Alimentazione

Uova e colesterolo: e se la maggior parte degli studi fosse stata pilotata dai produttori?

L’uovo innalza il colesterolo LDL oppure no? Questa, purtroppo, è destinata a rimanere una domanda aperta per molti anni a venire. Un po’ come: “È nato prima l’uovo o la gallina?” [Spoiler: l’UOVO – N.d.R.]. Secondo le ricerche oggi disponibili, siamo i primi a considerare l’uovo un alimento completo che, giustamente, deve far parte di una dieta varia e differenziata.

Del colesterolo LDL (Low Density Lipoproteins), comunemente definito il colesterolo “cattivo” si è scritto di tutto di più. Diventato nemico pubblico numero uno dopo gli studi di Ancel Keys e, in precedenza, da studi atti a ripulire l’immagine degli zuccheri, negli ultimi anni è stato (parzialmente) riabilitato, tanto da considerare livelli troppo bassi di LDL come un rischio per la salute.

Il timore, relativo non solo all’uovo ma estendibile a tutti gli alimenti ricchi di grassi saturi, è che i lipidi introdotti con l’alimentazione impattino in modo importante sulle concentrazioni ematiche. Accumuli di lipidi in vene e arterie possono, concretamente, favorire l’insorgenza di patologie cardiovascolari.

Gli studi, in particolar modo i più recenti, tendono unanimemente ad assolvere l’uovo come causa di innalzamento dei livelli di colesterolo LDL nel sangue.

Ma se questi stessi studi fossero stati voluti, finanziati e, in modo più o meno pesante, pilotati dai produttori di uova?

È il dubbio che ha mosso i ricercatori Neal Barnard e colleghi a svolgere una revisione sistematica di oltre 200 studi pubblicati fino a Marzo 2019.

La review: “Industry Funding and Cholesterol Research: A Systematic Review” è stata pubblicata l’11 Dicembre 2019 sulla rivista
American Journal of Lifestyle Medicine.

Nell’abstract del paper i ricercatori che negli anni ’50 gli studi sul colesterolo finanziati dalle corporazioni erano lo… 0%! Nel 2010, questa percentuale era salita a 60%.

Complessivamente, oltre l’85% degli studi ha riportato risultati che confermano che le uova aumentano il colesterolo nel sangue. Tuttavia, i ricercatori hanno evidenziato che gli autori di paper finanziati dall’industria avevano la tendenza minimizzare il significato di questi risultati.

In effetti, il 49% degli articoli finanziati da produttori e compagnie del settore alimentare ha riportato conclusioni che non corrispondevano ai loro risultati, rispetto al 13% degli articoli che non avevano ricevuto finanziamenti dall’industria.

Ad esempio, in uno studio, i ricercatori avevano chiesto ad un gruppo di universitari di mangiare due uova a colazione per 5 giorni a settimana per 14 settimane. Alla fine dello studio, il colesterolo LDL medio dei partecipanti era aumentato di 15 milligrammi per decilitro (mg / dl).

Il colesterolo LDL dovrebbe essere inferiore a 100 mg / dl per un adulto sano. Quindi, un aumento da 100 mg / dl a 115 mg / dl è un aumento del 15% del colesterolo LDL.

Anche se questo sembra essere un aumento sostanziale, per gli autori dello studio non ebbe significato statistico. In altre parole, c’era più del 5% di probabilità che l’incremento potesse essersi verificato per caso. Gli autori dello studio conclusero che 400 mg / die di colesterolo alimentare non aveva impatto negativo sui lipidi nel sangue.

Questo tipo di conclusione, che è in evidente contraddizione con i risultati ottenuti, è stata identificata in quasi la metà degli studi presi in esame dalle revisione sistematica di Barnard.

Il problema -che ha un peso politico enorme e influenza le scelte alimentari delle persone- è l’intensificarsi nell’ultimo decennio dell’attività di ricerca finanziata dal American Egg Board, un consorzio di produttori di uova che tra gli obiettivi da perseguire c’è proprio quello di stimolare un maggior consumo di uova dai consumatori.

Di chi fidarsi quindi? L’uovo alza il colesterolo nel sangue?

Tra gli studi più recenti (2018): “Effects of Egg Consumption on Blood Lipids: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Clinical Trials.”, conclude che il consumo di uova aumenta il colesterolo totale, LDL-C e HDL-C, ma non LDL-C: HDL-C, TC: HDL-C e TG rispetto alle diete di controllo che prevedono basso consumo di uova. Per valutare il rischio di eventi coronarici, studi futuri dovrebbero concentrarsi sull’effetto postprandiale del consumo di uova e sugli effetti sul rischio coronarico.

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John Dimi
John Dimi
Editore e divulgatore scientifico. Oltre che contributor diretto per il sito, si occupa di fact checking e revisione delle bozze. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.
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