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G4 EA H1N1: un nuovo virus “potenzialmente” pandemico? [Studio]

Un team di scienziati cinesi, in uno studio pubblicato il 29 Giugno 2020 su PNAS, comunica di aver identificato un nuovo virus influenzale nei suini che ha le potenzialità di causare una futura pandemia influenzale.

NOTE DELLA REDAZIONE: NIENTE PANICO

Non vogliamo cedere alla tentazione di fare facili click creando allarmismi come già stanno facendo certe testate web con titoli come: “PAURA PER IL NUOVO VIRUS SUINO” (titolo reale).

Nonostante una certa persistenza del virus e caratteristiche similari al H1N1 responsabile dell’influenza suina, non vi sono evidenze di una possibile trasmissione da umano a umano. Il virus, infatti, circola dal 2016. Salvo mutazioni dello stesso -che, per inciso, sono sempre possibili, come dimostra il coronavirus- generare inutile panico nei lettori è del tutto privo di etica.

Diamo il benvenuto a: Il virus G4

Il virus G4, per esteso G4 EA H1N1, è un mix genetico della “influenza suina” H1N1, che causò una pandemia nel 2009, e altri virus influenzali.

Lo studio: “Prevalent Eurasian avian-like H1N1 swine influenza virus with 2009 pandemic viral genes facilitating human infection” è disponibile sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

Gli autori della ricerca precisano che il virus non rappresenta, nell’immediato, una minaccia per la salute; tuttavia, il controllo di questo virus nelle popolazioni di suini e il monitoraggio di infezioni nell’uomo “dovrebbero essere attuati con urgenza“.

Dettagli dello studio

I ricercatori hanno analizzato circa 30.000 tamponi nasali di suini nei macelli siti in 10 province della Cina, raccolti tra il 2011 e il 2018. Da questi campioni, hanno trovato quasi 180 diversi ceppi di virus influenzali che infettano i maiali.

Mentre la maggior parte dei virus che infettano i suini hanno una vita breve, comparendo e scomparendo nel giro di un anno, il G4 EA H1N1 è il ceppo influenzale predominante nei suini dal 2016.

Test condotti in laboratorio hanno mostrato che il virus può legarsi ai recettori delle cellule e replicarsi efficacemente nelle cellule delle vie aeree umane.

I ricercatori hanno analizzato inoltre 338 campioni di sangue di lavoratori dell’industria suina: circa il 10% presentava anticorpi contro il virus, indicando un’esposizione significativa al virus. Per i lavoratori più giovani, di età compresa tra 18 e 35 anni, la percentuale di test risultati positivi è stata del 20%.

Risorse esterne attendibili

G4 EA H1N1: un nuovo virus all’orizzonte? Conoscerlo per contenerlo [Fondazione Veronesi]

China researchers discover new swine flu with ‘pandemic potential [CNN]

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John Dimi
John Dimi
Editore e divulgatore scientifico. Oltre che contributor diretto per il sito, si occupa di fact checking e revisione delle bozze. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.
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