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COVID-19: l’intera penisola è “Zona Rossa”. Fino al 3 Aprile 2020

A reti unificate, alle 21.20 di ieri sera (9 Marzo 2020), il Premier Conte ha annunciato la “zona rossa” per tutte le Regioni di Italia: un provvedimento battezzato: “Io Resto A Casa“. Al termine del comunicato, sono le domande dei giornalisti -i quali, scambiandosi lo stesso microfono hanno dato vita ad un grottesco siparietto- che hanno chiarito molti dei dubbi lasciati dall’intervento del Primo Ministro

Fino a quando sarà valido il decreto?

Fino al 3 Aprile 2020. Fino a quel giorno, scuole e università chiuse, campionati sportivi (tutti, non solo la Serie A) sospesi, palestre chiuse. Vietate inoltre manifestazioni come concerti, mostre e qualsiasi evento possa portare ad un assembramento di persone. Sia all’aperto, che al chiuso.

I mezzi pubblici cittadini non subiranno interruzioni di servizio.

Non è prevista la chiusura automatica di locali pubblici come bar e birrerie, a patto che il gestore possa garantire la distanza di almeno un metro tra un cliente e l’altro.

L’orario di chiusura di bar e locali pubblici è fissato per le 18.00.

La data del 3 Aprile 2020 va intesa come: “Minimo fino al 3 Aprile“. La situazione del contagio è in perenne divenire e non si escludono proroghe se la diffusione del coronavirus non dovesse rallentare significativamente.

Cosa si può fare e cosa non si può fare durante questo periodo?

Ciò che si può fare (o non fare) dipende essenzialmente da una tua personale valutazione del tuo stato di salute.

Se non presenti alcun sintomo del Covid-19

Oltre alle limitazioni indicate sopra, non si può uscire dal proprio comune di residenza. E precisiamo: comune, non provincia. Ad esempio, se vivi a Torino, non puoi andare a Collegno. Se sei di Milano, non puoi a Rozzano e così via.

L’indicazione, che attiene però anche MOLTO al tuo personale senso civico, è quella di uscire di casa il meno possibile.

Puoi recarti a fare la spesa. Puoi recarti a lavoro. Puoi persino andarti a prendere il tuo quotidiano caffettino al Bar (i locali pubblici sono tenuti a garantire che tra un cliente e l’altro vi sia almeno 1 metro di distanza, pena la sospensione della licenza e pesanti sanzioni).

Quanto sopra vale se non presenti alcun sintomo del Covid-19.

Se invece presenti anche solo uno dei sintomi tipici: febbre, stanchezza e tosse secca (in aggiunta ad altri tipici sintomi dell’influenza stagionale)

Innanzitutto devi immediatamente avvisare il tuo medico curante (il medico di famiglia, o “medico della mutua”, come si diceva una volta).

Sarà lui a consigliarti al meglio e secondo le ultimissime direttive del Ministero Della Salute.

In aggiunta o in alternativa, contattare il numero unico del Ministero della Salute: 1500

Il Ministero ha disposto anche dei numeri verdi a livello regionale. La lista puoi trovarla sul sito del Ministero.

Fino a che non ti sono impartite istruzioni precise, DEVI rimanere a casa [Non recarti di tua spontanea volontà al Pronto Soccorso – N.d.R.] e limitare il più possibile i contatti e la vicinanza con altre persone, anche se conviventi.

Va da sé che se in questa situazione provi a forzare una delle limitazioni imposte dalla zona rossa (ad esempio vuoi assolutamente limonare con la tua fidanzata, che abita nel comune vicino, o senti l’impellente necessità di andare al bar e confidarti con il tuo barista preferito di fronte ad un bianchetto), commetti un REATO che sarà perseguito penalmente.

Spesa, alimentari, beni di prima necessità

Non è assolutamente necessario che ti rechi al supermercato e RIEMPI QUATTORDICI CARRELLI di generi alimentari e scatolame nella paura che quella in corso sia un’Apocalisse Zombi o un’imminente invasione dei TETESKI (cit.).

NON ci sono e NON ci saranno problemi di approvvigionamento.

È comprensibile la “paura” di rimanere a stomaco vuoto nel momento successivo ad un messaggio alla nazione del Premier che annuncia pesanti limitazioni alla libertà personale di movimento.

Ma in quella “paura” c’è, purtroppo, anche molto egoismo ed individualismo, e in questo momento in Italia c’è bisogno di cooperazione, altruismo e senso civico.

E, tra l’altro, è un egoismo immotivato visto che non ci sarà alcun problema nei rifornimenti di supermercati e negozi di alimentari. I camion che portano la merce alla grande e piccola distribuzione, previo possesso di autocertificazione da parte del conducente, potranno viaggiare liberamente.

Deroghe alla zona rossa

È previsto che il cittadino possa spostarsi dal comune di residenza per uno dei seguenti motivi:

  • Comprovata esigenza lavorativa
  • Situazione di necessità
  • Motivi di salute
  • Rientro presso proprio domicilio/abitazione/residenza

In questo caso va compilata una autocertificazione in cui dichiarano le ragioni per cui intendono spostarsi. In caso di falsa dichiarazione, questo costituisce reato penale.

Modulo autodichiarazione spostamenti del Ministero Interno scaricabile (PDF) qui

Ehi ma è quello vecchio! Ci sono le varie province ecc..

Fino a che il Ministero non ne rende disponibile uno aggiornato, quello linkato sopra va benissimo. Il Decreto dell’8 Marzo 2020 è il medesimo, è solo esteso a tutta Italia invece che in determinate regioni o province.

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John Dimi
John Dimi
Editore e divulgatore scientifico. Oltre che contributor diretto per il sito, si occupa di fact checking e revisione delle bozze. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.
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Lele Torino

Per chi sta in una grande città non cambia quasi nulla.
Non puoi spostarti in altri comuni ma nessuno può obbligarti a stare in casa se vuoi uscire e vederti con gli amici o andare a correre al parco.
I comuni più piccoli che magari non hanno tutti i servizi patiscono di più. Solito provvedimento all’italiana che servirà a poco. mah…

Lele

Pavel Fucsovic

@Lele E secondo te l’indicazione del Primo Ministro -che è ben più che un invito- a stare a casa non significa nulla? Sul serio c’è bisogno che le Forze dell’Ordine passino per le strade con i mitra a sparare a vista verso tutti quelli che passeggiano tranquilli e come se niente fosse? Il provvedimento “io resto a casa” è principalmente volto a ridurre il più possibile le occasioni di contagio e diffusione del Coronavirus Covid-19 ma non solo: una sfumatura che sfugge ai più, e che non è stata adeguatamente specificata dagli organi di comunicazione del governo o dai media… Leggi il resto »

Alex

“Provvedimento all’italiana che servirà a poco… ”
… perché rivolto agli italiani, forse. Ma come ragioni??? Dice giusto Pavel, se non siamo in grado di rispettare un provvedimento quando è così facile rispettarlo, cioè RIMANERE A CASA A FARE UN CAZZO, l’Italia quando sarà finita l’emergenza potrà chiudere!

Che gente.
Cordiali saluti Alex

Angela Garella

John Dimi scrive:

Non è assolutamente necessario che ti rechi al supermercato e RIEMPI QUATTORDICI CARRELLI di generi alimentari e scatolame nella paura che quella in corso sia un’Apocalisse Zombi o un’imminente invasione dei TETESKI (cit.).

Posso aggiungere che quelli che si lanciano con la schiuma alla bocca sugli scaffali dei supermarket riempiendo il carrello come se non ci fosse un domani fanno solo la figura degli sfigati?

Angela (Virtua Salute)

admin

@Angela

No, tecnicamente non puoi. Ma, come al solito, ormai lo hai fatto…

Redazione Virtua Salute

Stefania Palazzo

La corsa ai supermercati a svuotare gli scaffali in preda ad un’irrazionale isteria favorisce solo e unicamente i supermercati e le speculazioni. Ore 16.00, presso una nota catena della grande distribuzione. Vino: +50%, Acqua: +50%. Carne bovina confezionata: almeno +70%. frutta e verdura non ho controllato perché mi stava partendo già l’embolo e ho rischiato di far rissa con un povero commesso. Le persone, non tutte per fortuna, hanno creato una “domanda” che non c’era assolutamente bisogno di creare e i commercianti hanno risposto…. da commercianti, appunto. Alzando i prezzi quel tanto da non dare nell’occhio, ma abbastanza da guadagnarci… Leggi il resto »