OTC e Integratori

BHB (beta-idrossibutirrato): assumere chetoni fa andare in chetosi? Uhm… NO.

Ultimo aggiornamento: 15 Agosto 2020

L’idea alla base degli integratori di BHB (beta-idrossibutirrato o acido β-idrossibutirrico) è che, assumendo oralmente chetoni, si possa simulare lo stato di chetosi nell’organismo, favorendo il dimagrimento senza dover seguire una dieta ketogenica -o, comunque, una dieta low-carb.

Integratore: BHB. Finalità: Chetosi. Valutazione nella Scala “Guru”: D: Inconsistente.

Dalla guida sul come andare in chetosi, abbiamo appreso che è un’alterazione del metabolismo che avviene quando il corpo esaurisce le riserve di glucosio e il fegato, allo scopo di ricavare energia, inizia a produrlo partendo dai grassi presenti nei tessuti. Un residuo di questo processo metabolico sono i corpi chetonici.

Chetoni endogeni e esogeni

I due principali corpi chetonici prodotti durante la chetosi sono l’acetoacetato e il beta-idrossibutirrato. Vengono definiti “endogeni” perché hanno origine dall’interno del corpo, per la precisione nel fegato.

Per “esogeni” si intende invece ciò che viene prodotto all’esterno e introdotto all’interno del corpo. I chetoni assunti mediante integrazione sono quindi chetoni esogeni.

Va pertanto stabilito se i chetoni esogeni producono i medesimi effetti metabolici di quelli endogeni e, pertanto, chi li assume possa godersi i benefici dello stato metabolico di chetosi senza dover praticare digiuno, intensa attività fisica o una dieta priva di carboidrati.

Se vuoi una risposta breve, concisa, che chiuda l’argomento: NO, non producono l’effetto della chetosi metabolica naturale.

Se invece vuoi saperne di più, con fonti e studi scientifici, continua la lettura. La risposta (ovvero: “NO“) non cambierà, ma almeno saprai il perché.


Gli studi sui chetoni esogeni non mancano

Gli integratori di chetoni esogeni in commercio contengono beta-idrossibutirrato, che per maggiore stabilità chimica viene legato a sali come magnesio, potassio, sodio. Li si trova in forma di polvere o compresse.

L’assunzione di chetoni esogeni è dimostrato essere per lo più sicura (fonte: “Kinetics, safety and tolerability of (R)-3-hydroxybutyl (R)3-hydroxybutyrate in healthy adult subjects” ) e, da un punto di vista strettamente ematico, è in grado di aumentare la quantità di chetoni nel sangue.

In uno studio recente, 2019: “Influence of Exogenous β-Hydroxybutyrate on Walking Economy and Rating of Perceived Exertion.” l’integrazione di 12 gr di beta-idrossibutirrato ha incrementato nei partecipanti i livelli di chetoni del 300%.

Un maggiorato livello di chetoni nel sangue può favorire la chetosi anche senza dover intraprendere un’estenuante dieta cosiddetta chetogenica. secondo uno studio del 2016: “Nutritional Ketosis Alters Fuel Preference and Thereby Endurance Performance in Athletes.

Un altro effetto di una maggiore concentrazione di chetoni nel sangue sembra essere quello della soppressione dell’appetito. Nello studio: “A Ketone Ester Drink Lowers Human Ghrelin and Appetite” è stato somministrato chetone estere (un tipo di chetone che si usa per la ricerca scientifica, non disponibile per il pubblico) e tra le 2 e le 4 ore dall’assunzione si sono abbassati i livelli plasmatici di grelina (l’ormone responsabile della sensazione di fame).

Fin qui, insomma, sembrerebbe che l’integrazione di BHB presenti solo vantaggi.

C’è un “MA”. E questo MA è il metabolismo

Se limitiamo l’indagine alla sola osservazione, è confermato che l’assunzione di chetoni dall’esterno ne aumenta la concentrazione ematica, può ridurre l’appetito e può ingannare l’organismo facendogli credere di essere in uno stato di chetosi.

Il problema è quando si crede che questo sottile inganno si traduca anche in dimagrimento e perdita di peso. E purtroppo la realtà dice qualcosa di estremamente diverso.

Andare in chetosi, in modo naturale, ovvero attraverso digiuno, intensa attività fisica o dieta low-carb, costringe il corpo a produrre chetoni partendo dal grasso immagazzinato nei tessuti. Tuttavia, se i livelli di chetoni nel sangue diventano troppo alti, il sangue può diventare pericolosamente acido (si consideri che l’acetone è un chetone, seppur presente in percentuali minime).

Per evitare che il sangue diventi troppo acido, l’organismo dispone di un meccanismo di feedback che rallenta la produzione di chetoni se diventano eccessivamente alti. In altre parole, più alti sono i livelli di chetoni nel sangue, meno il tuo corpo ne produce. Di conseguenza, l’assunzione di integratori di chetoni può impedire che il grasso corporeo venga utilizzato come combustibile, almeno a breve termine.

In questa revisione di studi animali (e uno, sugli umani), “The use of nutritional supplements to induce ketosis and reduce symptoms associated with keto-induction: a narrative review.” la conclusione è chiara:

Exogenous ketones promote ketonaemia but may inhibit ketogenesis.

dalla revisione sopra riportata


Ovvero: i chetoni esogeni favoriscono chetonemia ma potrebbero inibire la chetogenesi.

Ulteriori studi confermano quanto sopra: “(D)-beta-Hydroxybutyrate inhibits adipocyte lipolysis via the nicotinic acid receptor PUMA-G.” (2005), “Systemic, cerebral and skeletal muscle ketone body and energy metabolism during acute hyper-D-β-hydroxybutyratemia in post-absorptive healthy males.” (2015), “Metabolism of ketone bodies during exercise and training: physiological basis for exogenous supplementation.” (2017)

Usando il buon senso, inoltre, i chetoni, in sé, sono una fonte energetica. Introducendoli dall’esterno si aggiungono calorie (4 calorie al grammo). Non necessariamente un grande affare se si vuole dimagrire.

Inoltre, per essere confezionati, i chetoni devono essere legati ad uno o più sali minerali, come il potassio o il sodio. L’integrazione di chetoni porta fisiologicamente l’innalzamento dei valori di questi sali.

Nel 2017, su Frontiers in Physiology, è stato pubblicato uno studio omnicomprensivo sul metabolismo dei chetoni esogeni negli umani: “On the Metabolism of Exogenous Ketones in Humans“. I supplementi di chetoni possono aiutare a mantenere la chetosi anche dopo un pasto, ma l’aumento dei livelli di chetoni nel sangue è molto inferiore rispetto quanto si verifica durante un digiuno o un pasto no-carb.


Conclusioni

La chetosi raggiunta con l’integrazione è solo “formale” e “non sostanziale”

L’assunzione di BHB (beta-idrossibutirrato) è in grado di innalzare i livelli ematici dei chetoni. Questo innalzamento, secondo uno studio, può abbassare la produzione dell’ormone Grelina, responsabile dell’appetito.

A fini di dimagrimento, tuttavia, l’organismo presenta dei meccanismi di difesa tali per cui in presenza di elevati livelli di chetoni nel sangue ne cessa la produzione, facendo di fatto crollare lo scopo per cui si assumono chetoni esogeni.

La chetosi raggiunta con l’integrazione è solo “formale”, non sostanziale, quindi: i chetoni assunti con l’integrazione non solo non contribuiscono al dimagrimento, ma possono concretamente impedire al corpo di andare in chetosi naturalmente, e bruciare le riserve di grasso a scopo energetico.

Vuoi discutere di questo articolo con i tuoi follower? Condividilo sui Social Network
Lucia Del Neri
Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.
Avvisami di nuovi commenti
Notificami
guest
33 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Pieri

Ho provato ********* (40 giorni), circa 12 g di chetoni x dose. Una dose / giorno come indicato.
Zero energia, zero dimagrimento. Nessun effetto, a parte l’alito fetido 🙁

EDIT di Admin: NO riferimento a marche e nomi, grazie.

admin

@Pieri

Ho editato il tuo commento, eliminando il riferimento al nome dell’integratore che hai provato.

Grazie per la tua testimonianza.
John Dimi – Virtuasalute.com

Nora Sanfilippo

Gentile Virtuasalute,
non ho capito molto bene.. scrivete che la scienza dice che se prendo bhb aumentano i chetoni nel sangue, che si hanno quando il corpo va in chetosi ma poi scrivete che questa cosa non va bene e non fa dimagrire .. INSOMMA DECIDETEVI!!!! Uffa……

Giuliana

credo tu non abbia capito un tubo dell’articolo, che tra l’altro è chiaro !Leggi meglio

Angela Garella

@Nora Sanfilippo Innanzitutto grazie per il tuo commento e grazie per non aver letto tutto l’articolo. In effetti ho calcolato che sarebbero stati necessari addirittura 5 minuti del tuo preziosissimo tempo per arrivare fino alla fine e capirci qualcosa. Te la faccio semplice semplice: i chetoni, o corpi chetonici, sono il prodotto della chetosi metabolica. Se tu li introduci dall’esterno, il tuo fegato dice: “Ok, ce ne sono già abbastanza, che cazzo serve che mi metta a produrli?“. Quindi: zero chetosi, zero utilizzo dei grassi a fini energetici, zero dimagrimento. Quando fai attività fisica sudi, no? Ecco, per spiegartela con… Leggi il resto »

Maria Laura Guderzo

Gentile Angela Garella. La sua risposta è chiara, l’articolo può esserlo meno NON è bello infatti che una persona come Lei (probabilmente del settore e competente) risponda a chi interviene con parole così drastiche e volgari. La psicologia insegna che, per far capire a qualcuno che non ha capito,NON ci si rivolge a lui dicendo NON HAI CAPITO (magari aggiungendo qui è lì la parola “cazzo”, che farà anche figo, ma è bruttissima nella realtà del parlato, figuriamoci in un sito del genere). L’approccio giusto sarebbe: “Gentile sig. Tiziocaio, forse l’articolo non è del tutto chiaro per un estraneo a… Leggi il resto »

Angela Garella

@Maria Laura Guderzo Buongiorno, prima di entrare nel merito delle sue osservazioni, che attengono più al galateo che non alla psicologia e alla scienza – mi dichiaro colpevole: Monsignor della Casa non è decisamente in cima alle mie preferenze letterarie- La invito a leggere la nostra politica sui commenti (cfr: https://www.virtuasalute.com/comment-policy) in cui è chiaramente specificato che tendiamo ad aver ben poca pazienza con chi interviene senza aver letto l’articolo che sta commentando. La materia in questione (BHB e Chetosi) può sembrare ostica e se consulta ognuna delle fonti citate da Lucia Del Neri capirà che lo è realmente: lo… Leggi il resto »

Sabina

Gentile Signora Garrella,
per quanto poco possa interessarle lasci che le dica che concordo pienamente con la Sig. Gaudenzo, la sua risposta all’utente che non aveva ben compreso l’articolo è a dir poco offensiva, e la chiusura poi ( “Se non è chiaro passo ai disegnini.” ) è grottesca e di cattivo gusto. Quello che Lei in questo contesto chiama Galateo ( addirittura! ) in realtà è semplice EDUCAZIONE , una cosa auspicabile quanto l’informazione e la difesa del consumatore del quale Lei si professa paladina.
Cordialità

Angela Garella

@Sabina Ma noooooo! Non contestarmi anche il: “passo ai disegnini“, è la frase che va per la maggiore qui in redazione, la usiamo tutti anche in ufficio quando qualcuno non capisce come usare la macchina del caffè. Per noi è come un cioemminchia, non va preso sul personale. Comunque resta il fatto che non siamo ospitali, tanto meno abbiamo voglia di sforzarci di esserlo, con chi commenta su questo sito senza aver ALMENO letto l’articolo sotto cui sta intervenendo. 5 minuti di lettura (per il visitatore) corrispondono spesso a ore di scrittura (per il redattore). Sarebbe carino disquisire su cosa… Leggi il resto »

Cristian

Ciao, avendo chiaro il punto chiedo: e l assunzione da esterno di chetoni puo avere significativi miglioramenti in termini di controbattuta alla calvizie maschile? Grz

Pavel Fucsovic

@Cristian

Non abbiamo un dermatologo in redazione. Di certo sappiamo che la dieta chetogenica, protratta nel tempo, “può” avere come conseguenza una più abbondante caduta di capelli. Questo a causa di carenze nutrizionali che a lungo termine possono influire sul ciclo nascita-crescita-morte del capello.
La calvizie o il progressivo diradamento maschile ha origine androgenetica o ormonale. In entrambi i casi, purtroppo, non è reversibile. Non mi risulta che l’assunzione di chetoni esogeni possa fare qualcosa.

Pavel (virtuasalute.com)

Alberto

Buongiorno, posso chiedere quali sarebbero le carenze nutrizionali???

Pavel Fucsovic

@Alberto La Dieta Chetogenica prevede un taglio quasi totale dei carboidrati (max 10%), una diminuzione delle proteine (max 35%), nonché in generale, una restrizione calorica. Se fai attenzione al mio commento, sulle carenze nutrizionali ho virgolettato il “può”. Non c’è, ovviamente, un rapporto causa-effetto certo tra seguire la Keto Diet e sviluppare deficienze vitaminiche o minerali. Tuttavia, è un rischio concreto che si corre con tutte le diete che prevedono una restrizione delle calorie. La chetogenica, nello specifico, ha come drawback il rischio di carenza di: Folato (B9), biotina (B7), selenio, colina, vitamine A, E, D, cromo, iodio, magnesio. Si… Leggi il resto »

Alberto

Pavel buonasera e grazie per la risposta, credo che andare in carenza di Folato (B9), biotina (B7) – B8, selenio, colina, vitamine A, E, D, cromo, iodio, magnesio, in una dieta Chetogenica seria sia praticamente impossibile….
Pesce, frutti di mare carne, frutta secca, verdura a foglia verde, broccoli, uova, formaggi, cacao coprono tutti i parametri indicati, dopodiché considerando che siamo in regime di alimentazione negativa complimenti che davvero poco contengno credo che un integrazione corretta come hai scritto possa avere un senso a prescindere.

Alberto

Ho commesso qualche errore di scrittura volevo dire considerando che siamo in alimentazione negtiva con alimenti che davvero pochi nutrienti contengonocredo che integrare possa essere una soluzione , di derivazione naturale possibilmente.

Pavel Fucsovic

@Alberto “credo che andare in carenza di […] in una dieta Chetogenica seria sia praticamente impossibile….” Sono d’accordo. Ma non va dimenticato un aspetto fondamentale che è il “fattore umano”. In teoria, certo, si può seguire qualsiasi regime dietetico e non farsi mancare alcun nutriente, colmando eventuali carenze con l’integrazione (es: vitamina B12 e colina per la dieta vegana). Ma statisticamente quanti di coloro che abbracciano una qualsiasi dieta, cheto inclusa, hanno il tempo, la voglia, la cultura, di variare l’alimentazione ogni giorno al fine di evitare carenze nutrizionali? Persino la dieta mediterranea, tra le più permissive in assoluto, se… Leggi il resto »

Davide

Buongiorno, vorrei chiedere una cosa: alcuni studi dimostrano che l’introduzoine di BHB farebbe diminuire i livelli di grelina nel sangue, ovvero avere meno fame. Assumendo che il principo cardine del dimagrimento è un deficit calorico totale, senza considerare singolarmente carboidrati, lipidi o proteine, l’impiego dei chetoni esogeni può essere considerato un coadiuvante di un regime ipocalorico?

Angela Garella

@Davide

Premesso che la grelina è un ormone e come spesso scriviamo su queste pagine, con gli ormoni non si scherza.
La grelina non presiede solo alla sensazione di fame, ma anche all’umore (bassi livelli di grelina sono associati alla depressione), al benessere del sistema osseo e ——suspence——
la funzione sessuale maschile.

Assumere chetoni esogeni puntando su una comunque blanda riduzione della grelina mi sembra… esagerato.

Il modo più semplice e naturale per prolungare il senso di sazietà è introdurre un maggior quantitativo di fibre con l’alimentazione (o con l’integrazione).

Angela (Virtua Salute)

MASSIMILIANO

Questo in una società di circa 30-40 anni fa. I chetoni esogeni bioidentici,vengono riconosciuti come chetoni naturali e mandano il corpo in chetosi,con tutti i suoi pro,lucidità mentale,più energia,minor senso di fame. I chetoni esogeni,non bruciano i grassi,la chetosi è uno stato che si raggiunge facendo diete severe e tanto sport,quindi si dimagrisce e si va in chetosi. I chetoni esogeni,sono un toccasana e saranno il futuro,si potrà assumere chetoni e non dimagrire(riducendo l appetito sarà difficile)ma certamente si avranno più energie resistenza,lucidità mentale e tra poco usciranno studi sui benefici sugli effetti sui chetoni.. Il resto sono fermi mentali,chi… Leggi il resto »

Angela Garella

@MASSIMILIANO Le stesse regole che ci auto imponiamo nella redazione di un articolo valgono per chi viene qui ed entra a gamba tesa dandoci dei… “vecchi”. Semplificando la questione, facciamo che di regola ce n’è una sola: le FONTI. Le fonti che cita Lucia Del Neri, nonché il caro vecchio buon senso, attestano che assumere chetoni esogeni, di qualsiasi tipo, NON fanno andare in chetosi. Se hai fonti diverse sei invitato a condividerle. Ma con un inciso: devono essere studi pubblicati su riviste non predatorie, condotti su esseri umani, con risultati statisticamente significativi. E se dici che “tra poco usciranno… Leggi il resto »

MASSIMILIANO

Basta girare su Internet e trovare studi sulla biodisponibilita’ e sicurezza,direi il contrario mi fa strano davvero.

Angela Garella

@MASSIMILIANO

Non stiamo parlando né di “biodisponibilità” né di “sicurezza”. L’articolo risponde ad una domanda: Fanno andare in Chetosi? Ad oggi la risposta è NO.

Ti invito, per la seconda volta, a citare le fonti di quanto affermi.

Angela

MASSIMILIANO

La biodisponibilita risponde alla domanda,fanno andare in chetosi,la risposta è SI!!!!
Alla domanda fanno dimagrire,la risposta è No se non adotti uno stile di vita sano,ma vi è un MA grandissimo,riducono la fame,ti danno più energia e lucidità e resistenza, non è nulla?
Direi che rispondono al 90% delle domande di persone che intraprendono un percorso di dimagrimento e non lo portano a termine,perché hanno fame,perché si sentono stanchi,perché non sono lucidi.
Quello che a breve arriverà è credo il futuro.

admin

Gentile Massimiliano, questa discussione, in questi termini e con questi toni non può più aver luogo. Non siamo un sito di Calcio o Politica. Siamo un sito che tratta di argomenti legati alla Salute. Dai contenuti che proponiamo, ivi inclusi i commenti, di cui siamo responsabili, possono dipendere le scelte alimentari, mediche e farmacologiche dei lettori. La “cautela”, quando si parla di argomenti importanti come il dimagrimento e la dieta sono più che d’obbligo. Più di una volta Le sono state chieste le FONTI di quanto da Lei affermato, visto che sono in totale contrasto con quanto scritto nell’articolo di… Leggi il resto »

Rita Pirazzini

Ma chi scrive questi articoli un medico scienziato o una persona che esprime semplicemente un giudizio?

Angela Garella

@Rita Pirazzini
 
Uhm.. non sono una tipa che scommette ma voglio fare un’eccezione: punto 5 euro che sei una venditrice di integratori di Chetoni.
 
Ho vinto?
 
Angela
 

Last edited 4 mesi fa by admin
Alberto

Gli studi sono ancora molto controversi, 50 anni fa le lobby usa pagarono medici e scienziati per dire che i grassi facevano male pubblicando una mole epocale di studi tarocchi, difatti guerra ai grassi alimenti light e tutti gli indicatori di salute anziché migliorare si sono impennati verso il basso. Comunque parlando di studi minor disponibilità di acidi grassi, quindi meno grelina , meno cibo mangio meno nutrienti inserisco, non brucio grassi a detta degli studi, preservo la massa muscolare, diminuisce il metabolismo dei carboidrati e mi alleno…. Cosa sto consumando?? Inoltre con i sali il ph urina passa da… Leggi il resto »

Angela Garella

@Alberto “50 anni fa le lobby usa pagarono medici e scienziati per dire che i grassi facevano male pubblicando una mole epocale di studi tarocchi…” Ne ha scritto Pavel, più di un anno fa, in Scienza Maledetta: “50 Anni Di: “Zucchero È Bene, Grasso È Male” Detto questo, concordo col tuo intervento. Solo una precisazione. L’alimentazione che va contro l’evoluzione e la natura umana è attribuibile al marketing e alle lobby che hanno inculcato un modello profondamente sbagliato e malsano di nutrirsi. Ma questo brainwashing ha trovato però terreno fertile su situazioni economiche drammatiche di larga parte della popolazione. In… Leggi il resto »

admin

@Angela Garella

“Il marketing dei produttori di integratori è invece per lo più una giungla che beneficia della legislazione degli alimentari (non sono considerati farmaci). Ma non degli stessi controlli. E che, di fatto può prometterti impunemente ciò che vuole al fine di venderti brodaglia e pasticchette inutili.”

E tu sai bene che MOLTO PRESTO, almeno in Italia, noi faremo la nostra parte per contrastare le baggianate del marketing degli integratori 🙂

John Dimi
Admin Virtua Salute

Fabio

L’articolo sembra ben fatto… Ma chi lo ha fatto? È un medico? Che specializzazione ha? Possibile che suo una cosa così seria non ci si presenti?

admin

Ogni articolo di questo sito prima di essere pubblicato viene sottoposto a revisione da parte di uno dei revisori scientifici Revisori scientifici L’articolo sul BHB, nello specifico, è stato controllato, editato e approvato da Giovanna Bonfant, Biologa iscritta all’Ordine, specializzata in Patologia Generale e Citogenetica Umana. Mi si consenta: una scienziata con i controcazzi. Ricordiamo inoltre a tutti che, indipendentemente da chi scrive, l’articolo sui BHB è corredato da FONTI pubblicamente accessibili. Chi non è d’accordo, oppure teme che questo articolo gli rovini il “business”, farebbe bene a consultare gli studi da cui si è attinto per la preparazione di… Leggi il resto »

Fabio

Caro amministratore, tanta veemenza ed aggressività per una semplice domanda? Già la dice lunga in primis…e poi io non ho nessun business da difendere…

admin

Hai chiesto. Ti è stato risposto.

John Dimi
Admin Virtua Salute