somministrazione riduce le possibilità di rigetto dell’organo trapiantato. Inoltre, la rapamicina si è rivelata efficace nel trattamento della Linfangioleiomiomatosi, una rara malattia polmonare caratterizzata dalla proliferazione di cellule muscolari lisce.

La sperimentazione della rapamicina per isolarne capacità anti invecchiamento, tuttavia, non è storia nuova. Per citarne uno, nel 2012 venne pubblicato questo studio: “Chronic inhibition of mammalian target of rapamycin by rapamycin modulates cognitive and non-cognitive components of behavior throughout lifespan in mice“, le cui conclusioni furono che l’assunzione orale di rapamicina era in grado, su topi anziani, di migliorare memoria e capacità di apprendimento, nonché ridurre depressione e ansia.

Sugli umani, tuttavia, non si è mai sperimentata la rapamicina per verificarne l’efficacia antiage.

Fino ad oggi.

Lo studio: “Topical rapamycin reduces markers of senescence and aging in human skin: an exploratory, prospective, randomized trial“, pubblicato il 25 Novembre 2019 su Geroscience è il primo ad essere condotto su volontari umani. Pur essendo stata testata su un numero limitato di cavie (13 soggetti sani over 40), lo studio clinico ha scoperto che l’applicazione regolare di rapamicina sul dorso delle mani sembra ridurre le rughe e il rilassamento e migliorare il tono della pelle.

Questo studio esplorativo prospettico, randomizzato, placebo-controllato, è stato condotto per verificare se un’applicazione topica di rapamicina (10 μM) avrebbe ridotto il numero di cellule senescenti nella pelle e diminuito i marcatori dell’invecchiamento.

Nello studio, condotto presso la Drexel University College of Medicine, 13 partecipanti di età superiore ai 40 anni hanno applicato una crema a base di rapamicina ogni 1-2 giorni sul dorso di una mano e un placebo sul dorso dell’altra mano per otto mesi. I ricercatori hanno esaminato i soggetti dopo due, quattro, sei e otto mesi. A sei e otto mesi sono stati effettuati un prelievo di sangue e una biopsia della pelle.

Dopo 8 mesi, la maggior parte delle mani che avevano ricevuto il trattamento con rapamicina ha mostrato un aumento del collagene e livelli più bassi di un marker di invecchiamento nelle cellule della pelle rispetto a un placebo.

Nello specifico, la maggior parte delle mani su cui era stata applicata rapamicina presentavano un aumento di collagene (ovvero una proteina che conferisce alla pelle la sua struttura)e una diminuzione della proteina p16, un marker utilizzato per misurare la senescenza cellulare o il deterioramento attraverso l’invecchiamento. La pelle che ha più cellule senescenti è più rugosa.

I ricercatori hanno documentato fotograficamente le variazioni nell’aspetto delle mani (sia quelle su cui era applicata la crema, sia quelle su cui era applicato placebo) durante gli 8 mesi.

Gli esami del sangue, effettuati a 6 e a 8 mesi dall’inizio del trial, hanno escluso che la rapamicina applicata a livello topico fosse entrata nel flusso sanguigno dei partecipanti.

Conflitto di interessi

Non che questo debba necessariamente confutare la solidità dei risultati ottenuti, ma per completezza di informazione va segnalato che la Boinca Therapeutics LLC, di cui tre autori dello studio (Christina Lee Chung, Ibiyonu Lawrence e Christian Sell) sono azionisti, ha presentato richiesta di due brevetti per altrettanti protocolli antiage a base di rapamicina.


Approfondimenti

Rapamycin may slow skin aging (Via ScienceDirect, html, eng)

Rapamycin has anti-aging effect on human skin (Via Medical News Today, html, eng)

Lucia Del Neri
Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni.