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Curcumina: una revisione di studi ne identifica il potenziale antitumorale

La curcumina, principio attivo estratto dalla Curcuma Longa (anche conosciuta come Turmerico), è stata isolata sin dai primi dell’800 e sono note e documentate le sue proprietà antiossidanti e antivirali. Sotto indagine, negli ultimi anni, i suoi potenziali come sostanza antitumorale. Una nuova review mette insieme i più recenti studi sulla curcumina come coadiuvante per la cura dei tumori.

La revisione, pubblicata su Nutrients nell’Ottobre del 2019 e intitolata: “Curcumin and Cancer” (Full text, ENG), concentra l’attenzione sui processi di segnalazione cellulare coinvolti nello sviluppo e nella proliferazione del cancro e che sono presi di mira dalla curcumina.

Base dati

Secondo il paper, la ricerca bibliografica di studi sulla curcumina ha portato a identificare 12.595 articoli sulla curcumina (dal 1924 al 2018) e 4738 articoli (dal 1983 al 2018) sulla curcumina e sul cancro; ovvero il 37% degli articoli pubblicati sulla curcumina ha il cancro come principale malattia target.

Autori

Prof. Antonio Giordano, M.D., Ph.D., fondatore e direttore della Sbarro Health Research Organization e dello Sbarro Institute for Molecular Medicine and Cancer Research presso la Temple University di Filadelfia, e professore di Patologie Anatomiche presso l’Università di Siena.

Il paper porta la firma anche della Dott.ssa Giuseppina Tommonaro dell’Istituto di chimica biomolecolare del CNR (ICB-CNR).

Conclusioni

La curcumina fa parte del gruppo più promettente di composti naturali bioattivi per il trattamento di diversi tipi di cancro. La curcumina mostra capacità antitumorali prendendo di mira diversi processi di segnalazione cellulare tra cui fattori di crescita, citochine, fattori di trascrizione e geni che modulano la proliferazione cellulare e l’apoptosi.

Tuttavia, come viene specificato nel paper, ci sono al momento due problemi:

  1. La curcumina non è esente da effetti collaterali [con buona pace di chi si ostina a declamare: “Naturale” = “Sicuro” – N.d.R.]
  2. La curcumina presenta bassa biodisponibilità, impedendone l’utilizzo efficace da parte dell’organismo. [Dello scarso assorbimento della curcumina ne avevamo parlato qui – N.d.R.]

Insomma, il mero potenziale c’è, ed è documentato. Ma sono necessari ulteriori e numerosi studi per trovare il modo di sfruttare, con efficacia, le proprietà antitumorali della curcumina sull’uomo.

Lucia Del Neri
Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni.

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