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Dormi troppo? Il rischio di ictus aumenta del 85%. [Studio Osservazionale]

Innanzitutto: niente panico. Come abbiamo già visto un trilione di volte, gli studi osservazionali identificano associazioni ma non possono trarre conclusioni definitive. In ogni caso, date le dimensioni del pool di dati da cui i ricercatori hanno estratto i dati, lo studio merita qualche riflessione.

I fattori di rischio per quanto riguarda l’ictus fanno parte di una lunghissima lista, che spazia dallo stile di vita, incluso il fumo, a condizioni preesistenti, come il diabete.

Più recentemente, i ricercatori hanno iniziato a esplorare la durata e la qualità del sonno come ulteriore potenziale fattore di rischio. Alcuni studi (es: “Relationship between Sleep Duration and Risk Factors for Stroke“, 2017) hanno scoperto che dormire troppo o troppo poco può aumentare il rischio di eventi cardiovascolari, incluso l’ictus.

Secondo lo studio sopra menzionato, la sistematica privazione del sonno e dormite più lunghe di 7 ore a notte sono associate a un rischio maggiore di ictus.

Ora, uno studio pubblicato sulla rivista Neurology delinea un’associazione tra pisolini diurni (la classica “pennica”), sonno eccessivo e rischio di ictus.

“Sleep duration, midday napping, and sleep quality and incident stroke – The Dongfeng-Tongji cohort (11 Dicembre 2019)”

Lo studio, disponibile su Neurology, nasce dall’analisi di una coorte di 31.750 persone in Cina. Nessuno dei partecipanti – di età media: 62 anni – all’inizio dello studio aveva avuto una storia di ictus o altre gravi condizioni di salute.

I partecipanti hanno risposto alle domande sui loro modelli di sonno e le abitudini di pennica diurna / pomeridiana e i ricercatori hanno seguito clinicamente il gruppo per una media di 6 anni.

L’8% dei partecipanti ha affermato, nei questionari, di avere l’abitudine di fare pisolini diurni della durata di più di 90 minuti e il 24% ha riferito di dormire per almeno 9 ore ogni notte.

Durante il periodo di studio, ci sono stati 1.557 infarti tra i partecipanti. Coloro che dormivano per 9 o più ore a notte avevano il 23% in più di probabilità di venir colpiti da un ictus rispetto a quelli che dormivano regolarmente solo 7–8 ore a notte.

Ancor più meritevole di attenzione il dato incrociato tra coloro che dormivano almeno 9 ore per notte e, in più, facevano 90 minuti di pennica pomeridiana, presentavano un rischio dell’85% di ictus.

Limitazioni dello studio (ovvero: perché va preso con le pinze)

Lo studio è osservazionale. I ricercatori non hanno avuto alcun controllo sulle variabili.

Inoltre:

  • I risultati sono basati su dati compilati dai volontari stessi, quindi per loro stessa natura non totalmente affidabili;
  • I risultati si applicano per gli anziani (over 60) cinesi di buona salute, in alcun modo possono essere con certezza applicati ad altre popolazioni del mondo;

Ulteriore limitazione, riconosciuta da uno degli autori dello studio, il Dottor Xiaomin Zhang, della Huazhong University of Science and Technology, a Wuhan, Repubblica Popolare Cinese: la predisposizione a un gran numero di ore di sonno e a lunghi riposini diurni potrebbe essere associata ad una vita estremamente poco attiva – che è un fattore di rischio.

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John Dimi
John Dimi
Editore e divulgatore scientifico. Oltre che contributor diretto per il sito, si occupa di fact checking e revisione delle bozze. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.
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