Salute e Dintorni

“Perché se ho fame provo un senso di nausea?” La risposta è negli ormoni

La fame, in alcuni soggetti, può provocare una sensazione di malessere molto simile alla nausea. La motivazione è uno sbalzo ormonale, temporaneo e non grave, a cui molte persone sono molto sensibili.

Il fabbisogno calorico quotidiano viene soddisfatto dall’assunzione di cibo. Di norma, salvo disfunzioni alimentari, si mangia quando si prova appetito, e si smette di mangiare quando ci si sente sazi.

Ovviamente, l’essere umano non ha modo di vedersi dentro e valutare quando lo stomaco è vuoto e quando viceversa lo stomaco è sufficientemente pieno e ha assunto abbastanza calorie per soddisfare le proprie esigenze di sopravvivenza. Ecco quindi che entrano in gioco gli ormoni. Che altro non sono che “messaggeri“, regolati dal sistema endocrino, la cui funzione principale è trasmettere informazioni e istruzioni da (e per) i vari organi del corpo attraverso il flusso sanguigno.

Semplificando al massimo la questione, quando l’organismo percepisce di essere in deficit calorico, secerne un ormone denominato “Grelina“, responsabile del senso di fame. Una volta che il soggetto si è alimentato a sufficienza, l’organismo inizia a secernere un altro ormone, la “Leptina“, responsabile del senso di sazietà.

La sensazione di fame aumenta man mano che l’organismo aumenta la produzione di Grelina. La quale, in soggetti particolarmente sensibili, può causare una sensazione simile nausea.

Molto spesso, gli stessi soggetti provano una sensazione similare dopo aver consumato un pasto troppo velocemente. In questo caso è la produzione di Leptina, responsabile del messaggio di sazietà, a produrre una leggera sensazione di malessere.

Non si tratta, ovviamente, di una condizione grave. In senso stretto, non è grave. È più un’ipersensibilità personale agli sbalzi ormonali. Per diminuire i sintomi di nausea, l’unica soluzione è cercare di assumere cibo non appena si sentono i primissimi morsi della fame e consumare i pasti lentamente.

In altri soggetti, la sensazione di nausea è causata dall’acido cloridrico

Per la scomposizione e la digestione del cibo assunto con la dieta, lo stomaco produce acido cloridrico. Che non solo, come implica il nome, è un acido, ma è un acido molto potente e corrosivo. Al di fuori dello stomaco, il contatto con acido cloridrico può essere letale.

Al fine di essere sempre “pronto” a scomporre qualsiasi cibo venga introdotto, lo stomaco -anche a digiuno- secerne sempre minime quantità di acido. In caso di digiuno prolungato, l’acido cloridrico prodotto si accumula, può risalire lungo l’esofago e, in soggetti sensibili, può provocare sensazione di bruciore al petto, reflusso e, appunto, nausea.

ATTENZIONE

La sensibilità allo sbalzo dei livelli ormonali è soggettiva e, come visto, in alcune persone può essere tale da causare malessere e nausea. Se, tuttavia, nausea e malessere sono eccessivi, è possibile che siano indice di un disturbo più grave come una sindrome metabolica (o un’ulcera, nel caso i livelli di acido cloridrico abbiano perforato le pareti dello stomaco). È assolutamente NECESSARIO E URGENTE consultare un medico.

Lucia Del Neri
Lucia Del Neri
La decana del sito. Oltre che a pubblicare direttamente, si occupa della prima revisione dei contributi inviati dai redattori esterni.