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La foto virale che ti inquieta senza una ragione (ma la Scienza lo sa!)

L’utente di Twitter Dumbass ass idiot ha pubblicato una foto sul suo stream il 22 Aprile 2019. In pochi secondi ha causato inquietudine, in alcuni casi spavento, ed è diventata virale. Ma perché? Ce lo spiega la scienza.

Il Tweet:

Riconoscete qualche elemento di questa foto?

Pubblichiamo di seguito una versione più grande della foto:

Zoom!

Cosa vedi in questa immagine? Gli osservatori del web trovano praticamente impossibile identificare uno degli oggetti quasi familiari nella foto -e questo li sta facendo impazzire! 🙂

La foto in sé non contiene alcun elemento minaccioso o spaventoso, è solo stranamente bizzarra. Eppure molti commentatori hanno dichiarato di sentirsi inquieti guardandola. Immagino che anche te, non ti faccia sentire completamente a tuo agio.

Ma perché? A spiegarlo a Live Science, il Dr. Frank McAndrew, professore di psicologia all’Università di Galesburg, Illinois.

Cercare di interpretare un’immagine ambigua come questa genera incertezza, che può portare a sentirsi inquieti; quando una persona non è sicura che un qualcosa possa essere dannoso, è normale provare un senso di disagio.

Certo, ma l’immagine è chiaro che sia innocua per chi la vede…

Possiamo anche essere spaventati guardando cose che sollecitano diversi “trigger” in competizione nel nostro cervello, rendendo difficile per noi classificare o capire quello che stiamo guardando.

Sempre a Live Science, interviene il Dr. Steven Schlozman, assistente professione di psichiatria alla Scuola di Medicina di Harvard:

Non importa quanto il tuo cervello cerchi di dare un senso all’immagine, non si risolverà in qualcosa di familiare; questo intensifica ulteriormente i sentimenti di disagio. Penso che il sentimento di raccapriccio derivi dai tentativi del nostro cervello di riconoscere un modello, essere costretto ad azzerarlo e avere il modello atteso disturbato continuamente da un altro schema riconoscibile.

Sono convinto di riconoscere uno scimpanzè in quella foto, ma poi diventa qualcos’altro, e poi qualcos’altro ancora. Non riesco a completare il puzzle. Posso comprenderne un po ‘, ma mai abbastanza per sapere cosa sto vedendo.

Ok ma cosa c’è in quella foto?

La soluzione è… che non c’è una soluzione. E’ un’immagine (venuta male) generata al computer da un’intelligenza artificiale, molto probabilmente da BigGAN, un algoritmo che Google ha sviluppato e che serve a comporre foto dettagliate da zero.

Non è il caso quindi di perderci il sonno, ma è sempre utile un piccolo ripasso sugli strani percorsi che compiono la vista, il cervello, la percezione della realtà e l’interpretazione soggettiva.

Stefania Palazzo
Stefania Palazzo
La 'Stefy' è stata la prima autrice del sito nonché la prima a credere nel progetto Virtua Salute. Appassionata di medicine naturali.