Fake News

[Bufala] Sapevi che tua nonna portava parte di te nel suo grembo? NO. E infatti non è così.

Ultimo aggiornamento

Revisione scientifica: Giovanna Bonfant

Circola da un po’ (io me ne sono accorta ieri, magari è una cosa vecchissima!) l’immagine di una specie di matrioska nonna-mamma-figlia in cui, con la classica prosa sognante dei social network, che piegano la scienza e la realtà alla poesia e al LIKE facile, si dice, testuali parole: “Quindi quando tua nonna portava tua madre nel suo grembo, eri un piccolo uovo nelle ovaie di tua madre.”

Le cose non stanno esattamente così.

I social non tradiscono mai. Sei in crisi di ispirazione, ‘ma cosa mai scriverò oggi?‘ Nessuna fake news, nessuna falsa credenza, nessuna procedura medica alternativa da insultare un po’ e la categoria langue di aggiornamenti. Ma che stupida! Bastava scorrere 5 (cinque) minuti lo stream di Facebook per trovare una perla mica da poco!

NONNA MAMMA FIGLIA
Sapevi che tua nonna portava parte di te nel suo grembo?
Ma come?
Un feto femmina nasce con tutte le uova che avrà nella sua vita. Quindi quando tua nonna portava tua madre nel suo grembo, eri un piccolo uovo nelle ovaie di tua madre. Voi tre siete collegati da molto tempo.

Testuali parole.

Risate registrate come nelle sit-com, poi torniamo seri.

Quanto descritto nella storiella citata sopra accade realmente in natura. Solo che non accade negli esseri umani, bensì negli INSETTI. Per la precisione in quelle specie di insetti che non necessitano di un maschio per la riproduzione. Partogenesi, per usare il termine corretto.

Ora, siccome siamo esseri umani, e con i nostri pollici opponibili ormai giusto riusciamo a mettere dei like a cazzo di cane su un telefono, mi divertirò a far scoppiare le vostre bolle di sapone. Mi spiace. [Non è vero che ti dispiace! N.d.R.]

Se sei una donna, a un certo punto tua nonna era incinta dell’embrione femminile che è poi diventato tua madre, ma quell’embrione NON aveva ovaie, oogoni o ovociti (nessuna futura cellula uovo). Fine della storia, nessuna catena di uova (o bambine), nessuna matrioska di nonne, mamme e figlie in contemporanea.

Ehi però c’è scritto su Facebook, quindi è vero! E poi è una storia così bella, edificante, le nonne sono simpatiche…

Ok ma anche sticazzi le nonne! Si può celebrare l’importanza di rispettare gli anziani, specie se sono parenti prossimi, anche senza inventarsi queste paranoie antiscientifiche pseudofemministe d’accatto!

Le cellule sessuali, anche dette gameti, sono sottoposte ad un processo in due fasi di divisione chiamato meiosi. Con la meiosi, attraverso un processo piuttosto complesso, una singola cellula diploide, dopo aver replicato una sola volta il suo DNA, dà origine a quattro cellule figlie, i gameti appunto, dotate di un patrimonio dimezzato di cromosomi e dette perciò aploidi. (fonte: http://www.di-srv.unisa.it/~ads/BIOINFORMATICA/BiologiaMolecolare/pag/meiosi.html )

La meiosi, nella femmina, avviene nelle OVAIE, che si sviluppano nel feto intorno alla settima settimana. Dopo sette settimane cominciano a formarsi delle cellule germinali, denominate oogoni (o ovogoni). La prima meiosi avviene circa dopo altre 5-7 settimane e da vita agli ovociti.

Qui la storia di quelle che il meme di Facebook definisce “uova” (non lo sono!) si ferma per un bel po’ di anni. Intanto gli ovociti riposano, perché a risvegliarli ci penserà la pubertà e gli ormoni che porta con sé.

Dopo la pubertà ogni giorno un piccolo numero di follicoli primordiali (ovociti rivestiti da cellule follicolari piatte) è stimolato a riprendere l’ovogenesi, entrando nella fase di accrescimento; nella donna, generalmente, soltanto uno di quelli inizialmente stimolati riuscirà a completarla fino all’ovulazione con l’espulsione dall’ovaio. Il completamento dell’ovogenesi è un fenomeno ciclico detto ciclo ovarico.

In conclusione

La donna NON nasce “con tutte le uova che avrà nella sua vita” (sic). La donna nasce con delle pre-uova (ovociti, ovvero gameti, ovvero l’equivalente femminile degli spermatozoi) che solo durante l’ovulazione, una per volta, diventeranno uova.

Questo processo: oogoni -> meiosi -> ovocita -> follicolazione / ovulazione -> ovulo , parte da quando la donna è un FETO e durerà per tutti gli anni in cui sarà fertile (~12-45 anni di età), e non da quando è un embrione o molto prima.

Last but not least: le donne [anche gli uomini! N.d.R.] non sono il frutto di un uovo e basta. Sono il frutto di un ovulo fecondato, e per la fecondazione di un uovo è necessario l’equivalente maschile: lo sperma.

Bonus track: l’assunto che la donna nasce con tutti gli ovociti e non ne produce più durante la sua vita, potrebbe non essere più così vero.

Fonti e approfondimenti:

Ricapitolando: Gametogenesi maschile e femminile [PDF, ITA, Università degli Studi Ferrara]

Ovogenesi, il processo di creazione degli ovuli femminili [HTML, ITA]

Angela Garella
Angela Garella
Veronese DOC, ci tiene a precisare. Esperta di fitness e rimedi naturali. Se volete sapere a cosa serve un integratore... chiedete a lei! ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.