Salute e Dintorni

Addome gonfio da alcool. Come far andar via la pancia da birra?

Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2020

La risposta, molto semplice, è: smettere immediatamente di bere. Ma ti consigliamo comunque di leggere l’intero articolo perché quel gonfiore tipico dell’alcool può avere implicazioni molto più serie del solo pessimo aspetto estetico.


Perché con l’alcool ci si “gonfia”?

L’alcool provoca gonfiore e accumuli di grasso subcutaneo per due motivi:

Il primo è che con l’etanolo si introducono le cosiddette “calorie vuote”, ovvero una fonte, teoricamente, di carboidrati, che però l’organismo non riesce a trasformare in energia. Motivo per cui dopo aver bevuto cinque pinte di birra, che pur fornisce un grande apporto calorico, non riusciresti mai a scalare una montagna.

L’etanolo deve prima essere elaborato dal fegato (il 90% dell’alcool passa dal fegato), il quale ha una capacità di smaltimento limitata: 7 grammi di Unità Alcolica (UA) all’ora.

La capacità di smaltimento dell’alcool da parte del fegato è mediamente 7 gr di UA / ora. Ma è un mero valore di riferimento: questo valore è diverso da persona a persona e dipende anche da età, sesso, altezza, peso, e altri fattori.

Se si beve troppo, l’alcool che supera la capacità di smaltimento del fegato, è come se si mettesse “in coda”, in attesa di essere processato. In questo tempo, tuttavia, l’organismo che è un sistema dinamico e che soprattutto non può permettersi che il fegato (che è un organo vitale) sia monopolizzato dai tuoi eccessi alcolici, trasforma il surplus di etanolo in riserve di grasso, che si depositano prevalentemente nella zona addominale.

Il secondo è che l’alcool è altamente infiammatorio per l’organismo. Il gonfiore, che non si limita al solo addome ma spesso si estende al viso e alle estremità, è indice di infiammazione in atto.

Inoltre: alcolici che rilasciano diossido di carbonio [Anidride Carbonica – N.d.A.] come birra, prosecco ecc, contribuiscono “fisicamente” al gonfiore addominale.

Non sottovalutare il gonfiore e il grasso addominale derivante da abuso di alcool

Come scritto sopra, non è solo una questione meramente estetica.

Quel gonfiore indica che l’intero organismo è in sofferenza, nello specifico sta combattendo un serio processo infiammatorio.

Il fegato smaltisce meno alcool di quanto tu ne introduca. E se è impegnato h24 a occuparsi dei tuoi eccessi alcolici, chiaro che svolgerà meno efficacemente tutte le altre funzioni di filtraggio e trasformazione delle sostanze nutritive che introduci con l’alimentazione.

Nel dettaglio:

L’alcool può indurre il corpo a produrre grasso viscerale, ovvero grasso che ricopre gli organi, come stomaco e fegato.

L’alcool è considerato fattore di rischio per lo sviluppo di tumori: fegato, stomaco, laringe, bocca e gola, colon e retto, e seno (per le donne).

L’alcool distrugge le cellule del fegato, portando a cirrosi ed epatite.

Sui danni che l’alcool produce a livello cerebrale abbiamo parlato nello speciale: “Alcool e danni al cervello“.

La dilatazione addominale, protratta nel tempo, può allungare i tempi di secrezione dell’ormone della sazietà (Leptina), inducendo il soggetto a mangiare più del necessario.

Non sottovalutare inoltre un fatto: l’alcool influisce negativamente sulla secrezione di testosterone e ormone della crescita, e ciò avrà un’impatto non indifferente non solo sulle tue prestazioni sportive, ma anche… tra le lenzuola.

Prima cura d’urto: acqua e astensione TOTALE dall’alcool

Sembra ovvio ma non lo è: devi astenerti a partire da… ieri, di assumere bevande alcoliche. Di qualsiasi tipo: bandito anche l’aceto per condire l’insalata e pane a cassetta o biscotti “trattati” con alcool etilico. Zero. A tempo indeterminato.

Inoltre: assumi acqua. Reidratati. E che sia solo acqua. Zero bibite zuccherate, light, succhi di frutta di qualsiasi qualità. Acqua, H2O e basta.

Il grosso del gonfiore e un primissimo assottigliamento della vita lo apprezzerai dopo solo una settimana di astinenza da alcool.

ATTENZIONE: l’astensione dall’alcool è indicata, a prescindere, in qualsiasi circostanza, in un soggetto sano, si verifichi gonfiore o accumuli di grasso addominale. Se oltre al gonfiore verifichi dolore ad addome e fegato, rossore, colorazioni non omogenee della pelle, affaticamento, devi immediatamente consultare un medico.

Attività fisica e dieta ipocalorica

L’attività fisica è nemica numero uno del grasso viscerale e degli accumuli adiposi, specie se “freschi”. Motivo per cui è indicato iniziare a cessare assunzione di alcool non appena si osserva un aumento della circonferenza addominale.

Seguire, in aggiunta all’attività fisica, una dieta ipocalorica, consentirà l’organismo di andare in deficit calorico, e bruciare più velocemente gli accumuli adiposi.

È consigliata almeno una consulenza presso un nutrizionista, o il parere del medico, prima di iniziare una dieta ipocalorica. “Mangiare di meno”, lo può fare chiunque, “Mangiare di meno ma in modo sano senza rischiare carenze nutrizionali” (insomma: evitare di risolvere un problema creandosene un altro) è qualcosa di più complesso e personalizzato.


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Lucia Del Neri
Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni. ------ Note biografiche disponibili nella pagina Redazione | Tutti gli articoli, ove non espressamente specificato, sono sottoposti a Revisione Scientifica e Fact Checking.
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Marco PP

Buongiorno a tutti
al termine della quarantena, facendo meno attività fisica e purtroppo bevendo di più.. ok molto di più, mi sono ritrovato con l’addome gonfio e accumulo di grasso ad altezza ombelico. Premesso che sono magro e durante la quarantena ho preso solo 2 kg. Ho ridotto fortemente l’alcool e corro almeno 3 volte la settimana.
Il problema è che ho visto qualche miglioramento in termini di girovita, ma niente di che. E difficile dimagrire più di così.
Qualche consiglio per favore? … Magro con la pancia è bruttissimo! 🙁 🙁 🙁

Nedah

Marco non sono un dottore ma ho vissuto qualcosa di simile. A parte che hai scritto di aver “RIDOTTO” l’alcool, mentre l’articolo suggerisce astinenza totale Se durante la quarantena hai bevuto di più del solito è facile che tu abbia qualche difficoltà nel gestire ansia e stress. E’ quindi possibile che la tua pancia dipenda dal cortisolo che quando è secreto per lunghi periodi provoca accumulo di grasso proprio nella zona addominale. Anche io “magro con la pancia” qualche mese fa ho risolto con tanta palestra, zero alcool ma più di tutto cercando di rilassarmi molto di più e dormire… Leggi il resto »

M.K.

Marco PP

Devi smettere immediatamente di bere. Zero alcool.
Non devi ridurre, devi proprio azzerarlo. Non è un’opzione. Approfitta che adesso arriva Agosto per fare più attività fisica. Correre ok ma fai anche esercizi di forza. Se sei magro di costituzione l’addome gonfio richiede attenzione e disciplina.

E soprattutto, STAI SERENO, non stressarti .. qui sei tra amici.
🙂

Michael.

paola musumeci

ho lo stesso problema di marco ,vedova figlie grandi, nido vuoto,ecc,solitudine e poca viglia di vivere

Pavel Fucsovic

@Paola Se hai avuto modo di leggere sul nostro sito altri articoli, sai che prendiamo estremamente sul serio la depressione. Non lasciarti vincere dallo sconforto, te ne prego. Lascia che qualcuno, di competente, ti dia una mano. Non c’è assolutamente nulla di male nel trovarsi in un dato momento della vita “scarica”, a seguito di un trauma o di una prolungata sensazione di solitudine. Lenire i problemi con l’alcool (o con qualsiasi altro rimedio dettato più dall’istinto di sopravvivenza che non dalla razionalità) può essere facile nell’immediato, ma rischi di risolvere (per finta) un problema creandotene uno più grande. Sii… Leggi il resto »

admin

@Marco PP

Ciao Marco,
come ti è già stato suggerito, smettere totalmente con l’assunzione di alcool non è un’opzione.
Cerca di “resistere” per almeno 1 settimana / 10 giorni / 15 giorni. E, nel frattempo, cerca di fare attività fisica e mantenerti idratato.
Se dopo due settimane non apprezzi il benché minimo miglioramento, ti consiglio di rivolgerti al medico.
Ribadisco: la primissima cura d’urto è l’astensione TOTALE dall’alcool, in qualsiasi forma. TUTTAVIA, se già adesso sperimenti: affaticamento non coerente con le tue attività quotidiane, dolore addominale, problemi intestinali, dal medico ci devi andare SUBITO.

John Dimi
Admin Virtua Salute

[…] le prime due settimane di astinenza totale il corpo inizia a smaltire anche il grasso in eccesso causato dall’alcool. , una maggiore lucidità aiuta a dedicarsi ad un’alimentazione più sana e fare attività […]