Salute e Dintorni

Botox: cos’è, quanto dura, effetti collaterali

I medici usano il Botox da anni per trattare con successo rughe e pieghe del viso. Botox è il nome commerciale di una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum, che è sul mercato anche con altri nomi ad esempio Xeomin e Dysport.

Come funziona il Botox?

Il botox blocca i segnali dai nervi ai muscoli: in pratica una micro paralisi non permanente dell’area trattata. Il muscolo iniettato non può contrarsi. Questo fa rilassare e ammorbidire le rughe.

Il botox è più spesso usato su linee della fronte, zampe di gallina (linee attorno all’occhio) e rughe. Le rughe causate dai danni da esposizione solare e gravità non risponderanno al Botox. Può essere utilizzato anche per le labbra e per il mento e l’angolo della bocca e del collo.

Come viene eseguita una procedura Botox?

Il trattamento a base di Botox richiede solo pochi minuti e non richiede anestesia. Il botox viene iniettato con un ago sottile in muscoli specifici, la procedura provoca un leggero disagio ma nessun dolore. In genere sono necessari da tre a sette giorni per apprezzare l’effetto finale, ed è meglio evitare l’alcol (e, soprattutto, le sigarette) a partire da almeno una settimana prima della procedura. E’ inoltre fortemente consigliato interrompere l’assunzione di aspirina e farmaci antinfiammatori due settimane prima del trattamento per ridurre i lividi.

Quanto durano gli effetti dell’iniezione di botox.

Gli effetti del Botox durano, mediamente, da tre a quattro mesi. Man mano che i muscoli coinvolti riprendono la loro funzionalità, le linee e le rughe iniziano a riapparire e devono essere nuovamente trattate. Le linee e le rughe appaiono spesso meno gravi con il tempo perché i muscoli tendono a sviluppare maggiore capacità di rilassamento.

Effetti collaterali del Botox.

L’effetto collaterale più comune del Botox sono i Lividi, ovviamente temporanei. Possono verificarsi mal di testa, che terminano tra le 24 e le 48 ore dal trattamento, ma l’incidenza è assai rara. Una piccola percentuale di pazienti può sviluppare abbassamento o caduta delle palpebre; questo di solito termina entro tre settimane. Il ‘drooping’ (dall’inglese: cascare) di solito si verifica quando il Botox si sposta, quindi è indicato di non strofinare l’area trattata per 12 ore dopo l’iniezione o sdraiarsi per un’ora dopo la procedura.

Chi non può sottoporsi ad un trattamento di Botox?

Il Botox non può essere fatto ai/alle pazienti in gravidanza, in allattamento, di età inferiore ai 18 anni o che hanno una malattia neurologica. Poiché il Botox non funziona per tutte le rughe, il consulto del medico prima di sottoporsi ad un trattamento è fortemente consigliato.

Lucia Del Neri
Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni.