Alimentazione

Il succo di ciliegia può migliorare le funzioni cognitive?

A seguito di una recente ricerca clinica, gli studiosi hanno riscontrato miglioramenti nella funzione cognitiva negli anziani che hanno bevuto succo di ciliegia ogni giorno per 12 settimane. 

Il succo di ciliegia migliora il declino cognitivo

Il succo di ciliegia può avere benefici sulla salute del cervello?
Con il termine “salute cognitiva” si intende la capacità dell’uomo di pensare in modo chiaro, di ricordare e imparare cose nuove.

Il declino cognitivo è un elemento caratteristico dell’invecchiamento.
Altri fattori che incidono sul declino cognitivo sono: 
• una dieta non salutare
• mancanza di esercizio fisico
• l’assunzione di determinati farmaci 
• problemi di salute collaterali (pensiamo a diabete, ipertensione e ictus).

Il NIA (National Institute on Aging) consiglia di seguire una dieta salutare, mantenersi attivi, sia fisicamente, sia mentalmente per preservare la nostra salute cognitiva in età avanzata.

Il test sul succo di ciliegia 

I ricercatori dell’Università del Delaware (Newark) hanno deciso di testare il succo di ciliegia.
Perché?
Occorre a questo punto ricordare che le ciliegie sono una ricca fonte di flavonoidi, che rappresentano un tipo di polifenolo.
Questi composti naturali si trovano nelle piante e hanno forti proprietà antiossidanti, ottime per contrastare il declino cognitivo.

Il professor Sheau Ching Chai, assistente di salute comportamentale e nutrizione, ha guidato la ricerca e il team pubblicando a luglio 2019 i risultati sulla rivista: “Food & Function”.

La ricerca ha incluso 37 volontari di età compresa tra 65 e 80 anni senza alcun problema legato alle funzioni cognitive. 
I ricercatori hanno diviso i volontari in due gruppi:

  1. hanno chiesto a 20 partecipanti di bere 2 tazze di succo di ciliegia ogni giorno, una al mattino, una alla sera, per 12 settimane;
  2. hanno dato agli altri 17 partecipanti una bevanda placebo che assomigliava nel colore, nel sapore e nel contenuto di zucchero al succo di ciliegia.

I partecipanti non sapevano quale bevanda stavano consumando.

Il professor Sheau Ching Chai spiega che dopo 12 settimane, il gruppo a cui era stato somministrato succo di ciliegia aveva ottenuto risultati significativi:
• aumento del 5% della capacità mnemonica
• riduzione del 23% degli errori legati alla memoria visiva episodica
• 3% di miglioramento dell’attenzione visiva sostenuta
• riduzione del 18% degli errori durante le attività di lavoro legati alla memoria spaziale

“La funzione cognitiva è un fattore determinante per l’indipendenza e la qualità della vita degli anziani.
I potenziali effetti benefici delle ciliegie possono essere correlati ai composti bioattivi che possiedono, che includono polifenoli, antociani e melanina. Possono anche essere correlati ai potenziali effetti di abbassamento della pressione sanguigna legati alla ciliegia, evidenziati in uno studio precedente condotto nella stessa popolazione, poiché la pressione sanguigna può influenzare il flusso sanguigno al cervello.”

Sheau Ching Chai

Il finanziamento della ricerca e le prospettive future

La ricerca del professor Sheau Ching Chai è stata finanziata dal Cherry Research Committee del Cherry Marketing Institute, che ha anche fornito il concentrato di ciliegia (la varietà acidula Montmorency) che il team ha utilizzato nello studio.
Il professore  ha spiegato al Medical News Today:

“I finanziatori non hanno avuto alcun ruolo nella progettazione dello studio, nella raccolta dei dati, nell’analisi o nell’interpretazione dei dati o nella scrittura del manoscritto. Non hanno esaminato il documento prima della presentazione. I co-autori ed io non rivestiamo alcuna posizione in questa organizzazione “.

Ha inoltre aggiunto che ipotizza diversi modi in cui le persone potrebbero includere il succo di ciliegia nella loro dieta: come condimento per l’insalata, come aggiunta allo yogurt, sotto forma di bevande e non solo. 

Alla domanda posta dal Medical News Today sulla quantità di zucchero extra che il succo di ciliegia poteva aver aggiunto alla dieta dei partecipanti alla ricerca, il professor Sheau Ching Chai ha risposto che il succo di ciliegia, nella maggior parte, è andato a sostituire la bevanda zuccherata giornaliera. 

In questo modo non vi è stato alcun aumento complessivo dell’apporto energetico e nessun aumento significativo del peso.

Questa ricerca, tuttavia, è stata condotta su un campione di partecipanti molto ristretto.
I risultati ottenuti, molto interessanti, indicano un potenziale effetto benefico del succo di ciliegia sul declino cognitivo: per questo il professor Chai concorda sulla necessità di uno studio più lungo condotto su più partecipanti.

Lucia Fava
Lucia Fava
Copywriter ed esperta di social media marketing, è la responsabile del coordinamento con i revisori scientifici. Si occupa di ricerca fonti e fact checking. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.