Natura e Salute

Noci: 55-85 grammi al giorno migliorano il microbiota intestinale [Studio]

Lo studio che presentiamo oggi si esprime in once (2-3 once, corrispondenti a 57 e 85 grammi), ma la sostanza non cambia: il consumo quotidiano di un moderato quantitativo di noci è associato ad un miglior bilanciamento del microbiota intestinale e ridotte possibilità di malattie cardiache.

Lo studio, dal breve e memorabile titolo: “Walnuts and Vegetable Oils Containing Oleic Acid Differentially Affect the Gut Microbiota and Associations with Cardiovascular Risk Factors: Follow-up of a Randomized, Controlled, Feeding Trial in Adults at Risk for Cardiovascular Disease” , è stato pubblicato nel Settembre 2019 su JN, The Journal of nutrition, e raccoglie il testimone di un recente studio, sempre del 2019: “Replacing Saturated Fat With Walnuts or Vegetable Oils Improves Central Blood Pressure and Serum Lipids in Adults at Risk for Cardiovascular Disease: A Randomized Controlled‐Feeding Trial” pubblicato sull’AHA Journal.

Nel precedente studio, condotto presso la Pennsylvania State University del State College, si è scoperto che le persone che avevano sostituito i grassi saturi con le noci – una fonte di grassi insaturi – avevano avuto benefici cardiovascolari; in particolare, miglioramenti della pressione sanguigna. La motivazione di questi benefici è stata attribuita all’acido alfa-linoleico, del gruppo degli Omega 3, un tipo di acido grasso presente nei vegetali.

Lo studio oggi presentato, suggerisce che l‘inclusione delle noci in una dieta salutare può favorire l’intestino e quindi migliorare la salute del cuore.

I ricercatori hanno condotto uno studio randomizzato e controllato su 42 partecipanti in sovrappeso o affetti da obesità, di età compresa tra 30 e 65 anni.

La finalità dello studio era verificare se l’aggiunta di noci alla dieta di una persona avrebbe potuto influenzare la salute dell’intestino.

I partecipanti hanno ricevuto l’indicazione di seguire una dieta occidentale standard per 2 settimane. Successivamente, alla fine di questo periodo, i ricercatori hanno diviso casualmente (random) i partecipanti allo studio in tre gruppi. Un gruppo ha seguito una dieta che includeva noci intere, il secondo gruppo una dieta che includeva acido alfa-linolenico ma nella stessa quantità che le noci avrebbero apportato. Il terzo gruppo ha seguito una dieta priva di noci in cui i ricercatori hanno sostituito l’acido alfa-linolenico con acido oleico.

I partecipanti hanno seguito la dieta loro assegnata per 6 settimane e poi hanno cambiato dieta fino a quando ogni persona ha seguito tutti e tre i piani alimentari.

I ricercatori hanno raccolto campioni fecali da tutti i partecipanti alla fine di ogni periodo di dieta. Ciò ha permesso loro di analizzare eventuali cambiamenti riguardanti le popolazioni batteriche presenti nel tratto gastrointestinale.

Risultati

Il Prof. Kris-Etherton e la professoressa Kristina Petersen, leader dei ricercatori e co-autori del paper, hanno scoperto che le persone che avevano mangiato 3 once (oz) di noci come parte di una dieta salutare avevano sperimentato miglioramenti nella salute del cuore.

Gli scienziati affermano che questi cambiamenti sono stati probabilmente mediati da miglioramenti nella salute dell’intestino, come suggerito dai cambiamenti nei batteri intestinali.

In particolare, sono stati apprezzati miglioramenti dei batteri Eubacteria eligens e  Butirricicocco, entrambi associati alla protezione delle pareti dell’intestino.

Aumenti significativi, nel gruppo di volontari che avevano assunto noci, anche di Lachnospiraceae, batterio associato alla regolazione della pressione sanguigna, del colesterolo totale e e del colesterolo “cattivo”.

Spiegazione

L’ipotesi dei ricercatori è che le noci apportino alla dieta fibre, acidi grassi e composti bioattivi utili al microbiota intestinale alla produzione di metaboliti utili al corretto funzionamento dell’organismo, con particolare riferimento alla pressione arteriosa.

Lucia Del Neri
Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni.

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