Malattie Infantive Infantili

MALATTIE INFETTIVE DEI BAMBINI

Le malattie infettivi dell’infanzia, pur essendo molto contagiose, non sono di solito gravi e si curano solo con i sintomi. Tuttavia, alcune di esse, come la pertosse, il morbillo e l’epiglottide possono in rari casi essere fatali nei soggetti immunodeficienti o malnutriti.

MALATTIE INFETTIVE PIU’ COMUNI

Varicella: molto contagiosa è causata dal virus varicella zoster che rimane nel corpo in uno stato latente e può ripresentarsi nell’adulto causando il fuoco di S. Antonio. L’incubazione dura due settimane al termine delle quali si manifesta un eritema sul torace che si estende gradualmente sul resto del corpo. La persona affetta da varicella è contagiosa da 2 giorni prima a 5 giorni dopo la comparsa dell’eritema. Le lesioni causate da questa malattia si presentano in forma di papule rosse con parecchi mm di diametro e con una vescica al centro che si asciuga formando una crosta che cade dopo circa 1 settimana senza lasciare alcun segno, eccetto quando si sviluppa un’infezione secondaria.

Morbillo: è provocato da un virus del genere Morbillivirus, è molto contagioso e caratterizzato da un eritema generalizzato.  Dopo un’incubazione che va da 8 a 12 giorni, la malattia si manifesta con febbre alta, raffreddore, congiuntivite e una tipica eruzione dentro la bocca detta ‘macchie di Koplik’ e caratterizzata da piccoli segni rossi con al centro una zona bianco-bluastra in rilievo. Successivamente, le macchie compaiono su tutto il resto del corpo, il paziente rimane contagioso per circa 4 giorni dopo l’eruzione delle prime macchie. La vaccinazione ha consentito una drastica riduzione della diffusione della malattia.

Rosolia: ne è responsabile un virus del genere Rubivirus e si manifesta dopo 15-20 giorni di incubazione con una febbre moderata, linfonodi del collo ingrossati, mal di testa, mal di gola e congiuntivite accompagnati da un’eruzione di macchioline rosate leggermente in rilievo. La rosolia è grave solo per le gestanti, che all’inizio della gravidanza non sono immunizzate, poiché può provocare gravi malformazioni del feto.

Orecchioni: conosciuta anche come parotite è molto contagiosa, causata da un virus del genere Rubulavirus e dovuta all’infiammazione delle ghiandole salivari parotidi, collocate sotto le orecchie. L’incubazione dura circa 3 settimane alle quali seguono una febbre moderata, mal di testa e gonfiore del collo spesso doloroso e impressionante. Il paziente rimane contagioso nella settimana prima e quella dopo la comparsa dei sintomi e guarisce spontaneamente in 10 giorni. Nei maschi gli orecchioni possono diventare pericolosi se il virus colpisce i testicoli.

Scarlattina: dipende dalle tossine del batterio streptococco del gruppo A, ha un periodo di incubazione di circa 2-5 giorni e si manifesta con un’improvvisa febbre alta, mal di gola, gonfiore dei linfonodi del collo e la comparsa di piccole macchie rosse sulla pelle. La mucosa della lingua si ricopre di uno strato bianco che si desquama dopo 5 giorni. La terapia prevede somministrazione di antibiotici; senza la cura può causare gravi complicazioni come glomerulonefrite e reumatismo articolare acuto.

Pertosse: molto contagiosa è causata dal batterio Bordetella pertussis, che colpisce il sistema respiratorio. I primi sintomi compaiono dopo una settimana di incubazione e si manifestano con naso che cola, febbre moderata e tosse secca, a volte seguita da vomito, che si trasforma poi in violenti attacchi di tosse che terminano con una tipica e rumorosa inalazione simile ad un grido. I pazienti restano contagiosi per circa tre settimane.

Quinta malattia: deve il suo nome al fatto che è stata la quinta malattia infettiva caratterizzata da eritema ad essere scoperta in un gruppo di sei simili (morbillo, rosolia, scarlattina, scarlattinetta e sesta malattia). Conosciuta anche come eritema epidemico è causata dal parvovirus B19, ha un’incubazione di circa 10 giorni e si presenta con sintomi molto contagiosi: febbre moderata, naso che cola, mal di testa, mal di gola, dolori articolari e comparsa di un eritema sulle guance che poi si diffonde agli arti, al tronco ed ai glutei.

Epiglottide: è un’infiammazione acuta dell’epiglottide, causata generalmente dal batterio Haemophilus influenzae si manifesta all’improvviso con febbre alta, mal di gola, difficoltà a deglutire e respirazione difficile e rumorosa.  I bambini con epiglottide assumono una posizione caratteristica: pendono in avanti con la bocca aperta in modo da respirare meglio. Spesso si rende necessario il ricovero ospedaliero per ristabilire il flusso delle vie respiratorie e somministrare una cura antibiotica.

Sesta malattia: diffusa, non grave e poco contagiosa è un’infezione virale che colpisce soprattutto i bambini piccoli, manifestandosi con febbre alta e macchioline rosa sulla pelle del torace, degli arti e del viso.