Reflusso Gastroesofageo

Colpisce circa il 10-20% della popolazione e consiste in un problema digestivo caratterizzato dal ritorno nell’esofago di parte del contenuto dello stomaco, accompagnato da rigurgiti acidi e bruciori lungo l’esofago. Questi sintomi si presentano generalmente qualche ora dopo i pasti e si aggravano stando distesi. Il reflusso gastroesofageo si verifica in modo occasionale negli adulti e in modo più regolare nei neonati fino a 3 mesi di età.

CAUSE DEL REFLUSSO GASTROESOFAGEO

E’ un disturbo dovuto soprattutto all’indebolimento dello sfintere esofageo ( il muscolo situato tra lo stomaco e l’esofago) provocato (o aggravato) da alcune sostanze alimentari (grassi, cioccolato, caffè), dal fumo, da alcuni farmaci, dalla diminuzione della produzione di saliva, da un’insufficiente peristalsi dell’esofago, da un’ernia ietale, dall’asma, dall’obesità, dal diabete o dalla gravidanza.

CURE

La terapia dipende dalla gravità del reflusso; nella maggior parte dei casi si assumono farmaci per neutralizzare le secrezioni acide dello stomaco per inibirne la produzione oppure per favorire il transito del bolo verso lo stomaco rafforzando lo sfintere esofageo inferiore. In caso di gravi lesioni dell’esofago o di intolleranza ai farmaci, si può ricorrere ad un intervento chirurgico: la fundoplicazione, eseguita in anestesia generale e che consiste nel ripiegare la parte superiore dello stomaco in modo da formare un manicotto intorno all’estremità interiore dell’esofago.

COME PREVENIRE IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Per evitare questo disturbo o ridurne l’aggravamento è importante:

non consumare tabacco, alcol, caffè e cibi grassi o piccanti;

smaltire il peso in eccesso;

fare piccoli pasti;

evitare sforzi fisici dopo i pasti;

dormire con la testa del letto sollevata;

evitare gli abiti troppo stretti.

ERNIA IETALE E STENOSI ESOFAGEA

L’ernia ietale è un’anomalia anatomica caratterizzata dalla sporgenza di una parte dello stomaco nel torace attraverso il diaframma, causata probabilmente da una malformazione congenita del diaframma, da un trauma o da un aumento di pressione addominale a causa dell’obesità. Di solito è asintomatica e può peggiorare il reflusso esofageo sino a degenerare in esofagite.

La stenosi esofagea è il restringimento del diametro interno dell’esofago, causato da un’infiammazione, da un tumore o dalla presenza di una cicatrice dovuta alla radioterapia, al reflusso gastroesofageo o all’ingestione di sostanze corrosive. La cura di questo disturbo consiste nella dilatazione meccanica del lume dell’esofago o nell’asportazione chirurgica del segmento ristretto.