Psoriasi

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La psoriasi è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di macchie rosse e squamose sulla pelle; ha origine sconosciuta e provoca l’infiammazione e l’accelerazione del ricambio cellulare dell’epidermide, determinando una notevole desquamazione.

Si tratta di uno dei disturbi cutanei più diffusi che colpisce circa il 3% della popolazione mondiale; è una patologia che tende ad essere ereditaria (in un terzo dei casi) e colpisce soprattutto gli adulti. Non è infettiva.

Ne possono essere affetti anche i bambini, ma si manifesta nella maggior parte dei casi negli adulti.

Come riconoscerla

Generalmente si manifesta con placche rosse ben definite che variano in dimensione e collocazione, coperte di squame spesse e biancastre, localizzate o distribuite ovunque, ma si presenta il più delle volte su cuoio capelluto, gomiti, ginocchia e parte bassa della schiena.

Queste lesioni sono accompagnate da prurito e restano tipicamente localizzate e poco appariscenti; solo nei casi più gravi possono diffondersi fino a coprire tutto il corpo. Si evolve con riacutizzazioni imprevedibili, a volte provocate da infezioni, da stress o dall’utilizzo di alcuni farmaci.

In molti casi, circa il 10-20%, la psoriasi è associata all’artrite psoriasica, una patologia cronica infiammatoria delle articolazioni (soprattutto quelle degli arti o, più raramente, la spina dorsale), che può insorgere prima, durante o dopo il manifestarsi dei sintomi della psoriasi comune ed è caratterizzata da dolore, deformazione delle articolazioni e graduale perdita di mobilità. La patologia colpisce in genere soggetti tra i 30 e i 50 anni.

La psoriasi può colpire anche le unghie. Quasi la metà delle persone con placche cutanee presenta anche psoriasi delle unghie, che appaiono di un colore rosso-giallastro. Le unghie possono anche sbriciolarsi o presentare linee scanalate. Quasi tutti i soggetti con la psoriasi delle unghie presentano psoriasi da qualche parte sulla pelle.

Gradi della psoriasi

La psoriasi viene definita lieve, moderata o grave a seconda della percentuale di pelle che coinvolge:

Lieve = meno del 3%
Moderata = dal 3% al 10%
Grave = oltre il 10%

Cause della psoriasi

La scienza medica non ha ancora stabilito la causa certa della psoriasi; con buone probabilità essa è associata ad un problema con il sistema immunitario, la difesa del corpo contro i germi.

Se si ha la psoriasi, il sistema immunitario attacca erroneamente le cellule della pelle sana, come se stesse combattendo un’infezione. Il corpo risponde generando nuove cellule della pelle ogni pochi giorni invece delle consuete quattro settimane. Le nuove cellule della pelle si accumulano sulla superficie del corpo e formano un’eruzione cutanea.

Fattori scatenanti (o aggravanti) della psoriasi

La condizione peggiora in determinati momenti o in presenza di determinati “trigger”, quali ad esempio lesioni o infezioni della pelle, stress emotivo, l’assunzione di alcuni farmaci, consumo di sigarette e alcool.

La preoccupazione principale di chi ha la psoriasi è quanto questa influirà sulla sua vita sociale. È importante far sì che questa patologia non interferisca, in negativo, con autostima. Evitare, sistematicamente, appuntamenti, eventi sociali o colloqui di lavoro sono un segnale forte che la malattia sta prendendo il sopravvento. Se si scorge un segnale di depressione o tendenza all’isolamento, è importante parlarne prima possibile con un medico o con uno psicologo.

Diagnosi della psoriasi

La diagnosi è eseguita con un controllo, da parte del dermatologo, della pelle, cuoio capelluto e unghie. Potrebbe esser necessario prelevare un campione delle cellule della pelle e osservarle al microscopio prima di confermare la diagnosi.

In caso di gonfiore e dolore alle articolazioni, il medico può anche prescrivere esami del sangue e radiografie per verificare l’eventuale presenza di artrite.

Trattamento: come curare la psoriasi

In caso di psoriasi da lieve a moderata, è possibile avere un certo sollievo dall’applicazione di pomate specifiche, che possono ridurre l’infiammazione, il prurito e rallentare il tasso di crescita delle cellule della pelle.

Creme

Le creme utilizzate per il trattamento della psoriasi includono creme steroidee, idratanti, acido salicilico, antralina, retinoidi, calcipotriene (una forma di vitamina D) e catrame di carbone. Gli shampoo a base di catrame sono utili per la psoriasi del cuoio capelluto. Alcuni laboratori producono cure e trattamenti per la psoriasi di tipo galenico.

Coprire l’area trattata con la crema? Sì, ma solo se il medico da la sua approvazione. La tecnica si occlusione e a volte può rendere migliori i trattamenti sulla pelle (talvolta invece peggiorarne gli effetti collaterali). Consiste nel coprire l’area con un involucro di plastica (tipo cellophane) e poi coprire ulteriormente con tessuto di nylon o una calza di cotone.

Fototerapia

In caso di psoriasi da moderata a grave, può essere utile la fototerapia UVB. Ovvero, il trattamento della pelle con esposizione alla luce ultravioletta.

Si può eseguire presso uno studio medico o a casa usando un dispositivo ad uso domestico.

La fototerapia per la psoriasi prevede l’esposizione della pelle alla luce o ad una parte della sua irradiazione (infrarossi o ultravioletti). Nella fattispecie, nel trattamento terapeutico della psoriasi,  i raggi ultravioletti bloccano la proliferazione delle cellule della pelle riducendo l’infiammazione delle placche. E’ importante ricordare che, nonostante i buoni risultati, la fototerapia non cura definitivamente la malattia e che le lesioni possono ripresentarsi dopo pochi mesi, rendendo necessario un nuovo ciclo.

Laser Terapia

L’utilizzo del laser rappresenta una svolta nella terapia a base di luce. Vengono trasmessi fasci di luce altamente focalizzati. Ciò consente ai medici di mirare il trattamento direttamente alla zona interessata dall’eruzione cutanea senza colpire la pelle sana.
La terapia laser può avere un minor numero di effetti collaterali e un rischio minore di cancro della pelle rispetto alla fototerapia tradizionale.

Farmaci

Le opzioni farmacologiche includono metotrexato e ciclosporina. Entrambi i principi attivi, tuttavia, comportano possibili gravi effetti collaterali, la loro assunzione deve essere strettamente monitorata dal medico curante. Alcuni retinoidi da assumere per via orale possono essere usati per trattare la psoriasi grave.

Il farmaco più recente è l’Otezla (apremilast). Può anch’esso presentare effetti collaterali, ma è considerato più tollerato dei precedenti.

Farmaci biologici

I farmaci biologici, o “biologici”, sono somministrati mediante iniezione o infusione endovenosa (una flebo che inietta, lentamente, il farmaco in vena). Un biologico è un farmaco a base di proteine, ​​derivato da cellule viventi coltivate in laboratorio. Nell’ultimo decennio, le tecniche moderne hanno reso i farmaci biologici ampiamente disponibili e, in caso di psoriasi moderata o grave, sono il trattamento consigliato.

I farmaci biologici sono diversi dai farmaci sistemici tradizionali che hanno un impatto sull’intero sistema immunitario. I biologici, invece, prendono di mira parti specifiche del sistema immunitario.

Rimedi naturali

Un’esposizione breve al sole può migliorare i sintomi di alcune persone. Ma è importante non esagerare. Le scottature solari peggiorano la psoriasi e aumentano il rischio di cancro della pelle. Altre opzioni naturali includono aloe, tea tree oil e bagni di farina d’avena per lenire il prurito della pelle. Tuttavia, gli esperti sono scettici nei confronti di diete e sostanze naturali che promettono di curare la psoriasi. Non ci sono prove definitive che funzionino.

Climatoterapia

In generale, consiste nel trasferimento del paziente in un’area geografica che si presume presenti le condizioni ideali per una guarigione o la riduzione dei sintomi della malattia. Nel caso specifico, alcune aree del mondo, come il Mar Morto – che unisce sole e acqua fortemente salina- si sono dimostrate efficace nel trattamento dei sintomi della psoriasi.

Tecniche di rilassamento

Posto che stress e fattori psicologici incidono sulla psoriasi, in particolar modo sul peggioramento dei sintomi, molti pazienti traggono giovamento dall’apprendere tecniche per essere più rilassati, come lo Yoga, la meditazione.