Glaucoma

Il glaucoma consiste nell’aumento di pressione all’interno dell’occhio provocato, il più delle volte, da un accumulo di fluido fra la cornea ed il cristallino. E’ una patologia grave che porta alla degenerazione del nervo ottico fino alla cecità. Esistono varie forme di glaucoma e ne viene colpito l’1-2% della popolazione. La cura prevede una riduzione della pressione dell’occhio mediante applicazione di colliri oppure attraverso un intervento chirurgico allo scopo di ristabilire il drenaggio dell’umor acqueo.

TIPI DI GLAUCOMA

Glaucoma ad angolo aperto: detto anche glaucoma cronico è una forma molto comune che, nell’80% dei casi, è causata da un’ostruzione del punto di drenaggio dell’umor acqueo (quel fluido nutritivo prodotto dal corpo ciliare dell’occhio, che circola tra il cristallino e la cornea e che, passando attraverso un tessuto fibroso che ne regola il flusso, viene drenato per poi passare nel circolo sanguigno), ovvero da un indurimento del Trabeculum, quel tessuto situato nell’angolo tra l’iride e la cornea e che ha il compito appunto di drenare l’umor acqueo. Un difetto del drenaggio fa accumulare il fluido e quindi aumentare la pressione dentro l’occhio generando il glaucoma. Si presenta solitamente dopo i 45 anni e si manifesta progressivamente colpendo entrambi gli occhi; inizialmente asintomatico riduce gradualmente l’acuità visiva portando nei casi più gravi anche alla cecità.

Glaucoma ad angolo chiuso: detto anche glaucoma acuto è una forma molto rara che si manifesta all’improvviso e colpisce un singolo occhio. E’ determinato da un angolo eccezionalmente acuto tra l’iride e la cornea che ostacola il drenaggio dell’umor acqueo. La causa può essere anche un fattore molto banale come la dilatazione della pupilla ed essendo un disturbo che in poche ore può mettere a rischio il nervo ottico, va curato immediatamente.