Glaucoma

Il glaucoma è una patologia comune, caratterizzata dal danneggiamento del nervo ottico che collega l’occhio al cervello.

Introduzione

Il glaucoma consiste nell’aumento di pressione all’interno dell’occhio provocato, il più delle volte, da un accumulo di fluido fra la cornea ed il cristallino.

Il glaucoma può portare alla perdita della vista: se non viene diagnosticata e trattata precocemente, è una patologia grave che porta alla degenerazione del nervo ottico fino alla cecità.

Esistono varie forme di glaucoma e ne viene colpito l’1-2% della popolazione. Può colpire persone di tutte le età, ma è più comune negli adulti tra i 70 e gli 80 anni.

La cura prevede una riduzione della pressione dell’occhio mediante applicazione di colliri oppure attraverso un intervento chirurgico allo scopo di ristabilire il drenaggio dell’umor acqueo.

Sintomi del Glaucoma

Il glaucoma solitamente non causa alcun sintomo. Tende a svilupparsi lentamente per molti anni e colpisce principalmente la visione periferica. Per questo motivo, molte persone non si rendono conto di avere il glaucoma e spesso vengono rilevate solo durante un esame oculistico di routine.

Le avvisaglie più comuni includono la visione offuscata oppure vedere cerchi color arcobaleno intorno a luci brillanti. Generalmente si manifesta su entrambi, anche se la condizione potrebbe essere peggiore in uno dei due occhi.

Molto raramente, il glaucoma può manifestarsi improvvisamente causando:

  • intenso dolore agli occhi
  • nausea e vomito
  • un occhio fortemente arrossato
  • mal di testa
  • visione periferica compromessa o difficoltosa
  • vedere gli anelli attorno alle luci
  • visione offuscata e appannata

Tipi di Glaucoma

Glaucoma ad angolo aperto

Detto anche glaucoma cronico è una forma molto comune che, nell’80% dei casi, è causata da un’ostruzione del punto di drenaggio dell’umor acqueo (quel fluido nutritivo prodotto dal corpo ciliare dell’occhio, che circola tra il cristallino e la cornea e che, passando attraverso un tessuto fibroso che ne regola il flusso, viene drenato per poi passare nel circolo sanguigno), ovvero da un indurimento del Trabeculum, quel tessuto situato nell’angolo tra l’iride e la cornea e che ha il compito appunto di drenare l’umor acqueo. Un difetto del drenaggio fa accumulare il fluido e quindi aumentare la pressione dentro l’occhio generando il glaucoma.

Si presenta solitamente dopo i 45 anni e si manifesta progressivamente colpendo entrambi gli occhi; inizialmente asintomatico riduce gradualmente l’acuità visiva portando nei casi più gravi anche alla cecità.

Glaucoma ad angolo chiuso

Detto anche glaucoma acuto è una forma molto rara che si manifesta all’improvviso e colpisce un singolo occhio. E’ determinato da un angolo eccezionalmente acuto tra l’iride e la cornea che ostacola il drenaggio dell’umor acqueo.

La causa può essere anche un fattore molto banale come la dilatazione della pupilla ed essendo un disturbo che in poche ore può mettere a rischio il nervo ottico, va curato immediatamente.

Glaucoma infantile (congenito)

Un tipo molto raro che si sviluppa nei primi mesi di vita del bambino, a causa di una anomalia dell’occhio o dell’apparato visivo.

Glaucoma secondario

Glaucoma che si sviluppa a causa del blocco funzionale o anatomico dei canali di efflusso provocato da una malattia. Il più delle volte dipende da un’infiammazione dell’occhio chiamata uveite ma possono esserci molteplici altre cause, come tumori, cataratta, lesioni dell’occhio.

Glaucoma Pseudoesfoliativo

E’ un tipo di glaucoma secondario, generalmente bilaterale e a evoluzione rapida, che si verifica quando gli occhi sono affetti da una patologia chiamata pseudoesfoliatio lentis. Questa consiste nella produzione da parte del cristallino di materiale furfaceo (lamelle di pelle), che esfoliandosi provocano l’occlusione delle via di drenaggio innalzando la pressione dell’occhio.

Cause del Glaucoma

La causa principale è l’innalzamento della pressione negli occhi quando il fluido non riesce a drenare correttamente. Questo aumento di pressione danneggia quindi il nervo che collega l’occhio al cervello (nervo ottico).

Spesso non è chiaro il motivo per cui ciò accade, anche se alcune cose possono aumentare il rischio, tra cui:

  • Invecchiamento: il glaucoma diventa più comune man mano che si invecchia
  • Etnia: le persone di origine africana, caraibica o asiatica sono a rischio più elevato
  • Storia familiare / ereditarietà: è più probabile svilupparlo se un genitore o un fratello ha il glaucoma
  • altre condizioni mediche: incluse, ma non limitate a, miopia, ipermetropia e diabete

Non è chiaro se sia possibile fare qualcosa per prevenire il glaucoma, ma sottoporsi regolarmente a esami oculistici consente di rilevare il più presto possibile l’insorgere della patologia.

Test diagnostici

Solitamente il glaucoma può essere rilevato durante un normale esame oculistico presso un ottico, spesso prima che si manifestino sintomi evidenti. I test possono essere fatti dall’ottico da un optometrista.

Specie dopo i 45 anni di età è consigliabile un test oculare di routine almeno ogni 2 anni.

A disposizione di un optometrista esistono diversi test rapidi e assolutamente indolore per rilevare un eventuale glaucoma, come ad esempio i test di visione, l’esame gonioscopico e le misurazione della pressione interna dell’occhio.

Se gli esiti dei test suggeriscono un possibile glaucoma è necessario rivolgersi a un oculista specialista per discutere il trattamento.

Trattamento Glaucoma

Le conseguenze di un glaucoma prima che venga diagnosticato non sono reversibili. Tuttavia, gli adeguati trattamenti possono bloccare l’avanzamento della malattia e evitare ulteriori peggioramenti.

Il trattamento dipende dalla tipologia di glaucoma, in generale include:

  • colliri – per ridurre la pressione negli occhi
  • trattamento laser – per aprire i tubi di drenaggio bloccati o ridurre la produzione di liquido negli occhi
  • chirurgia – per migliorare il drenaggio del fluido

Saranno inoltre prescritti controlli regolari presso l’oculista per monitorare le condizioni degli occhi e controllare che il trattamento adottato funzioni.