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[Studio] 1,6 Miliardi di persone non possono permettersi la dieta sostenibile EAT-Lancet Report

Abbiamo parlato ieri dell’EAT-Lancet Report, il risultato di un panel di oltre 30 eminenti scienziati che ha stilato una ricetta in tre punti per migliorare la salute degli esseri umani e del pianeta lavorando su: cambiamento delle abitudini alimentari, efficienza della catena produttiva e distributiva, diminuzione degli sprechi alimentari.

Tutto corretto e condivisibile. Ma un nuovo studio, pur con le -dichiarate- limitazioni e pubblicato su The Lancet Global Health l’8 Novembre si interroga su un punto chiave non coperto dal report: quanto costa? Ed è sostenibile, economicamente, da tutti? La risposta, da quanto emerge dal paper, è: NO. Oltre 1,6 Miliardi di persone, prevalentemente nei paesi in via di sviluppo, non potrebbero permettersi questa dieta.

Affordability of the EAT–Lancet reference diet: a global analysis

L’EAT-Lancet ha identificato nella Flexitarian Diet, ovvero una dieta prevalentemente a base vegetale con possibilità di porzioni limitate di carne, pesce e latticini, quella più sostenibile per il Pianeta, nonché quella che garantirebbe, in generale, una migliore salute per gli umani.

Il report in sé è davvero approfondito, fornisce tabelle di alimenti e il loro apporto calorico, fa anche degli esempi (fotografici) di piatti sostenibili, ma manca di un dato fondamentale per la quotidianità delle persone: quanto costa, al giorno?

A tentare un calcolo, ci ha pensato un team di ricercatori composto da Kalle Hirvonen, PhD, Yan Bai, MIB, Derek Headey, PhD , Prof William A Masters, PhD. La ricerca è stata finanziata dalla Fondazione di Bill e Melinda Gates.

Lo studio è disponibile, open access, in lingua inglese cliccando qui: https://www.thelancet.com/journals/langlo/article/PIIS2214-109X(19)30447-4/fulltext

La dieta suggerita da EAT-Lancet comprende molte verdure e frutta, cereali integrali, legumi, noci e oli insaturi, frutti di mare e pollame, con poca carne rossa o processata industrialmente, farina raffinata, zucchero aggiunto e verdure amidacee.

Il team capeggiato dal Professor Masters ha calcolato il costo giornaliero di questo tipo di dieta, riferendosi a valori di mercato del 2011.

Utilizzando dati standardizzati per i prezzi di 744 prodotti alimentari in 159 paesi, il costo minimo giornaliero di una dieta di riferimento EAT – Lancet nel 2011 (in dollari) variava da una mediana di $ 2,42 nei paesi a basso reddito a $ 2,66 nei paesi ad alto reddito


Globalmente, il costo della EAT-Lancet è 2,84 $. Che corrisponde, purtroppo, al 90% di quanto un lavoratore dei paesi in via di sviluppo guadagna giornalmente.

Dallo studio.
Affordability of the EAT–Lancet reference diet: a global analysis

Di fatto questa stima indicherebbe che ad oltre 1.6 miliardi di persone nel mondo questo tipo di dieta è preclusa.

Allo stesso tempo, si nota nello studio, nei paesi con economie più ricche, questa cifra corrisponde al 6% del guadagno medio giornaliero. Ed è largamente inferiore a quanto, mediamente, nei paesi del “primo mondo” si spende quotidianamente per mangiare.

Le conclusioni dei ricercatori indicano che un’ampia accettazione, a livello globale, della dieta EAT – Lancet è possibile solo attraverso una combinazione di guadagni più elevati, prezzi di mercato più favorevoli e assistenza nutrizionale per le persone a basso reddito, oltre ai cambiamenti nei sistemi alimentari locali e globali che guidano le scelte alimentari delle popolazioni più ricche. Il raggiungimento degli obiettivi EAT – Lancet nelle aree a basso reddito richiederà una maggiore produttività agricola e conseguentemente prezzi dei prodotti alimentari più bassi, oltre a maggiori guadagni non agricoli e reti di sicurezza sociale, consentendo alle persone di diminuire il consumo di alimenti ricchi di amido e aumentare l’assunzione di nutrienti -attualmente inaccessibili- attraverso alimenti di origine animale e vegetali.

John Dimi
John Dimi
Editore e divulgatore scientifico. Oltre che contributor diretto per il sito, si occupa di fact checking e revisione delle bozze. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.