Edema Polmonare

Con edema polmonare ci si riferisce ad un’infiltrazione potenzialmente fatale di plasma sanguigno negli alveoli polmonari, che determina una scarsa ossigenazione del sangue. Può essere dovuto all’aumento della pressione sanguigna nei capillari polmonari a causa di insufficienza cardiaca oppure, più raramente, può dipendere da un grave trauma o da un aumento di permeabilità delle superfici di contatto fra capillari e alveoli polmonari. Spesso è associato alla sindrome da distress respiratorio acuta, ovvero l’improvvisa incapacità da parte del sistema respiratorio di completare l’ossigenazione del sangue o di eliminare il diossido di carbonio.

Nelle persone che soggiornano ad alta quota e  non sono preparate, la riduzione di pressione atmosferica e la carenza di ossigeno possono provocare il cosiddetto ‘mal di montagna’, che si manifesta con nausea, mal di testa e disturbi del sonno e che può causare la formazione di un edema polmonare o cerebrale. Per prevenirlo è sufficiente qualche giorno di riposo dopo essersi acclimatati all’alta quota e, se si fanno escursioni, ascendere gradualmente.

SINTOMI

A seconda della causa che lo origina l’edema polmonare ha sintomi che possono manifestarsi all’improvviso o affermarsi progressivamente. La prima avvisaglia è un respiro faticoso, rapido, rumoroso e un senso di soffocamento, in particolare stand distesi; spesso è accompagnato da tosse con un espettorato di colore rosato e aspetto schiumoso. Questi segnali sono la prova di un’ostruzione delle vie aeree da parte dell’infiltrazione di plasma negli alveoli polmonari. Se l’edema polmonare è esteso, si manifesta con una colorazione bluastra della pelle e delle mucose (cianosi), in caso di edema grave si assiste anche al raffreddamento delle dita di mani e piedi e all’aspetto marmorizzato della pelle.

TERAPIA

In genere si procede con l’ossigenazione del sangue, la riduzione della pressione sanguigna polmonare usando vasodilatatori e diuretici.