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Il Viagra può causare disturbi visivi permanenti [Studio]

Viagra” è il nome commerciale di un farmaco (prodotto dalla Pfizer) il cui principio attivo è il sildenafil, utilizzato da milioni di uomini in tutto il mondo per combattere la disfunzione erettile. In commercio da quasi ventanni, se ne conoscono i possibili effetti avversi più importanti, principalmente a carico del sistema cardiocircolatorio; un nuovo studio tuttavia isola effetti collaterali sulla vista.

Perché quando si assume Viagra (Sildenafil) si vede blu?

Uno dei primi effetti dell’assunzione di Sildenafil è quello che tecnicamente si chiama “Cianopsia” o “Cianopia“, ovvero un disturbo visivo che consiste in una sorta di filtro blu applicato al campo visivo.

Si tratta di una conseguenza temporanea e, fino ad oggi, considerata del tutto innocua. Sopraggiunge all’incirca 15/20 minuti dopo l’assunzione del farmaco ed è spesso considerata, tra i pazienti, come un “segnale” che il sildenafil sta cominciando a fare effetto.

Perché succede questo? Tutto attiene al principio di funzionamento del sildenafil, che per rilassare la muscolatura peniena e garantire massimo afflusso sanguigno ai corpi cavernosi inibisce la produzione di un enzima, la fosfodiesterasi di tipo 5 (5PDE). Il problema è che questo enzima è assai simile ad un altro enzima, la fosfodiesterasi di tipo 6, anch’esso inibito dal farmaco. Il blocco della fosfodiesterasi di tipo 6 causa una ipersensibilità al colore blu dei fotorecettori della retina.

Un nuovo studio indica che questo effetto collaterale temporaneo e sino ad oggi considerato innocuo… potrebbe non essere così innocuo.

Lo studio: “Ocular Side Effects of Sildenafil That Persist Beyond 24 h—A Case Series“, pubblicato su Frontiers of Neurology il 7 Febbraio 2020, analizza i casi di pazienti i cui effetti collaterali sul campo visivo hanno avuto persistenza superiore alle 24 ore.

Lo studio presenta i casi clinici di una serie di 17 pazienti maschi che assumevano la dose più alta raccomandata del farmaco, rivelando ai medici di aver sperimentato problemi come la sensibilità alla luce e la compromissione della visione dei colori. I pazienti si erano tutti presentati alla clinica, l’Ospedale Dünyagöz Adana in Turchia, tra l’agosto 2017 e il marzo del 2019.

L’autore dello studio ha riportato che dei 17 pazienti nove avevano fotofobia, 13 avevano una percezione del colore interrotta, nove avevano un’acuità visiva alterata, tre avevano carenze nella stereopsi, sei presentavano interrotta sensibilità al contrasto e otto avevano pupille anormalmente dilatate.

La buona notizia è che tutti i 17 pazienti, dopo 21 giorni di astensione dal farmaco, hanno visto tutti i problemi di vista risolversi spontaneamente.

Lo studio punta il dito in particolar modo sul farmaco Sildenafil “autoprescritto” (ricordiamo che in Italia il Viagra o l’equivalente generico è acquistabile solo con ricetta medica) e alle dose massime (100 mg).

Come tutti i farmaci, viene metabolizzato in modo molto diverso da ogni soggetto, e per quanto gli effetti avversi del sildenafil siano ormai noti e documentati, è assolutamente essenziale assumerlo sotto controllo medico e MAI partire con la dose massima.

Il Dr. Cüneyt Karaarslan, co-autore dello studio, indica la dose minima (25 mg) se è la prima volta che lo si assume, e di rivolgersi ad un medico se gli effetti collaterali -non solo la visione blu, ma anche dolori alla testa e problemi allo stomaco- persistono oltre le 24 ore dall’assunzione del farmaco.

John Dimi
John Dimi
Editore e divulgatore scientifico. Oltre che contributor diretto per il sito, si occupa di fact checking e revisione delle bozze. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.

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