Salute e Dintorni

Smettere di fumare: gli unici due metodi approvati dalla FDA

Vuoi smettere di fumare? Ottima idea! Però stai attento, con 1 Miliardo di fumatori nel mondo (fonte: Wired) non solo sei in buona compagna, ma fai parte di un target sterminato ed estremamente succulento per chi è alla ricerca di un guadagno facile. In questo articolo gli unici due metodi approvati dalla FDA come reali supporto a chi vuole dire basta alle sigarette.

Ti risparmio i mille motivi per cui dovresti smettere di fumare, e vado al sodo…

… tanto, in quanto fumatore, sei per tua natura refrattario a qualsiasi ragionamento logico: potrei farti due calcoli in tasca e dirti quanto ti costano quaranta sigarette al giorno, potrei farti l’elenco di quante malattie potrai stai rischiando, potrei persino prospettarti l’impotenza; faresti spallucce e, sbadigliando, ti accenderesti una paglia. Così, per sdrammatizzare.

Poi al prossimo aumento di 10 cent a pacchetto chiediti perché voi fumatori siete le prime mucche ad essere munte ad ogni manovra finanziaria.

Facciamo finta che, una volta tanto, vuoi essere più forte del tuo vizio, che vuoi sbattere la porta in faccia alle multinazionali del tabacco e vuoi abbassare il premio della tua assicurazione sanitaria privata.

Benvenuto nel club di quelli che vogliono smettere di fumare

Sai perché le persone come te fanno gola al marketing? Vado con un elenco puntato:

  1. Hai soldi. E se non li hai li trovi, come ogni dipendente da una sostanza;
  2. Sei un compulsivo e psicologicamente fragile, come ogni dipendente da una sostanza;
  3. Sei facile da comprare, ti bombardano il cervello con le più funeste previsioni (“se smetti ingrasserai!” , “se non smetti ti verrà un tumore” [¹] ) sin dalla prima volta che hai messo una sigaretta in bocca; e non sapendo a chi credere, credi a tutti, come ogni dipendente da una sostanza.

[¹] Essenzialmente, ingrassare fa più paura di beccarsi un cancro.

Niente di meglio, per le aziende, che un cretino con tanti soldi e poco raziocinio quando li spende. Ce ne sono 1 miliardo come te. Sei parte del mercato più grande del mondo.

E così proveranno a venderti libri, sigarette elettroniche, IQOS (di cui negli U.S.A. non è stata autorizzata la vendita), corsi di auto-aiuto e motivazionali, rimedi naturali, omeopatici, CBD, Fiori di Bach, talismani, braccialetti magnetici, graffette per il lobo, PNL, sedute di ipnosi e qualsiasi stronzata, addirittura sigarette FINTE, possa persuaderti a metter mano al portafogli.

La realtà è una sola: a nessuno, (in caps lock) NESSUNO frega un’emerita che tu smetta realmente e definitivamente. Un ex fumatore, non è più una voce attiva del bilancio di chi campa di metodi “sicuri” per smettere di fumare.

C’è solo una persona a cui importa qualcosa che tu smetta di fumare. Quella persona sei tu.

Se non hai la sufficiente forza di volontà, motivazione, determinazione a smettere, non ce la farai mai. E finché non ci riesci, puoi anche fregartene dei soldi che spendi, puoi anche fare il fatalista fregandotene delle malattie, puoi anche illuderti che avere il fiatone se fai due scalini ti conferisca un’aria vissuta, rimarrai comunque la puttana delle multinazionali del tabacco, il bancomat dello Stato Italiano, e il pollo da spennare del prossimo che inventerà un modo miracoloso di liberarti dalla tua dipendenza.

Sai chi è André Calantzopoulos?
E’ l’Amministratore Delegato della Philip Morris.
E non fuma.

Sai cosa mi piace della Scienza? Che è pragmatica

La scienza non si cura dei motivi reconditi (sempre che ve ne siano!) che stanno alla base del tuo vizio. Forse il piacere della suzione della sigaretta è alimentato dal non essere stato allattato da piccolo? Alla scienza non interessa. Forse il continuo desiderio di fumare è alimentato da un’ancestrale carezza di affetto? Alla scienza non interessa.

Alla scienza interessa relativamente poco delle ragioni per cui l’accendersi una sigaretta, atto oggettivamente autolesionistico, sia la naturale risposta ad un evento traumatico o un dispiacere: hai litigato col partner? Fatti ulteriormente del male immettendo catrame nei polmoni. Vai, grande!

Alla scienza interessa relativamente poco delle ragioni per cui accendersi una sigaretta, atto oggettivamente autolesionistico, sia la naturale risposta ad un evento piacevole o gioioso: la tua squadra del cuore ha vinto il derby? Accenditi una sigaretta. E via!

La scienza identifica un problema e lo risolve: la dipendenza da tabacco ha origine nella Nicotina, alcaloide del tabacco, che ha effetti eccitanti del sistema nervoso. Tecnicamente è un veleno neurotossico (come quello del serpente) che però se assunto a piccole dosi per via inalatoria è tollerato dall’organismo. La nicotina ha un effetto psicoattivo sul cervello: rilascia adrenalina, dopamina, serotonina, beta-endorfina e vasopressina; una piacevole tempesta tropicale di neurotrasmettitori che rendono l’effetto della nicotina variabile e dipendente dallo stato mentale di partenza del soggetto; in generale, chi fuma apprezza un miglioramento delle proprie facoltà intellettive, delle capacità mnemoniche e della soglia di attenzione.

TUTTAVIA… Il piacere derivante dal tabacco è però associato ad una rapida assuefazione dell’organismo alla nicotina, che pertanto ne richiede sempre di più e ad intervalli più frequenti. Tradotto: un quantitativo progressivamente crescente di oltre 4000 sostanze chimiche, maggior parte delle quali tossiche e cancerogene sparato direttamente nei polmoni e nel sangue.

Se si toglie la nicotina ad un soggetto che ne è assuefatto e dipendente (ad esempio: te), scatta automatica la crisi di astinenza. La quale causa un malessere psicologico e anche fisico che porta il soggetto (sto parlando di te) a risolvere il problema accendendosi una sigaretta appena può (cioè: subito).

Per smettere di fumare, la FDA (Food and Drugs Administration, l’equivalente statunitense del Ministero della Sanità italiano) ha approvato due tecniche di supporto, e solo due:

Nicotine Replacement Therapy (NRT)

Ovvero Terapia di sostituzione della Nicotina. In italia si trovano tutte le tipologie di prodotto sotto elencate, non serve la prescrizione medica.

  • CEROTTI (anche chiamati: “Cerotti transdermici alla nicotina”). Sono applicati alla pelle, così come faresti con un cerotto normale.
  • GOMME DA MASTICARE (anche chiamate: “Gomme alla Nicotina”). Queste gomme vanno assunte osservando scrupolosamente il foglietto illustrativo incluso.
  • PASTIGLIE (anche chiamate, uhm.. pastiglie?). Da sciogliersi in bocca, vanno assunte osservando scrupolosamente il foglietto illustrativo incluso

Prodotti similari possono essere reperiti in commercio anche sotto forma di spray nasale o orale.

L’idea della NRT è iniziare con un prodotto che garantisca un determinato quantitativo di Nicotina prevenendo crisi di astinenza, per poi gradualmente abbassare fino a zero la quantità di sostanza assorbita.

Tenendo presente che si tratta sempre di Nicotina, ossia un veleno, questi prodotti, seppur in libera vendita, non vanno assunti –oppure devi avvisare preventivamente il tuo medico- se:

  • soffri di diabete, malattie cardiache, asma o ulcera gastrica;
  • hai avuto un recente attacco di cuore;
  • soffri di ipertensione;
  • soffri di battito cardiaco irregolare;
  • assumi già farmaci per aiutarti a smettere di fumare.

La via farmacologica

La FDA ha approvato due farmaci, da vendere solo dietro prescrizione medica, che NON contengono nicotina:

  • La vareniclina tartrato (nome commerciale: Chantix): disponibile in compresse, agisce a livello cerebrale in quelle aree deputate alla sensazione di “ricompensa” che fornisce la nicotina. Eliminando alla base questo sistema, non si elimina necessariamente il “desiderio di fumare” in sé, solo lo si percepisce come “inutile”.
  • Buproprion cloridrato (nome commerciale: Zyban): contiene gli stessi principi attivi dell’antidepressivo Wellbuprin.

Sono due farmaci per i quali la ricetta medica è necessaria, per una ragione valida: agiscono in maniera molto similare ad uno psicofarmaco, quindi è assolutamente sconsigliato “autoprescriverteli” acquistandoli illegalmente sul web. Oltre a commettere un crimine, trattato dal codice penale italiano nella stessa maniera dell’importazione di droga, rischii seriamente la salute.

In conclusione

Smettere di fumare deve nascere innanzitutto da te. Gli strumenti, medici, esistono, e anche le autorità possono tenderti, seriamente, una mano: l’Istituto Superiore della Sanità mette a disposizione un numero verde 800 554 088  per qualsiasi informazione tu necessiti e per trovare un sostegno REALE.

Fonti:

Want to Quit Smoking? FDA-Approved Products Can Help

Telefono verde contro il fumo

Nicotina

Angela Garella
Angela Garella
Veronese DOC, ci tiene a precisare. Esperta di fitness e rimedi naturali. Se volete sapere a cosa serve un integratore... chiedete a lei!