Psoriasi

La psoriasi è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di macchie rosse e squamose sulla pelle; ha origine sconosciuta e provoca l’infiammazione e l’accelerazione del ricambio cellulare dell’epidermide, determinando una notevole desquamazione.

Si tratta di uno dei disturbi cutanei più diffusi che colpisce circa il 3% della popolazione mondiale; è una patologia che tende ad essere ereditaria (in un terzo dei casi) e colpisce soprattutto gli adulti.

Generalmente si manifesta con placche rosse ben definite che variano in dimensione e collocazione, coperte di squame spesse e biancastre, localizzate o distribuite ovunque. Queste lesioni sono accompagnate da prurito restano tipicamente localizzate e poco appariscenti e solo nei casi più gravi possono diffondersi fino a coprire tutto il corpo. Si evolve con riacutizzazioni imprevedibili, a volte provocate da infezioni, da stress o dall’utilizzo di alcuni farmaci.

In molti casi, circa il 10-20%, la psoriasi è associata all’artrite psoriasica, una patologia cronica infiammatoria delle articolazioni (soprattutto quelle degli arti o, più raramente, la spina dorsale), che può insorgere prima, durante o dopo il manifestarsi dei sintomi della psoriasi ed è caratterizzata da dolore, deformazione delle articolazioni e graduale perdita di mobilità.

CURARE LA PSORIASI

La terapia può essere locale, attraverso l’applicazione di corticosteroidi, acido salicilico, sottoprodotti delle vitamine A e D, del catrame e prodotti emollienti; alcuni laboratori producono cure e trattamenti per la psoriasi fatti “in casa”; oppure generale, attraverso fototerapia, corticosteroidi e immunosoppressori.

FOTOTERAPIA

Prevede l’esposizione della pelle alla luce o ad una parte della sua irradiazione (infrarossi o ultravioletti). Nella fattispecie, nel trattamento terapeutico della psoriasi,  i raggi ultravioletti bloccano la proliferazione delle cellule della pelle riducendo l’infiammazione delle placche. E’ importante ricordare che, nonostante i buoni risultati, questi raggi non curano definitivamente la malattia e che le lesioni possono ripresentarsi dopo pochi mesi, rendendo necessario un nuovo ciclo; le cure esistenti, infatti, riescono solo a ridurre i sintomi di questa patologia che, in alcuni casi, abbiamo visto può essere accompagnata da disturbi alle articolazioni.