Udito ed Equilibrio

L’udito è la percezione dei suoni da parte delle orecchie e la loro interpretazione da parte del cervello.

Come funziona l’udito?

In pratica, le strutture dell’orecchio esterno (padiglione auricolare) catturano le onde sonore e le indirizzano all’orecchio medio dove esse mettono in vibrazione il timpano; a questo punto i tre ossicini presenti  nell’orecchio medio (incudine, staffa e martello) amplificano le vibrazioni del timpano e le trasmettono  alla coclea, che le trasforma in impulsi nervosi che percepiscono la frequenza e l’intensità del suono. Le onde sonore però, passano anche attraverso le ossa del cranio ed in particolare attraverso l’osso temporale che circonda la coclea, un suono quindi può essere percepito dall’orecchio interno anche se l’orecchio medio (ossicini) ha subito una lesione.

 

Ma l’orecchio è importante anche perché ospita gli organi dell’equilibrio che percepiscono il movimento della testa e la sua posizione nello spazio. L’equilibrio è il senso che ci permette di percepire e controllare la posizione del nostro corpo nello spazio, una lesione degli organi che lo garantiscono o delle vie nervose ad essi collegate può provocare una serie di disturbi:

la vertigine: perdita dell’equilibrio dovuta all’illusione di muoversi  e che può essere periferica o centrale, a seconda della parte di sistema nervoso che subisce l’anomalia. Possono essere rotatorie (capogiri), lineari oppure oscillanti.

Sindrome di Ménière: disturbo cronico dell’orecchio interno caratterizzato da vertigine, sordità e tinnito (sensazione uditiva anormale percepita dal cervello con fischi e scampanellii che non derivano da una stimolazione sonora esterna);

Labirintite: è l’infiammazione della cavità dell’orecchio interno, il labirinto, a causa di otite cronica o di un’infezione. Si manifesta di solito con vertigini rotatorie e riduzione dell’udito.