Psicosi

Con ‘psicosi’ si indica un gruppo di varie malattie mentali causate presumibilmente da vari fattori come un malfunzionamento dei neurotrasmettitori  nell’encefalo, fattori genetici, un’ipersensibilità allo stress ecc…

Le persone che soffrono di psicosi hanno di solito una personalità disorganizzata, problemi di percezione, di giudizio, di ragionamento e di comportamento dei quali non si rendono conto;  i primi sintomi si manifestano generalmente tra i 16 ed i 30 anni di età.

TIPI DI PSICOSI

Schizofrenia: colpisce circa l’1% della popolazione ed è caratterizzata da periodi alterni di remissioni e ricadute. Si manifesta con un ripiegamento in se stessi, pensieri incoerenti e sentimenti contraddittori; i sintomi sono vari: delirio, allucinazioni, pensiero disorganizzato, catatonia, apatia e soliloquio, spesso accompagnati da ansia e depressione.

Catatonia: si caratterizza dalla presenza di vari sintomi come immobilità, assenza di reazione a stimoli esterni, ripetizione di parole o frasi rifiuto di parlare o mangiare.

Paranoia: si manifesta fra i 30 ed i 45 anni in persone con una personalità a tendenza paranoide. Questo tipo di psicosi è caratterizzato da un delirio sistematizzato e lo sviluppo di false conclusioni a partire da eventi reali. Il delirio paranoide può assumere varie forme: di interpretazione (tutto prende un significato personale), delirio di persecuzione, di affermazione, gelosia, illusione di essere amati da altri.

Delirio: consiste nella perdita del senso della realtà che porta a convinzioni false e irremovibili. I soggetti che ne soffrono si sentono perseguitati, hanno l’impressione di essere manipolati da una forza esterna oppure sono caratterizzati da un’ambizione eccessiva. Il delirio può essere improvviso ed inaspettato oppure svilupparsi progressivamente; è più o meno coerente e con una durata che può essere temporanea ma anche irreversibile e si presenta in molti disturbi mentali.