Salute e Dintorni

Come funziona un vaccino RNA messaggero (tipo quello contro il COVID-19)?

Come funziona il vaccino contro il COVID-19? In cosa differisce rispetto al vaccino tradizionale? E perché siamo all’alba di una vera e propria rivoluzione della scienza medica? Tutte le informazioni che ti servono, in modo semplice, idiot-proof, le trovi in questo articolo.

NOTA DELLA REDAZIONE

Nonostante alcuni, ma troppo pochi, tentativi di informazione corretta ed accessibile a tutti -e in questo non possiamo non menzionare l’ottimo “Pillole di Vaccino” di Sky Tg 24“- dobbiamo constatare come la maggior parte dei media persista in una linea editoriale sensazionalista, maliziosa, che non fa altro che alimentare i -legittimi- dubbi dei cittadini. Questo articolo punta a spiegare, in modo semplice, il funzionamento del vaccino anti-COVID-19 e rassicurare il lettore della sua sicurezza e informarlo della sua importanza storica.

Abbiamo organizzato l’articolo in capitoli, brevi, in accordo con il poco tempo che hanno le persone per informarsi. Non attenteremo troppo alla tua soglia dell’attenzione. Sappiamo che ti vaccinerai solo se lo faranno i Ferragnez, il tuo politico o il tuo cantante preferito. Qui troverai qualche motivo in più per vaccinarti usando unicamente la tua testa e la conoscenza. Poi, ovviamente, fai come ti pare.

Se decidi di non vaccinarti poco male, non vi è obbligo vaccinale, si sfoltisce la coda.


Cosa è un vaccino?

Il più semplicemente possibile. Ogni volta che un corpo estraneo entra dentro di te (un virus, un batterio, una qualsiasi sostanza) e ogni volta che il tuo organismo si sente in qualche modo minacciato dall’esterno, il tuo sistema immunitario entra in azione.

Nel corso della vita il tuo sistema immunitario “impara” a riconoscere virus e batteri ed è preparato alla difesa più efficace: combattere il nemico e preservare l’organismo (il tuo).

Quando però si trova di fronte un virus che non ha mai incontrato prima (è il caso, ad esempio del SARS-CoV-2), il sistema immunitario si trova a dover rapidamente organizzare un piano difesa e nella maggior parte dei casi opta per un attacco frontale e brutale, incurante del fatto che questo potrebbe danneggiare anche il tuo organismo. E’ un virus nuovo, il sistema immunitario lo combatte con tutte le armi che ha disposizione, incurante del resto.

Se sei giovane, se il tuo sistema immunitario è ancora attivo e forte, non subirai troppi danni da questa difesa senza mezzi termini che mina l’integrità non solo del nemico, ma anche del campo di guerra (il tuo organismo). Se sei anziano (leggi “sistema immunitario negli anziani“), questa battaglia tra virus e sistema immunitario causerà facilmente danni irreparabili. Abbiamo tristemente però imparato che questa non è una regola ferrea: esistono novantenni che sono passati indenni dal COVID-19 e quarantenni che non ce l’hanno fatta.

Entrano in scena i vaccini.

I vaccini tradizionali prevedono l’inoculazione di una forma del virus “inattivata” o “uccisa”. Il tuo sistema immunitario può sviluppare i necessari anticorpi, quindi combatterlo senza rischi e organizzare un piano di difesa in tutta calma: esattamente lo stesso che seguirà in ogni futura aggressione del medesimo virus.

Immagina che il virus sia Mike Tyson, incazzato a bestia perché gli hai insultato la mamma. Il vaccino è invece una versione di Mike Tyson che quando tira pugni non ti fa male, prende solo botte all’infinito finché, come suol dirsi, non gli hai “preso le distanze” e non hai preso confidenza con il suo stile di combattimento. Ovvio che se in futuro dovessi incontrare il Mike Tyson vero qualche chance in più ce l’avresti, non credi?

I vaccini, in buona sostanza, non creano una vera e propria infezione, bensì una simulazione, un campo da gioco in cui il tuo sistema immunitario possa produrre, in tutta sicurezza, gli anticorpi in vista di possibili futuri scontri reali.


I vaccini mRNA, o a RNA messaggero

Alcuni tipi di virus, tuttavia, come i coronavirus o il virus HIV, non permettono l’inoculazione di una loro versione inattiva. Sarebbe troppo rischioso.

NOTA DELLA REDAZIONE

Va però specificato che il vaccino AstraZeneca è basato su un approccio “ibrido”: inoculazione di un altro virus inattivato contenente una sequenza di DNA destinata alla produzione, da parte dell’organismo, della proteina “Spike” del virus SARS-CoV-2, contro la quale il sistema immunitario svilupperà gli anticorpi.

Il coronavirus, in particolare, anche per la velocità con cui muta, ha richiesto un approccio completamente diverso, per il quale è stato necessario lo sforzo congiunto di migliaia di scienziati di tutto il mondo, investimenti da parte dei governi e una corsa contro il tempo per passare le tre fasi della sperimentazione.

La tempistica di sviluppo e rilascio di un vaccino contro il COVID-19 è stata favorita anche dalla ricerca che fu fatta per il virus della SARS (2002).

Il nuovo approccio non è più inoculare il virus in sé, ma una serie di informazioni veicolate attraverso una molecola di RNA messaggero, un piano di lavoro per il sistema immunitario affinché possa costruirsi “da solo” una versione base di una parte del virus, ovvero la proteina “Spike”, dopodiché sviluppare gli anticorpi e sconfiggerlo in sicurezza. La molecola è incapsulata in liposomi (capsule di grasso, una tecnologia già consolidata e disponibile in commercio da molto tempo).

Torniamo al nostro Mike Tyson. Col vaccino mRNA non viene inoculata una versione innocua di Mike Tyson, ma un libretto di istruzioni per potertelo costruire da solo e imparare a combatterlo. Il tuo sistema immunitario ne realizzerà una versione base, che gli permetterà di riconoscerlo anche se Mike Tyson si mette una parrucca, si traveste da Babbo Natale, o indossa la divisa del Liverpool.

Purtroppo questo piano di difesa il tuo sistema immunitario non lo ricorda per sempre. L’immunità “stimata” contro il coronavirus è, a seconda delle fonti, di circa 8-12 mesi e tende a diminuire col tempo. Motivo per cui è fondamentale non solo il richiamo periodico, ma che più persone possibile si vaccinino in periodo breve, in modo da “isolarlo” socialmente e frenarne significativamente la diffusione.

Perché i vaccini mRNA sono tra le scoperte più importanti del secolo?

Perché si è trovato un modo per inoculare all’interno di un organismo umano delle informazioni, che possono essere usate dal corpo non solo per combattere i virus ma, teoricamente, qualsiasi malattia, come le malattie autoimmuni, croniche e il cancro.

Al netto di ingiustificati egoismi personali, ideologie e informazioni sensazionalistiche da cui si è bombardati, abbiamo la possibilità di partecipare a questa rivoluzione, fare la nostra parte per la società e per il progresso scientifico. GRATIS (il vaccino anti-COVID-19 sarà gratuito per tutti).


Domande? Dubbi?

Se hai una qualsiasi domanda o un dubbio in merito al vaccino per il COVID-19 sentiti libero di lasciare un commento qui sotto. Cercheremo di rispondere nella maniera più semplice, ma corretta, possibile, anche con l’ausilio dei nostri revisori scientifici.

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John Dimi
John Dimi
Editore e divulgatore scientifico. Oltre che contributor diretto per il sito, si occupa di fact checking e revisione delle bozze. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.
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