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[U.S.A.] Morti da sigaretta elettronica: il cerchio si stringe intorno alle cause possibili

Ultimo aggiornamento

Con oltre 450 casi di ospedalizzazione per gravi danni polmonari riconducibili all’uso di sigarette elettroniche a partire da Agosto 2019 e, sei morti sette morti, con l’ultima morte in data di ieri, 17 Settembre in California, negli Stati Uniti l’US Centers for Disease Control and Prevention e la FDA stanno intensificando le indagini per isolare la causa precisa di questa vera e propria emergenza sanitaria.

Le indagini. Il punto della situazione

Nel momento in cui viene redatto questo articolo, non è ancora stata identificata la causa certa. I ricoveri e i decessi sono avvenuti in tutti gli Stati, Isole Vergini incluse, senza apparentemente un pattern preciso. Le indagini sono coordinate dal Servizio Sanitario nazionale, ma procedono indipendentemente in ogni singolo territorio.

In particolare, le indagini che si stanno svolgendo nello Stato di New York hanno isolato una caratteristica comune nei pazienti che hanno presentato gravi problematiche polmonari a seguito dell’utilizzo della sigaretta elettronica: la vitamina E. In un comunicato del Governatore Cuomo, livelli estremamente elevati di acetato di vitamina E chimica sono stati trovati in quasi tutti i liquidi per e-cig contenenti cannabis analizzati nell’ambito dell’indagine. Questa sostanza chimica è stato rinvenuta in ogni persona che è ricorsa al Pronto Soccorso. Quantomeno, nello stato di NY.

L’olio di acetato di Vitamina E è utilizzato da almeno tre compagnie che fabbricano agenti addensanti per produttori di liquidi da sigaretta elettronica.

La California, nelle sue indagini (è qui che si è avuta la quinta morte), ha cercato punti in comune tra coloro che si erano ammalati. Ad accomunare i vari malati è l’acquisto di liquidi per sigaretta elettronica in posti diversi dai negozi tradizionali: bancarelle, internet, amici-di-amici ecc. In molti casi, non tutti, gli “svapatori” inserivano THC e CBD nelle cartucce.

Aggiorneremo questo articolo man mano che le indagini andranno avanti.

Aggiornamento 11 Settembre ore 13.40

Cellule immunitarie (macrofagi) piene di grasso trovate nelle vittime delle misteriose malattie polmonari dello Utah

Uno studio, recentissimo, pubblicato sul New England Journal of Medicine rivela che un fattore comune a tutti i casi nello Utah è la presenza di macrofagi carichi di grasso nel tessuto polmonare, senza segni di infezione. Se confermato, questo potrebbe portare a una diagnosi più rapida e un trattamento specifico più rapido di questa sindrome, contribuendo nel contempo a svelare la causa esatta di questa malattia misteriosa.

Fonte: Pulmonary Lipid-Laden Macrophages and Vaping

Aggiornamento 18 Settembre ore 11.07

Mentre l’Amministrazione Trump sta seriamente valutando di porre il veto alla vendita di liquidi aromatizzati per sigaretta elettronica, la California piange la settima vittima per problematiche polmonari associate all’uso della e-cig e parallelamente sta per lanciare una campagna di sensibilizzazione pubblica da 20 milioni di dollari.

John Dimi
John Dimi
Editore e divulgatore scientifico. Oltre che contributor diretto per il sito, si occupa di fact checking e revisione delle bozze.