Salute e Dintorni

Quanto è dannosa per la salute la tecnologia 5G? – Quarta parte

In quest’articolo andiamo a concludere la lunga disamina sui possibili danni alla salute causati dalla prossima introduzione della rete 5G.

Migrazione dalla 4G alla 5G

A livello tecnico cosa comporterà il passaggio dalla tecnologia 4G alla 5G?
Per costruire reti all’estremità superiore dello spettro RF-EMF sono necessarie nuove stazioni base (o piccole celle) che appariranno nei prossimi anni in tutto il mondo.
Mentre le nostre vite sperimenteranno una nuova trasformazione data dalla navigazione più veloce, l”Internet delle cose” innoverà le applicazioni integrate di sanità elettronica, le automobili senza conducente, la robotica, ma non solo.
La nuova tecnologia 5G avrà un ruolo fondamentale in ambito IoT.
L’Internet of Things (IoT) è un neologismo impiegato nelle telecomunicazioni.
Un termine di nuovo conio nato dall’esigenza di dare un nome agli oggetti reali connessi ad internet.
Il significato di IoT si esprime bene con degli esempi:

  • IoT è un frigorifero che ordina il latte quando “si accorge” che è finito;
  • IoT è una casa che accende il riscaldamento appena ti sente arrivare.

Questi sono due esempi dell’ “Internet delle cose”, ovvero di oggetti che, collegati alla rete, permettono di unire mondo reale e realtà virtuale.

Foto di mohamed Hassan da Pixabay

Quale impatto avrà la 5G sulla quantità di RF-EMF a cui saremo esposti?

Nel primo articolo abbiamo approfondito sia l’evoluzione del concetto “user centric” sia cosa si intende per campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF-EMF).

Le interazioni multilivello tra campi elettromagnetici ad alta frequenza e sistemi biologici

Il Dott. Agostino Di Ciaula, attivo nella divisione di medicina interna all’Ospedale di Bisceglie ha riesaminato gli ultimi studi sull’effetto degli RF-EMF sull’uomo, sugli animali e sui microbi.
Nell’aprile 2018 ha pubblicato sul International Journal of Hygiene and Environmental Health le sue conclusioni sul tema: “Towards 5G communication systems: Are there health implications?

Gli effetti biologici sono stati registrati anche a livelli di esposizione inferiori ai limiti normativi, portando a crescenti dubbi sulla reale sicurezza degli standard ICNIRP attualmente impiegati.
[…] Le prove sulle RF-EMF si stanno progressivamente accumulando e, sebbene in alcuni casi siano ancora preliminari o controverse, indicano chiaramente l’esistenza di interazioni multilivello tra campi elettromagnetici (EMF) ad alta frequenza e sistemi biologici in connessione alla possibilità di effetti oncologici e non oncologici (principalmente riproduttivi, metabolici, neurologici, microbiologici).

ha affermato il Dott. Di Ciaula.

Ha quindi concluso la sua ricerca indicando la necessità di procedere con ulteriori studi sperimentali ed epidemiologici per esplorare al meglio gli effetti sulla salute causati nell’uomo dall’esposizione a frequenze RF-EMF generiche o specifiche, con una crescente densità di esposizione, in diverse fasce di età.

Conclusioni che si sommano ai precedenti studi, che abbiamo approfondito nel secondo articolo e che, in parte, affiancano i risultati generati in anni di valutazioni e aggiornamenti pubblicati nel BioInitiative.

Nel prossimo articolo cercheremo di delineare la linea comune di fondo e le azioni previste nel panorama prospettico futuro.

Lucia Fava
Lucia Fava
Copywriter ed esperta di social media marketing, è la responsabile del coordinamento con i revisori scientifici. Si occupa di ricerca fonti e fact checking.