Salute e Dintorni

Addome gonfio da alcool. Come far andar via la pancia da birra?

La risposta, molto semplice, è: smettere immediatamente di bere. Ma ti consigliamo comunque di leggere l’intero articolo perché quel gonfiore tipico dell’alcool può avere implicazioni molto più serie che non un pessimo aspetto estetico.

Perché con l’alcool ci si “gonfia”?

L’alcool provoca gonfiore e accumuli di grasso subcutaneo per due motivi:

Il primo è che con l’etanolo si introducono le cosiddette “calorie vuote”, ovvero una fonte, teoricamente, di carboidrati, che però l’organismo non riesce a trasformare in energia. Motivo per cui dopo aver bevuto cinque pinte di birra, che pur fornisce un grande apporto calorico, non riusciresti mai a scalare una montagna.

L’etanolo deve prima essere elaborato dal fegato (il 90% dell’alcool passa dal fegato), il quale ha una capacità di smaltimento limitata: 7 grammi di Unità Alcolica (UA) all’ora.

La capacità di smaltimento dell’alcool da parte del fegato è mediamente 7 gr di UA / ora. Ma è un mero valore di riferimento: questo valore è diverso da persona a persona e dipende anche da età, sesso, altezza, peso, e altri fattori.

Se si beve troppo, l’alcool che supera la capacità di smaltimento del fegato, è come se si mettesse “in coda”, in attesa di essere processato. In questo tempo, tuttavia, l’organismo che è un sistema dinamico e che soprattutto non può permettersi che il fegato (che è un organo vitale) sia monopolizzato dai tuoi eccessi alcolici, trasforma il surplus di etanolo in riserve di grasso, che si depositano prevalentemente nella zona addominale.

Il secondo è che l’alcool è altamente infiammatorio per l’organismo. Il gonfiore, che non si limita al solo addome ma spesso si estende al viso e alle estremità, è indice di infiammazione in atto.

Inoltre: alcolici che rilasciano diossido di carbonio [Anidride Carbonica – N.d.A.] come birra, prosecco ecc, contribuiscono “fisicamente” al gonfiore addominale.

Non sottovalutare il gonfiore e il grasso addominale derivante da abuso di alcool

Come scritto sopra, non è solo una questione meramente estetica.

Quel gonfiore indica che l’intero organismo è in sofferenza, nello specifico sta combattendo un serio processo infiammatorio.

Il fegato smaltisce meno alcool di quanto tu ne introduca. E se è impegnato h24 a occuparsi dei tuoi eccessi alcolici, chiaro che svolgerà meno efficacemente tutte le altre funzioni di filtraggio e trasformazione delle sostanze nutritive che introduci con l’alimentazione.

Nel dettaglio:

L’alcool può indurre il corpo a produrre grasso viscerale, ovvero grasso che ricopre gli organi, come stomaco e fegato.

L’alcool è considerato fattore di rischio per lo sviluppo di tumori: fegato, stomaco, laringe, bocca e gola, colon e retto, e seno (per le donne).

L’alcool distrugge le cellule del fegato, portando a cirrosi ed epatite.

Sui danni che l’alcool produce a livello cerebrale abbiamo parlato nello speciale: “Alcool e danni al cervello“.

La dilatazione addominale, protratta nel tempo, può allungare i tempi di secrezione dell’ormone della sazietà (Leptina), inducendo il soggetto a mangiare più del necessario.

Non sottovalutare inoltre un fatto: l’alcool influisce negativamente sulla secrezione di testosterone e ormone della crescita, e ciò avrà un’impatto non indifferente non solo sulle tue prestazioni sportive, ma anche… tra le lenzuola.

Prima cura d’urto: acqua e astensione TOTALE dall’alcool

Sembra ovvio ma non lo è: devi astenerti a partire da… ieri, di assumere bevande alcoliche. Di qualsiasi tipo: bandito anche l’aceto per condire l’insalata e pane a cassetta o biscotti “trattati” con alcool etilico. Zero. A tempo indeterminato.

Inoltre: assumi acqua. Reidratati. E che sia solo acqua. Zero bibite zuccherate, light, succhi di frutta di qualsiasi qualità. Acqua, H2O e basta.

Il grosso del gonfiore e un primissimo assottigliamento della vita lo apprezzerai dopo solo una settimana di astinenza da alcool.

ATTENZIONE: l’astensione dall’alcool è indicata, a prescindere, in qualsiasi circostanza, in un soggetto sano, si verifichi gonfiore o accumuli di grasso addominale. Se oltre al gonfiore verifichi dolore ad addome e fegato, rossore, colorazioni non omogenee della pelle, affaticamento, devi immediatamente consultare un medico.

Attività fisica e dieta ipocalorica

L’attività fisica è nemica numero uno del grasso viscerale e degli accumuli adiposi, specie se “freschi”. Motivo per cui è indicato iniziare a cessare assunzione di alcool non appena si osserva un aumento della circonferenza addominale.

Seguire, in aggiunta all’attività fisica, una dieta ipocalorica, consentirà l’organismo di andare in deficit calorico, e bruciare più velocemente gli accumuli adiposi.

È consigliata almeno una consulenza presso un nutrizionista, o il parere del medico, prima di iniziare una dieta ipocalorica. “Mangiare di meno”, lo può fare chiunque, “Mangiare di meno ma in modo sano senza rischiare carenze nutrizionali” (insomma: evitare di risolvere un problema creandosene un altro) è qualcosa di più complesso e personalizzato.

Lucia Del Neri
Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni.

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