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Bere acqua fa dimagrire? Sì, è possibile.

Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2020

Può sembrare strano, ma uno degli “integratori” più efficaci durante una dieta finalizzata al controllo del peso è proprio l’acqua. Gratuita e altamente disponibile (per lo meno qui in Occidente). In questo articolo esamineremo come.

Introduzione

Siamo fatti per il 60-65% di acqua. Ed è una percentuale che deve essere mantenuta stabile tenendo a mente che ci si disidrata in continuazione, attraverso l’urina, le feci, la sudorazione.

E’ sufficiente anche solo l’1% di perdita di liquidi corporei per incorrere in problematiche significative come emicrania, spossatezza, sbalzi di umore.

Per reintegrare i liquidi persi esiste un solo modo: assumere acqua, durante la giornata. La raccomandazione generale è di bere almeno 2 litri di acqua al giorno, considerando nel computo anche l’acqua contenuta nei cibi. In caso di intensa attività fisica, che comporta elevata sudorazione, il fabbisogno idrico del corpo aumenta proporzionalmente.

Allo stesso tempo berne troppa può essere pericoloso, in quanto si può incorrere nell’Intossicazione da Acqua (ebbene sì, esiste!), che comporta un’interruzione delle funzioni cerebrali (ebbene sì, succede questo!); questo blackout può provocare sintomi lievi, come nausea e vomito, sintomi più importanti come crampi muscolari e difficoltà respiratorie e, seppur raramente, la morte (ebbene sì, anche se è assai raro!).


Acqua e dimagrimento: che connessione esiste?

Il principio secondo cui bere acqua contribuisca al dimagrimento poggia su due assunti:

1. Accelerazione, temporanea, del metabolismo.

Nello specifico, il fenomeno è definito: “Termogenesi indotta dall’acqua“, il cui effetto è ben spiegato nello studio: “Water-induced thermogenesis” (2003, Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism), secondo il quale bere 500 ml, ovvero mezzo litro, di acqua accelera del 24-30% il metabolismo entro i primi 10 minuti dall’assunzione, con un picco che si raggiunge entro 30-40 minuti, per poi normalizzarsi verso il 90° minuto.

Un consumo di 2 litri di acqua al giorno, pertanto, è in grado di aumentare il dispendio energetico di quasi 96 Kcal.

Questo esperimento è stato considerato “Legge” per circa 3 anni, fino a che un altro team di ricercatori non ha condotto un test simile per confermarne o smentirne i risultati.

Lo studio: “Water-induced thermogenesis reconsidered: the effects of osmolality and water temperature on energy expenditure after drinking” (2006, Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism), ridimensionò, e non di poco, le scoperte fatte nella prima ricerca.

Mettendo a confronto il dispendio energetico di 500 ml circa di acqua distillata, soluzione salina e una soluzione a base di saccarosio, non vi erano significativi aumenti del metabolismo (la soluzione a base di saccarosio vinceva, comunque). Un leggero, statisticamente ininfluente, aumento del metabolismo si verificava quando le bevande erano somministrate fredde.

I ricercatori dello studio del 2003, presi in considerazione i risultati dello studio del 2006, organizzarono nel 2007 un nuovo esperimento, documentato nel paper: “Water drinking induces thermogenesis through osmosensitive mechanisms“.

Qui la telenovela (per il momento) si interrompe, perché attraverso uno studio fatto questa volta per bene -randomizzato, controllato, in cross over- su volontari in sovrappeso o obesi altrimenti sani (otto uomini e otto donne), confrontando gli effetti dell’acqua con 500 ml di soluzione salina isosmotica o 50 ml di acqua, le conclusioni del primo studio vennero confermate.

Ovvero venne confermato l’aumento del 24% medio di dispendio energetico.

Se uniamo le conclusioni dei tre studi possiamo stimare che assumere 500 ml di acqua acceleri il metabolismo nei successivi 90 minuti (con un picco verso 30-40 minuti) del 24%. Un effetto ancora maggiore lo si può ottenere assumendo acqua fredda, in questo modo il corpo dovrà produrre più calore per portarla alla temperatura di 37°.

2. Bere prima dei pasti riduce le calorie assunte.

Anche il secondo assunto è ben supportato da studi scientifici specifici. Ad esempio nella ricerca: “Water consumption reduces energy intake at a breakfast meal in obese older adults” (2008, Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics) è stato valutato un pool di 24 volontari obesi. Ad un gruppo è stata somministrato mezzo litro di acqua 30 minuti prima della colazione, all’altro (gruppo di controllo) invece no. I risultati del primo gruppo presentavano il 13% di calorie assunte in meno al termine della colazione.

Risultati simili, seppur più controversi, erano stati ottenuti in una ricerca simile di un anno prima, documentata nel paper: “Pre-meal water consumption reduces meal energy intake in older but not younger subjects” (2007, Obesity).
Per la ricerca sono stati messi a confronto un gruppo di “giovani” (21-35 anni) e un gruppo di “anziani” (60-80 anni). La minore assunzione calorica da parte di chi assumeva 500 ml di acqua mezzora prima del pranzo si verificava solo nel gruppo degli anziani.

Il “Mezzo litro di acqua / Mezzora prima” è stato oggetto di test anche nel seguente studio: “Water consumption increases weight loss during a hypocaloric diet intervention in middle-aged and older adults” (2010, Obesity).
Secondo lo studio, se combinato con una dieta ipocalorica, il consumo di 500 ml di acqua prima di ogni pasto principale porta a una maggiore perdita di peso rispetto alla sola dieta ipocalorica negli adulti di mezza età e negli anziani.

L’efficacia del mezzo litro di acqua assunto mezz’ora prima di un pasto principale come supporto alle diete finalizzate al controllo del peso è quindi confermata. Facendo ciò si riduce significativamente la quantità di calorie assunte.


In conclusione

Bere acqua (e intendo acqua normalissima, non quella truffa delle “acque addizionate di ossigeno – Oxygenated Water” ! ), idratarsi, è qualcosa che in ogni caso bisogna fare per sopravvivere. La bella notizia è che assumere acqua in modo “strategico” può supportare il dimagrimento e aumentare gli effetti di una dieta ipocalorica.

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Stefania Palazzo
Stefania Palazzo
La 'Stefy' è stata la prima autrice del sito nonché la prima a credere nel progetto Virtua Salute. Appassionata di medicine naturali.
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