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Avocado e microbiota intestinale [Studio]

Uno studio condotto presso l’Università dell’Illinois Urbana-Champaign delinea una correlazione tra consumo quotidiano di avocado e miglioramento del microbiota intestinale.

Prima di proseguire, una precisazione: è uno studio finanziato dai produttori di Avocado.

Questo studio è uno dei tantissimi che negli anni sono stati finanziati dall’Hass Avocado Board, un consorzio di produttori e distributori dell’avocado “Hass” (ovvero il 90% degli avocado che troviamo presso la grande distribuzione) che investe in America ingenti cifre per promuovere il consumo di Avocado.

Come diciamo sempre, il conflitto di interessi nella ricerca scientifica non è necessariamente un male laddove questo sia esplicitamente dichiarato. In questo caso il coinvolgimento del consorzio è correttamente menzionato nella sezione “Funding” del paper.

Tra gli studi più importanti finanziati dall’Hass Avocado Board, quello del 2019 pubblicato sulla rivista “Nutrients, che identificava nell’avocado un alimento di supporto nelle diete finalizzate alla perdita di peso.


Lo studio del 2020: Avocado Consumption Alters Gastrointestinal Bacteria Abundance and Microbial Metabolite Concentrations among Adults with Overweight or Obesity: A Randomized Controlled Trial

Lo studio, doppio cieco randomizzato placebo-controllato, pubblicato nell’agosto del 2020 sul The Journal of Nutrition , e disponibile in free access (in lingua inglese) conclude che mangiare avocado ogni giorno può migliorare, in modo importante, la salute generale dell’intestino.

Per lo studio sono stati coinvolti 163 adulti affetti da obesità o sovrappeso, di età compresa tra 25 e 45 anni.

I ricercatori hanno diviso i partecipanti allo studio in due gruppi. Per un periodo di 12 settimane, un gruppo ha consumato quotidianamente un pasto che includeva avocado. Ogni partecipante di questo gruppo poteva scegliere se consumare questo pasto a colazione, pranzo o cena; il fattore importante era che mangiasse avocado come parte di un unico pasto ogni giorno. Il gruppo di controllo ha consumato pasti simili ma senza avocado. 

I membri di entrambi i gruppi hanno fornito campioni di sangue, urine e feci durante il periodo di studio di 3 mesi. Tutti i partecipanti erano tenuti a riferire quanto della dieta indicata era stata seguito e, ogni mese, consegnare un elenco completo di tutto ciò che avevano consumato.

Risultati

Andiamo al sodo: lo studio ha dimostrato che mangiare un avocado con almeno un pasto al giorno porta a una maggiore presenza di batteri buoni nello stomaco e nell’intestino. Inoltre, il gruppo dell’avocado ha escreto leggermente più grasso nelle feci rispetto al gruppo di controllo.

Una maggiore quantità di grasso nelle feci significa un minore assorbimento energetico attraverso i cibi ingeriti, con conseguente minor accumulo di grassi nel corpo. Nel caso in oggetto, si attribuisce questo effetto ad una minore produzione di acidi biliari.

Più nello specifico (citiamo pari pari dallo studio):

Il consumo quotidiano di avocado ha aumentato la diversità e arricchito Faecalibacterium, Lachnospira e Alistipes tra il 26% e il 65% rispetto al gruppo di controllo. Il gruppo avocado aveva il 18% in più di acetato fecale, il 70% in più di acido stearico e il 98% in più di concentrazioni di acido palmitico rispetto al gruppo di controllo, mentre le concentrazioni degli acidi biliari colico e chenodesossicolico erano rispettivamente del 91% e del 57% inferiori.


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John Dimi
John Dimi
Editore e divulgatore scientifico. Oltre che contributor diretto per il sito, si occupa di fact checking e revisione delle bozze. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.
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